Il nuovo codice penale prevede per chi pretenderà di negare la natura totalitaria e i crimini contro l'umanità commessi da uno dei regimi comunisti più duri dell'Est europeo una pena massima di tre anni
Il Parlamento ceco ha approvato un nuovo codice penale, che comprende un nuovo reato destinato a far discutere: quello di negazione dei crimini perpetrati dal comunismo. Il nuovo codice, che deve ancora essere approvato dal Senato, prevede per chi pretenderà di negare la natura totalitaria e i crimini contro l'umanità commessi da uno dei regimi comunisti più duri dell'Est europeo una pena massima di tre anni.
Viene così messo in pratica uno dei principi più cari all'ex presidente Vaclav Havel, primo presidente della Cecoslovacchia democratica e poi della Repubblica Ceca dal 1993: l'equiparazione davanti alla legge tra i totalitarismi di diverso colore. Nel codice ceco era già presente un reato analogo riferito ai crimini del nazismo. Molti deputati del partito comunista ceco, che non ha mai voluto cambiare nome e ha fatto ben poco per riformarsi in senso democratico, hanno votato contro.
In giugno si terranno nella Repubblica Ceca le elezioni politiche e secondo i sondaggi è possibile che i comunisti appoggino dall'esterno un governo monocolore di minoranza socialdemocratico.
Altri paesi ex comunisti hanno in discussione ai rispettivi parlamenti analoghe iniziative, tutte osteggiate dai partiti comunisti.
Naturalmente i nostri media (tutti di proprietà di Berlusconi) hanno tenuta nascosta la notizia.
Questo è quanto è successo dove l'estrema sinistra ha già governato... Noi prima di approvare un simile provvedimento dobbiamo aspettare di sbatterci il muso? Anche se fosse così, non bisogna aspettare molto... Nella peggiore delle ipotesi, solo 5 anni...




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