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  1. #1
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    Predefinito Governo: Prodi, Con Padoa Schioppa 3 Ore Di Cifre

    Il Presidente del Consiglio in pectore Romano Prodi ha lasciato gli uffici di piazza Santi Apostoli. Alla domanda dei giornalisti su come proceda la formazione del governo e quali risultati abbia avuto l'incontro con Tommaso Padoa Schioppa, Prodi risponde: "Abbiamo lavorato tre ore, abbiamo visto un po' di numeri, andiamo avanti, ci prepariamo a diventare governo".


    difficile che il prossimo ministro del tesoro non sia TPS...

  2. #2
    illuminista eretico
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    Predefinito

    Ma avverte l'Italia sui conti: «Servono sforzi per correggere il deficit»
    Bruxelles «benedice» Padoa Schioppa
    Il presidente dell'Eurogruppo, Juncker: «Se diventa ministro dell'Economia applaudirei la nomina al 150%»

    BRUXELLES - Se Tommaso Padoa Schioppa diventasse davvero ministro dell'Economia «applaudirei la nomina al 150%». Così il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Che però non esita a lanciare un avvertimento al futuro governo Prodi. «Voglio pensare che il nuovo governo italiano farà degli sforzi molto grandi in termini di correzione del deficit», ha dichiarato Juncker, a margine della riunione Eurogruppo che si tiene a Bruxelles. Per l'Italia è presente il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli.
    IL VERTICE - Sul tavolo, ufficialmente, i temi legati alla crescita economica, al caro-petrolio, al forte apprezzamento dell'euro e i nuovi rialzi dei tassi preannunciati a Francoforte dalla Bce, oltre alla discussione sui differenziali i crescita tra i diversi paesi di Eurolandia. Entrando al meeting, tuttavia, alcuni ministri hanno lanciato messaggi abbastanza preoccupanti sulla situazione delle casse italiane, che non si esclude possano essere quindi oggetto di scambi di opinioni informali nel corso della riunione. Se Juncker non si è sbilanciato sull'opportunità di una manovra-bis per il 2006, questa ipotesi è stata esplicitamente avanzata invece dal ministro delle Finanze olandese, Gerrit Zalm. Dopo avere definito «preoccupante» la situazione dei conti pubblici italiani, Zalm ha auspicato «misure aggiuntive», sottolineando che «senza misure aggiuntive l'evoluzione del deficit non sarà favorevole e non sarà coerente con la raccomandazione emessa dall'Ecofin nei confronti dell'Italia». «Spero che il nuovo governo abbia dei programmi, possibilmente per l'intera legislatura, per riportare i conti pubblici nuovamente sotto controllo», ha aggiunto il ministro olandese.
    05 maggio 2006


    ragazzi la credibilita' internazionale non e' un optional...

    Ciampi ne aveva da vendere, cosi' come Prodi, Monti e TPS...

    nessuno di questi si e' mai sognato di mischiare le proprie sorti a quelle del nano accentando incarichi nel suo governo...

    Anche Di Pietro (nel 94) e Montezemolo (nel 2001) hanno rifiutato un posto di ministro della repubblica nel governo della CDL...

    con Prodi non rifiuta mai nessuno... come mai?

    PS Monti verra' messo a capo di un'authority, nei piani di Prodi, Monti non era previsto come ministro, perche' tra i due e' molto piu' amico di TPS...

  3. #3
    illuminista eretico
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    Predefinito Servira' certamente una manovra correttiva pesante...

    La magistratura contabile punta il dito sulla spesa sanitaria
    gli introiti da condoni e la spesa per i dipendenti pubblici
    Corte dei Conti, nella Trimestrale
    rischi di sottostima del deficit


    ROMA - Il quadro economico tracciato nella Trimestrale di Cassa "non è esente da rischi di sottostima", in particolare per quanto riguarda il disavanzo. Lo sostiene la Corte dei Conti nella relazione sulla copertura delle leggi dell'ultimo quadrimestre 2005. Perplessità vengono espresse anche su alcuni interventi della Finanziaria 2006, anche se i magistrati contabili danno nel complesso una "valutazione molto positiva" del rafforzamento della manovra fatto dopo il varo.

    Sotto la lente di ingrandimento della Corte ci sono soprattutto i risparmi previsti sulla spesa sanitaria, gli introiti da condoni e la spesa per i contratti dei dipendenti pubblici.

    In particolare, sottolinea la Corte dei Conti, il risparmio di 2,5 miliardi, previsto dalla Finanziaria sulla spesa sanitaria, "appare di non facile realizzazione" e questo "nonostante la persistenza di margini per una riduzione delle inefficienze e per un più appropriato utilizzo delle strutturo di ricovero".

