TI BENEDICO, MAMMA!

di Mons. ANGELO COMASTRI


Il 5 maggio scorso avevamo ricordato a Mons. Comastri, a Roma per un convegno, la necessità che avevano di disporre del suo testo; egli ci aveva promesso che lo avrebbe fatto entro breve tempo; ma la mattina seguente ci è giunta una telefonata che ci annunciava che la madre di Mons. Comastri, Sig.a Beneria, di 84 anni, era deceduta la sera precedente e che egli era dovuto partire immediatamente.

Mentre stavamo provvedendo a rimpiazzare il suo articolo, eccoci giungere da Loreto un suo fax con una "preghiera di benedizione" per la mamma: uno commovente colloquio tra figlio madre, intessuto di fede, di dolci ricordi e di trepidi sentimenti.

Mons Angelo Comastri
con la mamma
il giorno del suo ingresso al
Santuario di Loreto

A nome nostro e dei nostri lettori esprimiamo a Sua Eccellenza la più sentita partecipazione al suo dolore e lo assicuriamo del nostro ricordo nella preghiera perché il Signore doni il riposo eterno all’anima benedetta di sua madre e la consolazione cristiana per lui e i suoi familiari.

Nel mese di Maria, la Mamma, il Signore ha chiamato a sé la mia mamma. A lei e a tutte le mamme dedico questa preghiera di benedizione.

Mamma!
Sei stata veramente mamma,
totalmente mamma,
meravigliosamente mamma.

È per te la mia benedizione più cara,
la mia benedizione più forte,
la mia benedizione di figlio.

Ti benedico, o mamma,
perché mi hai dato la vita,
in tempo di guerra, in tempo di paura,
in tempo di grandi dolori.

Ti benedico, o mamma,
perché mi hai guidato nella via della fede:
tu, per prima, mi hai parlato di Dio
riempiendo la casa di luce e di preghiera.

Vedrò sempre la corona del tuo rosario,
il libro delle tue devozioni
e sentirò sempre la tua "Ave Maria",
dolce colloquio di mamma con la Mamma,
tenace preghiera di mamma per il figlio.

Ti benedico, o mamma,
perché hai creduto nel mio sacerdozio
insieme a me,
l’hai amato, l’hai accompagnato,
l’hai vissuto insieme a me.

Ti vedrò sempre devota e raccolta,
attenta e partecipe
alla mia Messa
alla tua Messa,
alla Messa del Signore!

Ti benedico, o Mamma,
perché il giorno
della mia ordinazione episcopale,
tra i canti di tutti,
tu sola avesti il coraggio di dirmi:
"Figlio mio, io tremo per te!
I vescovi l’ho visti sempre soffrire!".

E, da allora, diventasti preghiera incessante,
invocazione instancabile
per il Papa, per i Vescovi, per i Sacerdoti,
per i Consacrati e le Consacrate,
per le Vocazioni
che sentivi preziose, urgenti, necessarie.

Ti benedico, o mamma,
perché mi hai insegnato a vivere
mi hai insegnato a soffrire:
con dignità, con serenità, con abbandono
fiducioso tra le braccia di Dio.

Ti benedico, o mamma,
perché ora nel Cielo
tu continui ad essere mamma
e con Maria, la Mamma di Gesù,
e con tutte le mamme
corri davanti ai miei passi
per illuminarmi la strada con la luce di Dio:

aspettami, mamma,
perché quando arriverà il mio giorno
ti chiamerò: "Mamma!"
e poi con te correrò tra le braccia di Gesù.