
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
http://www.ilfederalismo.net/1/14_pa...3=PAG_10&P04=7
Sarà stato un avventuriero di poche idee e confuse ma sapeva combattere. Il principale merito del Risorgimento?
Abolire un governo teocratico medievale, separare la religione dalla vita civile
Romano Bracalini
Di Garibaldi a Roma si conosce l’immortale epigrafe rivolta al popolo: «Romani siate seri». Un’avvertenza che non ha perduto d’attualità. Poi da bravo anticlericale suggerì questa regola: «Agli esercizi religiosi inutili e dannosi preferite il tiro a segno». I suoi legionari lo presero alla lettera e cominciarono a fare il tiro a segno con i preti. Dovette intervenire Mazzini a far cessare la strage di tonache e a far riaprire le chiese di cui l’assemblea aveva ordinato la chiusura.
Mazzini aveva detto. «Finita la guerra regia, comincia la guerra di popolo». Dopo il ritorno degli austriaci a Milano e Venezia, la rivoluzione si spostava a Roma. Il clima politico pareva favorevole. A Roma sotto l’impulso degli avvenimenti, il 15 novembre 1848, il primo ministro del Papa, conte Pellegrino Rossi, era stato assassinato sulla scalinata della Cancelleria, un torvo palazzo vicino a Campo de’ Fiori, dove era stato arso il frate nolano Giordano Bruno. Roma era in mano alla piazza che cantava. «Evviva quella mano che Rossi pugnalò». Il 24 novembre, su suggerimento del cardinale Giacomo Antonelli, segretario di Stato, Pio IX fuggì da Roma travestito da lacchè e in compagnia della bella contessa Spaur, di cui si diceva fosse stato suo amante.
Roma era scomunicata. Il Papa s’era rifugiato a Gaeta sotto la protezione del re borbone, noto campione di liberalismo. In soccorso del Papa verranno i francesi del generale Oudinot mandati da quel miscredente di Luigi Napoleone, futuro Napoleone III, imperatore dei francesi.
La fuga del Papa fu un segnale per tutti i rivoluzionari e gli avventurieri. A Roma giunsero gli idealisti, i rivoluzionari e i delinquenti che videro nella campagna un’occasione per far baldoria e arricchirsi.
Ma c’era gente venuta a combattere senza paga. Gente che morirà sugli spalti di Roma, da Mameli a Manara. Quasi tutta gente del Nord, parecchi stranieri, svizzeri, inglesi, ungheresi. E da Roma in giù il vuoto.
Gente da galera e gente rispettabile, come in ogni cosa.
Io ho sempre aborrito la storia ideologica di qualunque scuola e dottrina.
Sono un liberale e un libertario laico e non mi presto al manicheismo d’uso che divide ...