MILANO (Reuters) - La difesa del premier Silvio Berlusconi ha chiesto oggi ai giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, davanti ai quali si svolge una udienza "procedurale" del processo Mills, che venga dichiarata la inutilizzabilità di tutti gli atti svolti nel precedente procedimento, e che quindi si riparta da zero.
Se venisse accolta la richiesta -- contrariamente a quanto stabilito dal provvedimento del presidente del Tribunale Livia Pomodoro che aveva dichiarato efficaci nei confronti dell'imputato Berlusconi tutti gli atti svolti fino alla sospensione per il Lodo Alfano -- il processo dovrebbe ripartire dal decreto che dispone il giudizio firmato dal gup Fabio Paparella.
La procura dovrebbe dunque ripresentare anche la contestazione suppletiva che aveva fatto passare la data delle consumazione del reato dal 1998 al 2000, cioè dalla data della disposizione di pagamento dei 600.000 dollari all'avvocato britannico a quella del ritiro della somma da parte dello stesso. Circostanza cruciale per la prescrizione.
Secondo la procura di Milano il premier avrebbe "comprato" il silenzio del legale David Mills per le sue testimonianze reticenti nei processi sulle tangenti Gdf e All Iberian. L'accusa è stata respinta dal premier e da Mills, che è stato condannato in appello a quattro anni e sei mesi di reclusione e che ha fatto ricorso in Cassazione.
La contestazione suppletiva della procura è stata al centro dell'attenzione dei media in questi giorni, perché la difesa del premier potrebbe ricorrere alla sentenza delle Corte Costituzionale che dichiara parzialmente illegittimo un articolo del codice di procedura penale (il 517) nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato di fronte a una nuova contestazione sui un fatto che risultava agli atti dell'indagine al momento della richiesta di rinvio a giudizio.
L'eventuale possibilità per la difesa di valutare se ricorrere al giudizio abbreviato, potrebbe prevedere la concessione di una sospensione del processo.