Salude a tuttusu,
a proposito di teleindipendentzia vorrei parlarvi di un fatto che sta passando per secondario e che reputo abbastanza importante.
Come avrete sicuramente letto e sentito in milioni di spot, comunicati o addirittura lettere (con tanto di adesivo)che ci sono arrivate a casa, sa Sardigna sarà una delle prime regioni insieme alla Valle d’Aosta, a sperimentare la televisione digitale terrestre.
La notizia sembrava buona, dopo essere state una delle ultime “regioni” italiane a ricevere le trasmissioni della televisione analogica, saremo i primi a godere dei mille vantaggi della tecnologia TDT.
Eppure, manco a dirlo anche stavolta c’è il subdolo inganno tipico della politica italiana, e manco a dirlo, del “Caimano”.
Prima di tutto...perché scegliere la sardigna?Siamo tristemente abituati ad essere scelti solo per sperimentazioni negative, che sia la volta buona in cui saremo all’avanguardia in tutta europa? Macchéee, per non viziarci c’è l’inganno anche stavolta:
la sarigna prima di tutto, è stata scelta in quanto regione con caratteristiche che si adattano benissimo alle statistiche di copertura: con quasi il 70% della popolazione concentrata nei 3 agglomerati principali , immaginatevi quanto sia facile raggiungere l’85-90% della popolazione previsa per procedere a “su studamentu analogico ” (mi prendo la briga di inventarmi un termine per il cosí detto "switch-off", o in castigliano “apagón analogico”)(n.b: in italiano, tanto per cambiare,si dice in inglese...o chissá in americano...)
Questo, in pratica significherebbe lasciare legalmente vastissime zone abitate senza copertura televisiva (evvai...si torna agli anni 50 in pratica)....
Dunque: sardigna e val d’ aosta permettono di raggiungere le percentuali prefissate con facilitá, e grazie alla scarsa popolazione ha permesso di fare una bella figura al governo berlusconi aiutando la povera gente a comprare il decoder (cosa che chiaramente non sarebbe stata possibile in tutta italia).......
Quest’anno la finanziaria ha previsto 10 milioni di euro per finanziare l’aquisto dei decoder, meno deglia nni passati, (da marzo a ottobre 2004 vennero erogati buoni per un totale di 110 milioni di eurus...)). ma in ogni caso una cifra consistente...e sapete a chi sono andati questi soldi?certo, ai sardi e ai valdostani, ma solo di passaggio...
Manco a dirlo, il fratello del ex premier, Paolo Berlusconi, ha una partecipazione nella solares.com, societá che distribuisce in italia i decoder della Amstrad....L’unione europea ha recentemente mandato un avviso per “probabile” conflitto d’interessi...
Finito??no, purtroppo no...noi “regioni pilota”, oltre a “godere” di questa strana fortuna (che anfra´direttamente nelle tasche berlusconiane) saremo le prime regioni a sperimentare “su studamentu”, che in parole povere significa che tutte le trasmissioni avveniranno solo digitalmente.
Come avrete sentito il termine per questo studamentu era previsto (ADDIRITTURA) per il marzo 2006, se non fosse ke Soru si è inkazzato e l’ha fatto rimandare, per ora al 2008... anche perché la maggiorparte dei sardi (E valdostani) non hanno (e alcuni non vogliono) questo decoder, almeno fino a quando non diventi davvero conveniente.
il digitale terrestre infatti, come tutte le tecnologie, sarebbe una cosa buona perché oltre a fornire un servizio televisivo di maggior qualitá, dovrebbe rendere possibile internet in tutte le tv, o cose come comunicare in tempo reale con le amministrazioni pubbliche, e molti altri servizi per il cittadino.... ma per ora oltre a due giochini tonti favorisce solo la sperimentazione delle carte prepagate di due piattaforme televisive...(lasciamo perdere di chi)
Senza contare l’ennesima truffa berlusconiana ai danni dei soldi pubblici..
Ma c’è dell’altro:
Grazie alla digitalizzazione e alla conseguente compressione dei dati, sarà possibile recuperare frequenze...come verranno distribuite?
Bruxel ha fatto al governo italiano un’interrogazione a proposito...Le frequenze liberate saranno restituite allo stato per una nuova assegnazione o al contrario saranno tenute dagli attuali concessionari?...
Visto e considerato che il passaggio al digitale è irreversibile, e che su studamentu prima o poi avverrá, possiamo almeno pretendere cosí come ci spetta di diritto in quanto minoranza linguistica, culturale e sociale che queste frequenze ci vengano assegnate...o no?
Riuesciremo a teleindipendizzarci????????cosa facciamo??occupiamo le frequenze?![]()




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