«Parole sospette? Solo un equivoco Blandivo Moggi, sono anti-Juve»

Aldo Biscardi, la Procura di Napoli ha intercettato anche lei. «Ah sì?».
Sì. In una telefonata del 20 dicembre 2004, dopo la partita Juventus-Milan, finita 0 a 0, c’è Moggi che le dice: « ... i due episodi dei rigori, uno che c’era e uno che non c’era... Allora, te non rompe tanto i cogl... ».
«Mi dice proprio così, Moggi?».
Proprio così.
«Mah, può essere... non è un tipo molto educato. E poi?».
C’è lei che gli risponde.
«E che dico? Non mi ricordo...».
Lei dice: « ...l’unica moviola che ho fatto io, barando un po’, come puoi immaginare, che Costacurta stava dentro l’area con i piedi fuori, ma con la mano che ha fatto il fallo da rigore stava dentro l’area ».
«Barando un po’? E chi lo dice questo?».
Lei, Biscardi.
«Io? Ma no no... avrò detto tarando...».
Che però, forse, è un verbo peggiore: stavate parlando del celebre Moviolone, no?
«E allora avrò detto "barando", ma come modo di dire. Il Processo è una trasmissione limpida e pulita che ha sempre raccontato la verità».
Da certe telefonate, però, sembra proprio che lei avesse con Moggi un rapporto...
«Un rapporto? Attenzione che qui partono le querele, eh?».
Un rapporto di grande confidenza.
«E certo che con Moggi avevo grande confidenza. Era l’uomo più potente del calcio italiano, muoveva calciatori, controllava dirigenti, e io dovevo pur trattare, con lui... Però, ecco, non fatevi ingannare da certi toni...».
Beh...
«Eh no! Volete la verità? Io blandivo Moggi! Io fingevo di accontentarlo! Io, in verità, sono un anti-juventino!».
Anti-juventino? Lei, Biscardi?
«Lo dicono i fatti. Il 13 febbraio scorso ho addirittura organizzato un’intera puntata del Processo contro l’arroganza della Juve. E poi gli ho scatenato contro tutti, gli ospiti, il pubblico, e abbiamo fatto perfino un televoto... così, da quel giorno, sono finito sul sito della società bianconera come un indesiderato, un nemico! Capito?».
Capito.
«Eh no! Diciamolo forte: Aldo Biscardi è un nemico della Juve!».
Biscardi, hanno intercettato anche l’arbitro Fabio Baldas. Il suo esperto, l’uomo che aiuta i telespettatori a comprendere il Moviolone...
«Anche lui al telefono con Moggi?».
Anche lui.
«Beh, ma io ignoravo che Baldas avesse rapporti con Luciano. Baldas è un ospite esterno, deve darci la sua opinione e poi stop, fine...».
Parlando di Trezeguet, il centravanti della Juventus che in un’azione appare in fuorigioco, Moggi dice a Baldas che « poi i 50 cm del fuorigioco li accorci, devono diventa’ 20 ».
«Non me ne importa niente, dei discorsi di Baldas e Moggi: la verità è che il Moviolone, la mia moviola tridimensionale non è taroccabile, modificabile in alcun modo. Questa è la forza del Processo! Tutto è vero! Tutto è autentico! Tutta la verità viene sempre a galla!».
Fabrizio Roncone