Nuova Delhi, 5 mag. (Apcom) - Nei primi quattro mesi dell'anno è aumentato del 15% il numero dei passeggeri trasportati dall'Alitalia in partenza e in arrivo dall'India rispetto allo stesso periodo del 2005. Lo ha detto Fabio Bigotti, responsabile per l'India della compagnia di bandiera, ad un evento promozionale che si è tenuto a Nuova Delhi. Nel dettaglio, il traffico totale da gennaio ad aprile è stato di 82.542 passeggeri (71.590 nel primo quadrimestre dello scorso anno).
Nel 2005 i viaggiatori complessivi sulle due tratte quotidiane da Nuova Delhi e da Bombay sono stati 215 mila. La crescita è stata "al di sopra delle aspettative" ha detto Bigotti che ha anche sottolineato l'aumento del "load factor" che è stato di oltre il 90% nei primi mesi del 2006, "uno dei più alti tra tutte le destinazioni Alitalia nel mondo". A questi risultati positivi ha contribuito soprattutto il rispristino, avvenuto nel luglio del 2004, del collegamento giornaliero diretto Delhi- Milano che si è aggiunto al Bombay-Roma. Tra gli obiettivi futuri ci sarebbe un potenziamento delle tratte in India, in particolare verso le capitali della Sylicon Valley indiana, Bangalore e Hyderabad e poi anche Chennai, nello stato meridionale del Tamil Nadu, importante centro industriale. Lo scorso febbraio una delegazione dell'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e dell'Alitalia aveva incontrato i funzionari del ministero indiano dell'aviazione per chiedere la concessione di nuovi diritti di traffico, ottenuti per ora solo sulla destinazione di Calcutta.
In progetto c'è inoltre l'apertura di sportelli Alitalia negli uffici della capitale dove sono presentate le domande di visti d'ingresso in Italia. L'ambasciata italiana a Nuova Delhi da due anni fa ha affidato in outsourcing alla società indiana VFS, Visa Facility Service (del gruppo Kuoni) l'istruzione e la gestione delle pratiche per la concessione dei visti turistici e affari. Presente alla serata anche Salvatore Iannello, rappresentante a Bombay dell'Enit, l'Ente Nazionale Italiano per il Turismo che ha annunciato per novembre la seconda edizione di un "road show" per far conoscere il Belpaese ai tour operator indiani. Nel 2005 i turisti indiani in Italia sono stati 140 mila, "una cifra destinata ad aumentare - ha detto Iannello - sopratutto ora che l'Italia è presente nei cataloghi come destinazione singola e non più all'interno di un tour europeo. Inoltre i principali tour operator utilizzano per la prima volta gli operatori italiani acquistando direttamente i prodotti senza passare attraverso le agenzie britanniche che finora sono quelle che hanno dominato il mercato indiano".
P.S.
La FCO-BOM è stata evidentemente confusa con la MXP-BOM, tratta effettivamente operativa.
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