AFGHANISTAN, ATTENTATO A KABUL: 2 ITALIANI MORTI, 4 FERITI
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Roma, 5 mag. (Apcom) - Il tenente Manuel Fiorito, 27 anni, e il maresciallo Luca Polsinelli, 28 anni, non ce l'hanno fatta. I due militari italiani, che avevano riportato gravi ferite nell'attentato di questo pomeriggio a Kabul contro gli italiani, sono deceduti. Altri quattro nostri connazionali hanno riportato ferite lievi e non sono in pericolo di vita; sono ricoverati all'ospedale tedesco di Kabul. L'attentato mortale si è verificato alle 16.20 ora locale, le 13.50 in Italia, su una strada a sudest di Kabul, nella zona della Musay Valley. Un'esplosione, forse determinata da una mina, ha investito il primo dei due blindati "Puma 6x6 VBL" italiani, a bordo dei quali si trovavano complessivamente 12 uomini.
Quello di oggi è il secondo attentato contro gli italiani in Afghanistan in meno di un mese. Appena ieri aveva fatto il suo ritorno in Italia il generale Mauro Del Vecchio, che ha guidato per 9 mesi la missione Isaf e che ha ceduto le consegne al generale britannico David Richards. Proprio l'ufficiale italiano aveva ipotizzato nuovi "ostacoli nel percorso democratico dell'Afghanistan, che sarà ancora lungo".
"Sgomento" e "immenso dolore" sono stati espressi dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che è stato subito informato dal ministro della Difesa Antonio Martino dell'attentato a Kabul che è costato la vita a due militari italiani. Il Capo dello Stato segue costantemente l'evolversi della situazione e ha chiesto di essere costantemente informato sulle condizioni dei militari rimasti feriti.
"Non ci voleva, mamma mia, non ci voleva" ha commentato l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Napoli oggi per una giornata di campagna elettorale. "Sono veramente vicino alle famiglie dei soldati" coinvolti nell'attentato in Afghanistan: così al termine di un incontro con il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, il leader dell'Unione Romano Prodi. Interpellato dai giornalisti prima che giungesse la notizia della morte di due dei sei soldati coinvolti nell'attentato, il Professore ha osservato che "il problema del tributo che viene dato dai nostri soldati impegnati per la pace e la stabilità è tra i più grandi, forse in questo momento è il massimo, dei problemi del nostro Paese".


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