Da "Bresciaoggi" di oggi
LENO. Anche la Bassa dà spazio a un progetto che riduce l’inquinamento e dà una mano alla salute
Piedibus: il no allo smog dilaga
Da oggi in scena le trasferte guidate casa-scuola con le proprie gambe
A partire da oggi andrà in scena anche una edizione lenese del «Piedibus», e si andrà a scuola con il mezzo più sicuro, più ecologico e divertente; cioè con i propri piedi. L’iniziativa, organizzata dalla direzione didattica e dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Asl di Brescia (distretto numero 9), coinvolge genitori volontari e associazioni, tra cui alpini, Pro loco, Legambiente e la scuola rugby della società Bassa bresciana.
Destinatari i ragazzini della scuola primaria: dalla prima alla quinta. Per essere «ammessi a bordo», i bambini dovranno osservare alcune regole di comportamento: indossare la pettorina, seguire le indicazioni della guida e camminare ordinatamente. Sono previsti sei diversi percorsi che attraversano altrettante zone del territorio comunale, e il progetto ha visto l’adesione di 180 studenti e di 35 volontari. Insieme, per 18 giorni raggiungeranno la scuola attraverso i tragitti stabiliti.
«Questo progetto tende anche all’educazione alla salute - dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Guido Telò -. Molti bambini non fanno abbastanza moto, e andando a scuola a piedi miglioreranno le loro condizioni fisiche, impareranno a riconoscere i pericoli della strada, socializzeranno e svilupperanno maggiore fiducia in se stessi».
In sintesi, ogni Piedibus è formato da una carovana di bambini accompagnati da adulti volontari che sovrintendono alla sicurezza e al comportamento dei piccoli partecipanti. Ci si ritrova a un capolinea e si segue un percorso stabilito, raccogliendo alle diverse «fermate» predisposte lungo il cammino (rispettando l’orario prefissato) gli altri passeggeri.
Milena Moneta
Ottima idea, mia cugina ha iniziato stamattina a "salire" sul suo piedibus.




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