Roma, 12:26
ENERGIA: MOSCA RISPONDE A CHENEY, NESSUN RICATTO
Il governo russo si e' detto "profondamente sconcertato" dal fatto che il vice presidente americano, Dick Cheney, l'abbia accusato di usare l'arma energetica per ricattare i propri nemici. In un articolo per il 'Financial Times' il ministro dell'Energia russo, Viktor Khristenko, ha denunciato i "recenti commenti dell'occidente, che distorcono le politiche energetiche russe". Khristenko ha esortato invece i leader del G8 a lavorare insieme in vista del vertice di luglio a Mosca per definire un piano di sicurezza energetica globale. "La verita'", ha scritto il ministro, "e' che la Russia ha preso le distanze dagli accordi di era sovietica, che garantivano ai Paesi confinanti prezzi politici in materia di energia, e ha privilegiato il meccanismo della domanda e dell'offerta. Siamo consapevoli che la vecchia impostazione e' dura a morire, ma e' tempo che l'occidente riconosca e si confronti con il ruolo piu' maturo e progredito che la Russia ha assunto". Nei giorni scorsi anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e' intervenuto sulle dichiarazioni di Cheney, sostenendo che il vice presidente Usa e' stato male informato dai suoi consiglieri.




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