
Originariamente Scritto da
un bolscevico
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Oggi è più utile e più efficace alla nostra strategia rivoluzionaria ricorrere all'arma dell'astensionismo, che significa disertare le urne, annullare la scheda o lasciarla in bianco.
L'astensionismo elettorale non è un non voto. Che se ne abbia consapevolezza o meno, è un voto che esprime una protesta, un dissenso, una sfiducia, una dissociazione dai partiti parlamentari e dalle istituzioni borghesi. creare ovunque le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo, ossia le Assemblee popolari e i Comitati popolari basati sulla democrazia diretta.
Le Assemblee popolari devono essere costituite in ogni quartiere da tutti gli abitanti ivi residenti - compresi le ragazze e i ragazzi di 14 anni - che si astengono alle elezioni, che si dichiarano anticapitalisti, antifascisti, antirazzisti e fautori del socialismo e disposti a combattere politicamente ed elettoralmente le istituzioni borghesi, i governi centrale e locali borghesi e il sistema capitalista e il suo regime.
Ogni Assemblea popolare di quartiere elegge il suo Comitato e l'Assemblea dei Comitati elegge, sempre attraverso la democrazia diretta, il Comitato popolare cittadino. E così via fino all'elezione dei Comitati popolari provinciali, regionali e del Comitato popolare nazionale.
I Comitati popolari devono essere composti dagli elementi più combattivi, coraggiosi e preparati delle masse anticapitaliste, antifasciste, astensioniste fautrici del socialismo eletti con voto palese su mandato revocabile in qualsiasi momento dalle Assemblee popolari territoriali
LOTTARE, NON VOTARE!
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