ROMA, 09.49
Fidel Castro piu' ricco di Elisabetta II
05/05/2006 09.49.00
[Notizie dal mondo]
(ANSA)- NEW YORK, 5 MAG - Con una fortuna di 900 milioni di dollari, Fidel Castro e' piu' ricco della regina Elisabetta II d'Inghilterra, che si ferma a 500 milioni. E' uno dei dati che spiccano nella classifica 2006 stilata da Forbes sui patrimoni piu' consistenti di re, regine e dittatori ('kings, queens + dictators'). E se il lider maximo si colloca al 7/o posto, al primo c'e' decisamente, grazie al petrolio, re Abdullah dell'Arabia Saudita, con 21 miliardi di dollari, uno in piu' del sultano del Brunei. MH
Era andato su tutte le furie il leader cubano, Fidel Castro, quando l'anno scorso la rivista Forbes lo aveva inserito nella famosa classifica dei più ricchi del mondo.
Il patrimonio stimato da Forbes si aggirava attorno ai 550 milioni di dollari. "Fidel è ricco, ma solo della felicità di aver servito e di servire ogni minuto gli umili del mondo, ai quali ha dedicato la propria esistenza", ha scritto nel 2005 il quotidiano cubano Granma commentando l'iniziativa della rivista americana, aggiungendo che "l'incommensurabile ricchezza di Castro consiste nell'essere sostenuto dall'immensa maggioranza del suo popolo". Tant'è, quest'anno la rivista ha alzato la sua stima: calcolando che gli asset nel portafoglio di Castro si sono quasi raddoppiati, la fortuna del ider maximo passa da 550 milioni agli attuali 900 milioni..
Castro, che afferma di avere un reddito pari a zero, è il presunto beneficiario di 900 milioni di dollari, stimati sulla base del suo controllo delle varie aziende di Stato, ha scritto il periodico americano di finanza nella sua classifica annuale delle ricchezze di "Re, Regine e Dittatori".
Re e sceicchi degli Stati petroliferi del golfo sono ancora in testa alle classifiche di Forbes, che verrà pubblicata nella sua edizione del 22 maggio.
Il re saudita Abdullah è primo con una stima di 21 miliardi di dollari, seguito dal sultano Hassanal Bolkiah del Brunei con 20 milioni di dollari e il presidente degli Emirati arabi uniti, lo sceicco Khalifa bin Zayed al-Nahayan con 19 miliardi di euro.
Tra gli europei, il principe Hans-Adam II del Liechtenstein ha aumentato la propria ricchezza composta da palazzi, proprietà e opere d'arte con un investimento in un'azienda americana di riso ibrido, per un totale di circa 4 miliardi di dollari.
Castro aveva detto che stava considerando l'idea di fare causa a Forbes dopo la pubblicazione della sua classifica del 2005, irridendo il fatto che la sua ricchezza stimata era vicina a quella della regina d'Inghilterra.
"Pensano che io sia (l'ex presidente dello Zaire) Mobutu o uno di quei miliardari, quei ladri e saccheggiatori che l'impero ha nutrito e protetto?" ha detto l'anno scorso, riferendosi al suo arcinemico capitalista, Washington.
Quest'anno Castro è molto sopra la regina d'Inghilterra. La ricchezza della regina Elisabetta è stimata attorno a 500 milioni di dollari, grazie a proprietà, brillanti ed una collezione di francobolli messa assieme da suo nonno. La lista non comprende Buckingham Palace o i gioielli della corona.
http://www.panorama.it/mondo/americh...-A020001036075
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a quanto pare il comunismo dittatoriale RENDE.........
Delle dittature, di qualsiasi dittatura, è inutile fidarsi. Di quella castrista ancora meno.
Inesistenti le libertà, reale e pressante è invece la povertà, il degrado. Cuba, il paradiso dei turisti, è invece la pattumiera dei diritti umani.
Dopo l'espulsione del giornalista del Corriere della Sera, Francesco Battistini, tocca adesso all'inviata di Repubblica, Francesca Caferri, giornalisti di testate quotidiane non certamente di destra. Entrambi sono stati accusati di "contatti illegali" e "violazione delle leggi sull'immigrazione" : un modo originale per arrestarli e procedere all'espulsione senza mezzi termini. Un modo per imbavagliare la libertà di dire ciò che succede in un paese straziato dalla dittatura.
Il loro torto è quello di aver seguito una riunione di dissidenti, di averli contattati per farsi spiegare le ragioni della loro opposizione al regime dell'Avana. Nonchè di aver fotografato e registrato una situazione di povertà che si è quasi fossilizzata a Cuba tanto che neppure i turisti fanno fatica a distinguerla, tutto qui.
La dittatura di Fidel Castro non ammette che ci siano persone che non la pensino come e secondo il regime : non tollera che qualcuno abbia l'ardire di ascoltarli, di capirne le ragioni. Ha paura. Questa è la realtà. E tutto è controllato dalla polizia, monitorato, represso. Se a Cuba è difficile far arrivare viveri, qualche televisore, fare un prelievo da un bancomat ( praticamente inesistenti), vedere un auto in circolazione che non sia la solita carcassa di 20 anni ( ed è già un lusso !) , telefonare ad una persona senza dissanguarsi con tariffe da capogiro, avere cure mediche adeguate, adesso, come in tutti i regimi, anche "osservare" come giornalisti diventa un reato.
L'occidente però sbaglia : sbaglia a continuare a nascondere un degrado e una povertà allucinanti. Sbaglia a dipingere ipocritamente un paese come paradiso dei turisti , paese dove a 15 anni ci si prostituisce per 5 dollari ( ma anche meno ) , per sopravvivere, dove in una stanza ci sono anche 9 persone che vivono al limite delle condizioni di dignità. I coraggiosi che non mancano mai adesso sono messi alle corde : la libertà di stampa e di opinione è stata ancora una volta bruciata da un regime che ormai, dopo la caduta del muro, è diventato il "paradiso del silenzio stampa".
E' interessante riportare le dichiarazioni di Battistini : "Il regime cerca di controllare tutto - ha detto - Quello che è capitato a me, la pressione psicologica che ho assaggiato io per 24 ore, ai cubani dissidenti capita tutti i giorni". "Capita tutti i giorni" ... Forse sarebbe il caso di scrivere e denunciare tutti i giorni ciò che succede a Cuba e augurarsi che presto la barba folta e minacciosa di Fidel Castro sia solo un brutto ricordo.




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