

- ma non si era detto che era una pannellata che fossero i cittadini ad indicare un candidato, e che fosse una cosa seria da delegare al parlamento (sic!)
- ma, blog per blog, non è meglio farne uno per Tullia Calabi Zevi?


Non vedo in base a quale straordinario merito politico universalmente riconosciuto Tullia Zevi debba rappresentare l'interezza del popolo italiano, Luci'. E' la tua candidata di bottega, allora proponiamo Luciana Sbarbati, e ognuno tiri acqua al proprio mulino.
Piuttosto, vorrei fare una considerazione su questa moda donnista imperante.
Il donnismo è cosa diversa dal femminismo. Mentre il femminismo rivendicava l'emancipazione del gentil sesso, il donnismo è solo un fenomeno per cui si ostenta la vagina per pretendere potere.
Le donne non sono discriminate, sono solo disimpegnate. E' diverso. In politica, sono minoranza alla fonte. Così come gli uomini lo sono nelle scuole. Si può incentivare una loro partecipazione, ma non regolare quote minime di ingresso, né decidere d'arbitrio di scegliere una figura solo perché donna. Quest'approccio terribilmente maschilista ("compassionevole", direbbe Bush), finisce per svilire i meriti e le idoneità dei singoli, uomini o donne che siano. Tra l'altro non mi pare che ci sia tutta 'sta sproporzione tra i sessi nella storia delle nostre istituzioni, come la Iotti e la Pivetti hanno dimostrato.
L'Anselmi mi va benissimo. Può essere un nome autorevole, meritorio, prestigioso, al pari di un Amato o di un Napolitano. La Finocchiaro invece, di cui tanto si parla, assolutamente no. Quella è solo una scelta donnista.


Io direi il contrario: la Anselmi no, la Finocchiaro sì.
Le tue considerazioni sul donnismo le condivido. Tuttavia, anche se sono contrario alle quote per le donne (e per chiunque altro) esiste un problema rappresentato dal fatto che al di sopra di un certo livello, in tutti gli ambiti, le donne si rarefanno.
Poi diciamo la verità, un periodo di militanza nell'MRE è una scuola di misoginia![]()


Perché la Anselmi no ?![]()
E' un pesonaggio degnissimo, di grande spessore morale. Un esempio di dedizione alle Istituzioni. Poi se si trova di meglio, tant'è. Però onestamente non capisco l'avversione.


Sei proprio un gerontofilo!!!


La Anselmi non credo abbia la caratura politica per fare il Presidente.
E' una bravissima persona, per carità.


Posto che indirizzare la questione solo sulla dicotomia Anselmi-Finocchiaro è un presupposto sbagliato (e non vorrei ritrovarmi ad averlo innescato proprio io...), credo che tra le due ci sia un abisso.
L'Anselmi è stata una figura politica a tutto tondo, che ha dato lustro ad ogni attività in cui si è distinta. Ha rischiato la vita giovanissima durante la Resistenza, facendo il piccione viaggiatore tra le brigate partigiane; ha operato nella dirigenza sindacale, si è battuta per i diritti delle donne, ha avuto un'intensa attività parlamentare, ha ricoperto ruoli ministeriali e di sottogoverno, ha presieduto la Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla P2: se il più grave scandalo italiano del dopoguerra è stato smascherato, lo si deve all'incorruttibilità di questa donna tanto tenace e vigorosa quanto cristallina e di specchiata onestà.
Anna Finocchiaro, al suo attivo può vantare un viso interessante e un ministero delle Pari Opportunità. Se la batte bene con Giovanna Melandri e Stefania Prestigiacomo. Donna per donna, la Bindi caca in testa a tutte.
P.S. Credo che la politica non abbia a tutt'oggi menzionato Tina Anselmi tra i "presidenziabili", perché è un nome pericoloso.
Potrebbe raccogliere molti consensi e rompere le uova degli equilibri che si stanno delineando.


Beh, Jan. Il Mre è un esempio perfetto, nel suo piccolo, di come le donne in genere preferiscono dedicarsi ad altro, piuttosto che alla politica.Originariamente Scritto da Jan Hus
Un movimento in cui essere "donna" vuol dire sorpassare sulla corsia d'emergenza, vuol dire avere una marcia in più, vuol dire più facile accesso agli incarichi, dovrebbe essere pieno zeppo di donne. Dovrebbe incentivarle ad entrare, colmare quella disparità numerica con gli uomini che è riscontrabile, da che mondo è mondo, in ogni partito. E invece, quante donne ci sono tra i militanti del Mre? Quante rispetto agli uomini? Se dico il 10-15% forse sto esagerando.
A dimostrazione che 'ste donne sono disimpegnate, non discriminate.
Io sono per l'autodeterminazione dei sessi.Originariamente Scritto da Jan Hus
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In verità la mia era una provocazione, dopo la mia richiesta di senatore a vita per Toaff...
Ma era un modo per contestare che si facessero "sondaggi" su personalità a noi gradite, quasi ad ignoirare che proprio adesso mentre si stanno spartendo le cariche in maniera non molto onorevole, quando nel momento in cui Pannella (provocatoriamente) chiedeva le primarie tutti gli dicevano che non erano cose da discutere tra i cittadini.
Dico provocatoriamente perché mica che voleva farle veramente; voleva solo sollevare un dibattito sul metodo, contro le spartizioni fatte in tre alle spalle di tutti.
Nel merito, però, anche Tullia Zevi è una personalità politica di grande rilievo.
In più è parte del nostro "ideale":
http://www.liberalsocialisti.org/art...?id_articol=91
Perché allora andarsi a cercare candidate democristiane?
Nel submerito, poi, sono daccordo con Jan
La Anselmi non credo abbia la caratura politica per fare il Presidente.
E' una bravissima persona, per carità.
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