
Originariamente Scritto da
chessmate
Poche ore dopo l'elezione di Napolitano, vorrei offrire due ipotesi per la strategia del csx:
1) Fin dal primo momento l'intenzione era quella di eleggere Napolitano. Se questo fosse vero: è stata un autentico capolavoro. Si mette in campo il "nome di pezza" (D'Alema), lo si fa impallinare dagli avversari e anche da alcuni degli alleati più riottosi, poi due ore prima della prima votazione, si tira fuori il nome vero: gettando scompiglioo tra gli avversari, che si mettono a litigare furiosamente, e costringendo tutti gli alleati a compattarsi, per amore o per forza. Una strategia perfetta, che non era riuscita mai neppure alla Dc (e ho detto tutto). Grande D'Alema che si è prestato a fare la parte del candidato, ben sapendo si dover essere impallinato.
2) In realtà si voleva che il Presidente fosse D'Alema. E allora, nonostante tutto, tra mille pasticci, indecisioni e incertezze, si è comunque raggiunto un buon risultato, aiutato dalla fortuna che in questi giorni sembra aver preso l'Unione sotto le sue ali. Comunque il presidente è stato eletto, è un bravo presidente, è Ds (così Fassino è felice), ed è forse l'unica persona di fronte a cui D'Alema sarebbe stato disposto ad arretrare. Il secondo risultato politico è che la compattezza del fronte avverso è stata minata abbastanza seriamente. In questo caso però si tratterebbe di un esito dovuto più a fortuna che altro.
Voi che ne pensate? Io penso sia vera la soluzione 2), ma non mi sento di escludere del tutto la soluzione 1). Mi piace pensare che qualcuno del csx, magari Prodi in persona (che è molto più furbo e capace di quanto non si creda), si sia studiato per bene la storia delle precedenti 10 elezioni presidenziali, e ne abbia tirato fuori una perfetta strategia. Temo che non sia così, ma piace pensarlo...