
Originariamente Scritto da
codino
Ho sempre creduto che la storia di Abramo ed Isacco, servisse a lasciar intendere che il "bene" ed il "male" sono proclamati da Dio. Cosa é infatti il "male"? Il "male é disobbedire a Dio, dunque se Dio ci ordina di immolare il nostro stesso figlio, "bene" é farlo, "male" é non farlo. Non possiamo assolutizzare e "staccare" il concetto di "Bene" dall´obbedienza a Dio.
Tra l´altro c´é anche il salmo 50 che dice:
non enim vis ut victimam feriam nec holocaustum tibi placet
sacrificium Dei spiritus contribulatus cor contritum et humiliatum Deus non dispicies
che possiamo tradurre:
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
Nella versione dal greco (accettata dalla Chiesa Ortodossa) si legge:
se avessi voluto olocausti li avrei fatti, ma olocausti non ne gradisci.
Sacrificio a Dio é uno spirito contrito: un cuore contrito ed umiliato Dio non lo disprezzerá
Ultimamente, peró, ho letto qualcosa che mi ha invitato a riflettere su questa mia posizione, poiché pare sia vicina all´eresia nominalista (condannata dalla Chiesa nel Medioevo) secondo la quale Dio potrebbe porre in maniera arbitraria il Bene ed il male. Secondo me, in effetti, é proprio cosí, il "Bene" é la Volontá di Dio, e la Volontá di Dio é libera, non condizionata ad un Bene a Lui superiore (come potrebbe esistere?). Ma se questa é un´eresia, evidentemente non ho capito bene e c´é qualcosa che mi sfugge.
Attendo lumi.