Roma, 4 mag. (Apcom) - "L'incidente di Lucca e Trieste, dove le Commissioni elettorali hanno erroneamente ammesso una Dc apocrifa contro cui ordinanze e sentenze sono operative da anni, induce gli eredi della Democrazia cristiana a una radicale riforma dei patti sul simbolo e sul nome dell'antico partito. Non vi sono piu' le condizioni giuridiche e politiche per cui l'Udc utilizzi l'esclusiva dello Scudocrociato. Lo afferma Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia cristiana.
Rotondi riferisce di aver "informato della cosa il presidente e il segretario di quel partito". E "penso che già nella prossima settimana riuniremo gli organi competenti a revocare l'utilizzo dello Scudocrociato a tutti i partiti che non fondano quell'utilizzo sulla continuita' con la Democrazia cristiana".
"Naturalmente - spiega ancora - tali decisioni non produrranno effetti sulle liste gia' presentate alle elezioni amministrative e all'assemblea Siciliana. Aggiungo che la stragrande maggioranza dei consiglieri nazionali del vecchio Cdu chiede, mio tramite, a Rocco Buttiglione di poter riunire in un unico simbolo il nome della Democrazia cristiana e lo Scudocrociato. Questa sara' una decisione di Buttglione, io ci spero perche' sarebbe la soluzione radicale del problema. È scontato che da questo momento l'Udc non puo' utilizzare oltre il 28 maggio il simbolo che gli e' fin qui giunto in utilizzo per una somma di fattori giuridici (malfermi, tant'e' che perde tutte le cause) e per una cortesia personale nei confronti degli amici".




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