Tricolore - Agenzia stampa n. 1076 - 11 Maggio 2006
IL MERCOLEDÌ DEI MONARCHICI SU “LIBERO”
Dopo l’ufficializzazione dei risultati, il Movimento monarchico italiano tira le somme sulla sua partecipazione alle elezioni politiche. “Avevamo lanciato pubblicamente le nostre indicazioni di voto all’interno della Casa delle Libertà. E anche se prendiamo atto della vittoria dell’Unione, seppur con un margine così ridotto al Senato da porre serie incognite sull’efficacia del prossimo governo, ci consideriamo soddisfatti per i risultati conseguiti”, commenta il segretario nazionale Mmi Alberto Claut.
“Per la maggior parte i nostri candidati - Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giustina Mistrello Destro, Gabriella Carlucci, Giuliana Corrado, Enrico La Loggia, Giuseppe Pisanu, Raffaele Fitto, Carlo Aurora e Franco Malvano in Forza Italia; Giovanni Collino, Luciano Magnalbò, Renato Caforio e Giuseppe Menardi in Alleanza Nazionale; Carlo Giovanardi, Ugo Bergamo, Franco Pichierri e Rosa Anna Costa nell’Udc - sono risultati eletti”, precisa. “A loro andrà tutta la nostra collaborazione. E con loro riprenderemo il nostro lavoro, a margine di una legislatura non tranquilla e sin dalle prime battute particolarmente difficile. Discutibile e foriera di nuove divisioni la scelta di eleggere Fausto Bertinotti e Antonio Marini alla presidenza di Camera e Senato. E poi l’incapacità di Romano Prodi di aprire un dialogo con l’opposizione, che proprio in questi giorni trova conferma nella volontà di aprire le porte del Quirinale a un post-comunista, nel tentativo di fare cappotto delle massime cariche istituzionali”. Claut manifesta perplessità non tanto sulla durata del futuro esecutivo, quanto sulle divisioni interne all’Unione: “Staremo a vedere quali decisioni potrà prendere una coalizione così composita e lacerata al suo interno da posizioni differenti su tutto. Il buon governo della cosa pubblica necessita d’idee chiare e di una solida maggioranza numerica. Esattamente quello che manca al centro-sinistra. Finita la corsa alle poltrone, per tirare avanti Prodi dovrà navigare a vista e imporsi una politica dal fiato corto. E il suo, più che un governo, sarà un governicchio, sul quale il centro-destra potrà costruire la sua rivincita. Ma la rimonta sarà possibile solo se la Casa delle Libertà saprà giocare bene le sue carte e portare avanti un’opposizione tanto ferma quanto costruttiva, offrendo la propria disponibilità alla maggioranza solo dove strettamente necessario per le esigenze del Paese”. Nel frattempo, il Movimento monarchico italiano rilancia sugli enti locali, schierando propri candidati in diversi Comuni italiani. “Saremo presenti anche alle amministrative, con numerosi iscritti inseriti nelle liste di più partiti. In questo caso la possibilità di scelta sarà più ampia e diversificata, per le caratteristiche e la natura stessa della competizione elettorale. Ma sono convinto che tutti, per capacità e preparazione, sapranno portare avanti le nostre istanze e rapportarsi al meglio con le necessità delle comunità locali”.
Vettor Maria Corsetti
(Articolo pubblicato il 10 maggio 2006 sul quotidiano Libero)




Rispondi Citando
