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Citazione:
Originariamente Scritto da woland
il fatto che tu affermi che siano MILIONI i cubani che cercano di fuggire, dimostra che conosci poco o nulla della situazione dell'Isla Grande, probabilmente ti rifai a notizie propagandistiche e sentito dire... non che questo sia un crimine e neppure un difetto, semplicemente ti mancano le conoscenze specifiche per poter discutere...informati seriamente e ne riparliamo ok?
ti prego di non considerare il mio atteggiamento come "snobismo" da quattro soldi... sono semplicemente stanco di parlare di Cuba con chi NON conosce altro che le solite stronzate.
Milioni implica piu' di uno.. considerando che solo a Miami ci sono sui 2.5/3 miliioni.....
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Originariamente Scritto da Amati75
Ma va la... non confondiamo gli ospedali dove portano qualche turista e la elite burocratica con quelli per la popolazione comune...
tipico esempio di ignoranza o malafede...
PS: (ignoranza=ignorare, sia chiaro che non intendevo offendere)
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Originariamente Scritto da woland
tipico esempio di ignoranza o malafede...
PS: (ignoranza=ignorare, sia chiaro che non intendevo offendere)
Quale.. il tuo? :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da kingzorc
CUBA: CASTRO, DIAMO FELICITA' A OGNI CITTADINO SENZA BADARE AI COSTI
bel criminale ... le galere cubane sono zeppe di uomini felici
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Al link sotto foto delle ottime istallazioni degli ospedali Cubani.... :-01#44
http://www.netforcubaespanol.org/Enf...blica-Cuba.htm
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Originariamente Scritto da Mister_Blu
Il tema dell'esilio che mi pare presente in entrambe le storie di questo libro con motivazioni - se ho ben capito - diverse, politiche ed economiche.
Ecco, l'esempio più visibile di questa delusione è proprio il numero di persone che emigrano ogni anno, i cubani che vanno negli Stati Uniti, in Italia, in Francia: è una diaspora che si produce a tutti i livelli della società.
Non sono solo gli artisti e gli sportivi che fuggono da Cuba, ma persone di diverso livello e diverse professioni che cercano la fortuna e la libertà emigrando. E' la prova della stanchezza e della delusione di cui soffrono molti a Cuba oggi. E' un esilio politico ed economico.
Fuori di Cuba si propaganda di più l' esilio politico, ma fondamentalmente è un esilio economico: diciamo che di 100 persone che se ne vanno, solo una o due si dedicano ad attività politica. Gli altri cercano un lavoro per vivere meglio. Anche per Miami, dove si esagera sulla presenza dei cubani con un interesse politico: la maggior parte dei cubani che vivono a Miami conducono una vita normale, non vanno a manifestazioni politiche né si occupano di politica.
http://www.stradanove.net/news/testi...ic0511020.html
http://www.stradanove.net/news/testi...ic0511022.html
ora si che si può discutere; su quanto hai scritto sono, fondamentalmente, d'accordo; la situazione economica non è delle migliori, i cubani non hanno aspettative di progressi economici individuali pari ai nostri, ed è quindi ragionevole che cerchino, espatriando, la fortuna che gli è negata nel paese natio... da questo però a dire che i cubani muoiano di fame ce ne corre.
Non è detto, poi, che espatriando trovino quella fortuna che cercano... spesso finiscono con lo star peggio che nel paese di provenienza, a meno di piegarsi ai ricatti della comunità politica di Miami... nel qual caso trovano aiuti.
E' altrettanto vero che la mancanza di democrazia ha generato un malcontento diffuso nell'isola, ed anche questo è comprensibile, neppure io sarei contento e lo dico da comunista, Fidel non è riuscito (non ha voluto? non ha potuto?) operare una trasizione democratica... ma non si può denigrare o negare quanto il governo cubano ha fatto per il suo popolo... questo non si può.
un esempio sono le affermazioni di Amati... ti paiono vere ed obiettive?
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Citazione:
Originariamente Scritto da woland
un esempio sono le affermazioni di Amati... ti paiono vere ed obiettive?
Ma perche' non le contesti (ovviamente dando ragioni, fatti, esempi ecc ecc...) invece di chiedere ad altri... cerca anche di contestare le foto degli ospedali.. cosi tanto per veder quanto obbiettivo sei.... :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da woland
ora si che si può discutere; su quanto hai scritto sono, fondamentalmente, d'accordo; la situazione economica non è delle migliori, i cubani non hanno aspettative di progressi economici individuali pari ai nostri, ed è quindi ragionevole che cerchino, espatriando, la fortuna che gli è negata nel paese natio... da questo però a dire che i cubani muoiano di fame ce ne corre.
Non è detto, poi, che espatriando trovino quella fortuna che cercano... spesso finiscono con lo star peggio che nel paese di provenienza, a meno di piegarsi ai ricatti della comunità politica di Miami... nel qual caso trovano aiuti.
E' altrettanto vero che la mancanza di democrazia ha generato un malcontento diffuso nell'isola, ed anche questo è comprensibile, neppure io sarei contento e lo dico da comunista, Fidel non è riuscito (non ha voluto? non ha potuto?) operare una trasizione democratica... ma non si può denigrare o negare quanto il governo cubano ha fatto per il suo popolo... questo non si può.
un esempio sono le affermazioni di Amati... ti paiono vere ed obiettive?
Come si puo' negare l'arrocamento al potere di Castro? Il communismo puo' "prosperare" solo in ambiente a-democratico. Tutto il credito che Castro avrebbe potuto forse sperare dall "opera" sua viene buttato giù solo con il rifiuto di apertura all opposizione liberale. Non a caso gli emigranti vanno verso gli USA. E' un dittatore paternalista, lo dovrai concedere un giorno o l'altro. Quel giorno avremo fatto passi da giganti nella nostra cultura politica. Ma riconosco che l'elaborazione del luto prende tempo.
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Aho', quà ci vorrebbe più glaznost per tutti pero'.
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