    Nell'esaminare le coperture della legge finanziaria 2006, la Corte dice chiaramente: la spesa sanitaria, che cresce sia per la richiesta di innovazione sia per l'invecchiamento della popolazione, non può essere governata limitando le risorse ma "con l'attivazione di strumenti di controllo della domanda" e "con una attenta analisi delle prestazioni da ricomprendere nei livelli essenziali di assistenza".

    La Corte dei Conti lancia poi un allarme nel valutare gli interventi aggiuntivi "in materia di concordato preventivo, misure definite di programmazione fiscale e adeguamento degli anni 2003-2004", previsti nella Finanziaria per il 2006. "La riproposizione di forme di condono fiscale pregiudica sia le prospettive di gettito connesse ai normali adempimenti dei contribuenti sia l'esito dell'azione ordinaria tesa al recupero delle aree di evasione".

    La Corte dei Conti rileva come un possibile sforamento della spesa per i pubblici dipendenti metta a rischio gli obiettivi di deficit 2006 "per la comprovata difficoltà ad attivare strumenti di controllo effettivo dei fattori extracontrattuali". "Il sistematico scostamento negativo tra gli obiettivi posti alla crescita dei redditi da lavoro dipendente e i risultati conseguiti in questi anni - sottolinea la magistratura contabile nella relazione che esamina le coperture della legge finanziaria 2006 - pone in luce la difficoltà di governare non tanto gli effetti diretti degli accordi contrattuali, quanto l'implicazione di un insieme composito di fattori extracontrattuali (contrattazione integrativa, progressione di carriera, ecc) e il rispetto dell'obiettivo, sempre ribadito, di riduzione del numero di occupati delle amministrazioni pubbliche".

    I risultati conseguiti nel 2005 sul fronte dei conti pubblici mostrano "un andamento largamente insoddisfacente della spesa", rileva la Corte dei Conti nell'esaminare la copertura delle leggi varate nell'ultimo quadrimestre del 2005. La magistratura contabile evidenzia che l'incidenza sul Pil della spesa primaria corrente ha quasi raggiunto il 40 per cento (0,6 punti più che nel 2004), "ritornando su un livello prossimo a quello del 1993. E' stato, pertanto, mancato - sottolinea la Corte dei Conti - l'obiettivo di finanza pubblica definito nella legge Finanziaria per il 2005, che fissava un tetto del 2 per cento alla crescita delle spese delle amministrazioni pubbliche".

    Infine, i tagli alle spese degli enti locali previsti dall'ultima finanziaria sono troppo severi e quindi rischiano di diventare irrealizzabili. Le modifiche anno per anno dei meccanismi di correzione creano difficoltà agli enti e possono spingere a non rispettare i limiti previsti.

    (11 maggio 2006)


    vi ricordate il "buco" trovato da Tremonti? E come mai se c'era non dovette fare la manovra aggiuntiva come invece saremmo costretti a fare noi???

  4. #4
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    Il Presidente del Consiglio in pectore Romano Prodi ha lasciato gli uffici di piazza Santi Apostoli. Alla domanda dei giornalisti su come proceda la formazione del governo e quali risultati abbia avuto l'incontro con Tommaso Padoa Schioppa, Prodi risponde: "Abbiamo lavorato tre ore, abbiamo visto un po' di numeri, andiamo avanti, ci prepariamo a diventare governo".


    difficile che il prossimo ministro del tesoro non sia TPS...
    Sicuramente sarà lui, ma il problema è: che margine gli lasceranno per risanare le finanze? A chi potrà chiedere sacrifici?
    Perchè la tassa di successione per i grandi patrimoni non basta a sanare lo sfascio finanziario...

    Ciao
    Ugo

  5. #5
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    TPS all'economia è dato abbastanza per certo e sarebbe un bel colpo. Detto questo le domande di Ugo sono importanti. Non basta un buon ministro per fare un buon lavoro, serve anche un buon parlamento...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald

    con Prodi non rifiuta mai nessuno... come mai?

    ...

    Perchè con Prodi se magna...
    ...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Ugo2000
    Sicuramente sarà lui, ma il problema è: che margine gli lasceranno per risanare le finanze? A chi potrà chiedere sacrifici?
    Perchè la tassa di successione per i grandi patrimoni non basta a sanare lo sfascio finanziario...

    Ciao
    Ugo
    eh io credo che avra' abbastanza potere, almeno quanto ne aveva Ciampi all'epoca...

