Davenia (La Destra): “Basta poliziotti negli stadi, alla sicurezza provvedano le società”
“Mi pare che tutto il dibattito intorno alla morte del tifoso laziale non prenda in considerazione un aspetto fondamentale: la morte del ragazzo è avvenuta lontano da uno stadio e poteva toccare a chiunque. Credo che questo sia un passaggio ineludibile e che di questo debba rispondere il ministro dell’Interno”. E’ quanto dichiara Massimo Davenia (La Destra), consigliere provinciale di Roma.
“Noi – prosegue Davenia – abbiamo sempre sostenuto il lavoro delle forze dell’ordine, ma quello che è avvenuto ad Arezzo è inaccettabile. Chiediamo, dunque, che sia fatta davvero piena luce sulla dinamica dei fatti e che non siano date in pasto all’opinione pubblica versioni che non stanno in piedi. Ieri è morto un bravo ragazzo, è stata distrutta una famiglia: chi ha sbagliato deve pagare, senza se e senza ma”.
“Per quello che riguarda, poi, la sicurezza all’interno degli impianti sportivi – conclude l’esponente de La Destra – è ora di cambiare sul serio. Non ne possiamo più di vedere gli stadi presidiati da centinaia di agenti, pagati dal contribuente. E’ il momento di dire, in modo chiaro, alle società (che spendono miliardi di euro per pagare calciatori e allenatori, ma che guadagnano altrettanti miliardi con diritti tv, merchandising e incassi) che devono assumersi la responsabilità, anche economica, di garantire la sicurezza. O si va in questa direzione o non si troveranno vie d’uscita”.


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