GIORGIO NAPOLITANO
Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925) è un uomo politico italiano.
Dopo la laurea in giurisprudenza si interessò di politica, fondando nel 1942 un gruppo antifascista e comunista che nel corso della Seconda guerra mondiale prenderà parte a numerose azioni contro i nazisti. Nel 1945 aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui fu segretario federale a Napoli e Caserta. Eletto deputato nel 1953, successivamente è responsabile della commissione meridionale del Comitato centrale del PCI, di cui diviene membro a partire dall'VIII congresso (1956).
Dopo essere entrato, a partire dal X congresso, nella direzione nazionale del partito, dal 1976 al 1979 ne fu responsabile della politica economica mentre dal 1986 al 1989 ne dirige la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Esponente della corrente moderata e socialdemocratica (capo cioè dei cosiddetti miglioristi) nel luglio del 1989 fu ministro degli esteri nel governo-ombra del PCI, da cui si dimette all'indomani del congresso di Rimini, in cui si dichiara favorevole alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra.
Più volte capogruppo alla Camera dei Deputati del PCI, dal 1989 al 1992 è stato parlamentare europeo, e proprio nel 1992 venne eletto Presidente della Camera al posto di Oscar Luigi Scalfaro che divenne Presidente della Repubblica Italiana. Successivamente, Romano Prodi lo nominerà Ministro dell'Interno del suo governo nel 1996.
Dopo la caduta dell'esecutivo guidato da Prodi, fu europarlamentare dal 1999 al 2004 tra le fila dei Democratici di Sinistra.
Nel 2005 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2006 è individuato come uno dei possibili successori di Carlo Azeglio Ciampi alla carica di Presidente della Repubblica. Il 7 Maggio 2006, un giorno prima delle votazioni, è candidato ufficialmente dall'Unione, coalizione politica vincitrice delle ultime elezioni, al posto di Massimo D'Alema.
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Curiosità
Fu soprannominato «Re Umberto» per la somiglianza fisica con l'ultimo Savoia regnante, e per i modi misurati. Per le sue posizioni riformiste, tese all'avvicinamento del PCI con il Partito Socialista, per lui venne coniato il neologismo «migliorista», di significato vagamente spregiativo.




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