  8. #8
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    La magistratura contabile punta il dito sulla spesa sanitaria
    gli introiti da condoni e la spesa per i dipendenti pubblici
    Corte dei Conti, nella Trimestrale
    rischi di sottostima del deficit


    ROMA - Il quadro economico tracciato nella Trimestrale di Cassa "non è esente da rischi di sottostima", in particolare per quanto riguarda il disavanzo. Lo sostiene la Corte dei Conti nella relazione sulla copertura delle leggi dell'ultimo quadrimestre 2005. Perplessità vengono espresse anche su alcuni interventi della Finanziaria 2006, anche se i magistrati contabili danno nel complesso una "valutazione molto positiva" del rafforzamento della manovra fatto dopo il varo.

    Sotto la lente di ingrandimento della Corte ci sono soprattutto i risparmi previsti sulla spesa sanitaria, gli introiti da condoni e la spesa per i contratti dei dipendenti pubblici.

    In particolare, sottolinea la Corte dei Conti, il risparmio di 2,5 miliardi, previsto dalla Finanziaria sulla spesa sanitaria, "appare di non facile realizzazione" e questo "nonostante la persistenza di margini per una riduzione delle inefficienze e per un più appropriato utilizzo delle strutturo di ricovero".

    Nell'esaminare le coperture della legge finanziaria 2006, la Corte dice chiaramente: la spesa sanitaria, che cresce sia per la richiesta di innovazione sia per l'invecchiamento della popolazione, non può essere governata limitando le risorse ma "con l'attivazione di strumenti di controllo della domanda" e "con una attenta analisi delle prestazioni da ricomprendere nei livelli essenziali di assistenza".

    La Corte dei Conti lancia poi un allarme nel valutare gli interventi aggiuntivi "in materia di concordato preventivo, misure definite di programmazione fiscale e adeguamento degli anni 2003-2004", previsti nella Finanziaria per il 2006. "La riproposizione di forme di condono fiscale pregiudica sia le prospettive di gettito connesse ai normali adempimenti dei contribuenti sia l'esito dell'azione ordinaria tesa al recupero delle aree di evasione".

    La Corte dei Conti rileva come un possibile sforamento della spesa per i pubblici dipendenti metta a rischio gli obiettivi di deficit 2006 "per la comprovata difficoltà ad attivare strumenti di controllo effettivo dei fattori extracontrattuali". "Il sistematico scostamento negativo tra gli obiettivi posti alla crescita dei redditi da lavoro dipendente e i risultati conseguiti in questi anni - sottolinea la magistratura contabile nella relazione che esamina le coperture della legge finanziaria 2006 - pone in luce la difficoltà di governare non tanto gli effetti diretti degli accordi contrattuali, quanto l'implicazione di un insieme composito di fattori extracontrattuali (contrattazione integrativa, progressione di carriera, ecc) e il rispetto dell'obiettivo, sempre ribadito, di riduzione del numero di occupati delle amministrazioni pubbliche".

    I risultati conseguiti nel 2005 sul fronte dei conti pubblici mostrano "un andamento largamente insoddisfacente della spesa", rileva la Corte dei Conti nell'esaminare la copertura delle leggi varate nell'ultimo quadrimestre del 2005. La magistratura contabile evidenzia che l'incidenza sul Pil della spesa primaria corrente ha quasi raggiunto il 40 per cento (0,6 punti più che nel 2004), "ritornando su un livello prossimo a quello del 1993. E' stato, pertanto, mancato - sottolinea la Corte dei Conti - l'obiettivo di finanza pubblica definito nella legge Finanziaria per il 2005, che fissava un tetto del 2 per cento alla crescita delle spese delle amministrazioni pubbliche".

    Infine, i tagli alle spese degli enti locali previsti dall'ultima finanziaria sono troppo severi e quindi rischiano di diventare irrealizzabili. Le modifiche anno per anno dei meccanismi di correzione creano difficoltà agli enti e possono spingere a non rispettare i limiti previsti.

    (11 maggio 2006)


    vi ricordate il "buco" trovato da Tremonti? E come mai se c'era non dovette fare la manovra aggiuntiva come invece saremmo costretti a fare noi???
    Perchè si veniva da anni di buona congiuntura internazionale, soprattutto il 2000.
    Against all odds

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald
    eh io credo che avra' abbastanza potere, almeno quanto ne aveva Ciampi all'epoca...
    la situazione purtroppo è diversa. nel '96 c'era un obiettivo tangibile da raggiungere -l'ingresso nell'euro-, oggi no e a parlare di parametri di maastricht alla gente viene male...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Perchè si veniva da anni di buona congiuntura internazionale, soprattutto il 2000.
    gli ultimi 3 anni sono stati quelli con maggiore crescita mondiale del PIL dell'ultimo secolo... eppure l'Italia ha arrancato...

 

 
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