“Religione è senso del mistero manifestato in determinate forme. È religione l’opera umana a cui è imposta una concezione morale. I dogmi che possono ridursi anche ad una sola verità fondamentale, e i riti che possono essere un solo grande rito, sono l’espressione essenziale della religione.
Ora un popolo, o meglio una milizia che affronta la morte per un comandamento, che accetta la vita nel suo purissimo concetto di missione e l’offre in sacrificio, ha veramente quel senso del mistero che è il motivo fondamentale della religione ed afferma verità che non discendono da umani ragionamenti, ma sono dogmi di una fede.
Così sono riti di religione i silenzi raccolti di “camicie nere” intorno a fratelli che hanno abbandonato il combattimento terreno, e sono riti di una religione le pubbliche preghiere che i fascisti compiono unitamente ai sacerdoti di una chiesa, quando circostanze di particolare significato suppongono la celebrazione pubblica del sacrifico e della invocazione a Dio.”
P. Zama, Fascismo e religione, Milano 1923, pp. 12-13.




Rispondi Citando
