Zena, all-elencazione sintetica e chiarificatrice bisogna aggiungere anche>>> Roma capitale..coi relativi eborsi..come prima piu di prima...da parte di chi_ eh..eh..eh..questi itagliani...
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Zena, all-elencazione sintetica e chiarificatrice bisogna aggiungere anche>>> Roma capitale..coi relativi eborsi..come prima piu di prima...da parte di chi_ eh..eh..eh..questi itagliani...
Mah, io che lavoro nell'industria non ho praticamente rapporti con il luminoso sud e molti rapporti con UK, USA, Germania, Svizzera. Vendervi le merci ormai non funziona piu'. A cosa contribuisce il sud? Masse di burocrati, delinquenti, accattoni, disoccupazione, ignoranza ... No grazie! Magari potessimo essere svizzeri, olandesi, irlandesi, lussemburghesi ... Portati giu' l'attuale dirigenza leghista, italo-nazionalista-mediterranea, con parenti e leccapiedi mediterranei, grazie.Citazione:
Originariamente Scritto da uqbar
Interessante articolo su La padania di oggi riguardo alla devolution.
Prima si intervista il senatore di fozza itaglia Gaetano Quagliarello [minchia!] che ci spiega come l'attuale devolution dovra' essere ulteriormente "migliorata" [minchia!] dopo il referendum per correggere delle imperfezioni che sono rimaste....
Poi soprattutto La Padania scrive (necessario leggere attentamente per capire il senso del discorso...)
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"Il referendum sulla riforma costituzionale rappresenta un passaggio importante per il Paese però anche per quanto riguarda le opere pubbliche. La riforma non è solo devolution o premierato forte: può essere lo step decisivo per superare il “cronico” gap infrastrutturale del Paese, grazie a una ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni più netta. Ne è convinto il ministro dell’Economia uscente Giulio Tremonti che ha accennato al tema un paio di giorno fa a Porta a Porta. E lo anche il responsabile infrastrutture di Forza Italia, Maurizio Lupi: «La riforma del Titolo V approvata nel 2001 ingenerava molta confusione. Con le modifiche costituzionali che abbiamo approvato, invece, si chiariscono le competenze tra Stato e Regioni anche sulle grandi opere infrastrutturali di interesse nazionale da realizzare, ovviamente d’intesa con le Regioni».
Lupi è del parere che la riforma costituzionale non vada vista come una modifica imposta da uno schieramento, ma come un cambiamento necessario nell’interesse del paese: «Ciò dimostra – spiega l’esponente azzurro – che non si può bruciare con un pregiudizio la riforma da noi voluta. Perché proprio il pregiudizio non permette di andare a fondo sul valore stesso della riforma. Il problema è che le leggi devono aiutare a far realizzare le opere e non a bloccarle, e noi con la legge obiettivo e la modifica costituzionale siamo andati proprio in questa direzione»."
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In sostanza, la devolution serve a far si' che lo schtato possa fare le "grandi infrastrutture" senza avere piu' bisogno dell'approvazione delle regioni. Almeno lo dicessero chiaramente senza fare dei giri di parole incomprensibili.
Stai attento che nei progetti della Lega l'idea del federalismo e dell'autonomia dei diversi popoli dell'Europa è più che mai attiva.Citazione:
Originariamente Scritto da ZENA
Già da anni Bossi parla insistentemente di "Europa dei popoli" e di superamento dello Stato Nazionale centralistico attuale.
Ma per avere la forza di incidere in ambito europeo e legittimarsi quale soggetto che vuole rappresentare politicamente il desiderio di superare il concetto di Stato Nazionale al fine di perorare l'idea di una "Europa dei Popoli" bisogna avere le dimensioni politiche adeguate.
Se ti presenti come forza ancorata ad un territorio di dimensione regionale non conti molto di più di una ETA, di una IRA etc. etc..
Se invece ti presenti come un soggetto di statura nazionale che è riuscito ad ottenere l'autonomia (ad es. il federalismo) dei popoli di tutta Italia allora avrai il prestigio e la forza di importi come soggetto di riferimento per tutti movimenti autonomistici europei e magari candidarti ad acquisirne il coordinamento a livello europeo.
Se la Lega avesse la forza di diventare un movimento politico su base nazionale tale da riuscire a coinvolgere anche il sud ottenendone il consenso per il federalismo rivoluzionando così gli assetti nazionali interni dello Stato italiano, allora tutti gli Stati centralisti europei comincerebbero a tremare perchè il vento rivoluzionario potrebbe investire anche i loro popoli.
Ma se non riesci a scalfire la struttura istituzionale del tuo Stato figurati se ti fanno scalfire quella degli Stati altrui ! E se non coinvolgi anche il sud nel tuo progetto non riuscirai a smuovere il sistema istituzionale italiano nemmeno di un millimetro a meno che non scoppi una improbabile guerra civile interna i cui esiti sarebbero imprevedibili.
Altrimenti non ti rimane altro che attendere pazientemente gli sviluppi della attuale integrazione europea che darebbe comunque vita ad una Europa delle banche e della burocrazia centralistica totalmente ostile alla ideologia leghista.
Riguardo alla tua domanda ti rispondo che, se nella situazione attuale, una qualsiasi regione del nord ottenesse l'indipendenza non conterebbe un tubo di fronte ai grandi Stati centralistici come francia o spagna e ne verrebbe anzi stritolata economicamente e politicamente.
La situazione sarebbe invece diversa se sparissero gli attuali Stati nazionali centralistici e si costituisse una Europa dei popoli.
No! Forse non mi sono spiegato bene.Citazione:
Mi sembra che tu rimanga vittima di una lettura "otto-novecentesca" dei rapporti geo-politici, commisurando la potenza all'espansione territoriale, nel tentativo magari di intercettare miniere di ferro, zinco o rame, piuttosto che scali privilegiati per merci provenienti dall'Asia (Gioia Tauro?), e non ad altri indici oggi più significativi. Questi indici, oggi, tendono a mettere anzi in rilievo come i grandi spazi presentino pericolose criticità.
Io non parlavo della potenza di uno Stato ma della potenza di un movimento politico che vuole rivoluzionare il modo di intendere le istituzioni rappresentative dei popoli europei così come da Bossi più volte affermato.
Tale movimento sarà tanto più "potente" e incisivo quanto più sarà esteso territorialmente.
Comprata da Berlusconi ?Citazione:
Originariamente Scritto da Wolf 86
Sarà piuttosto la Lega che utilizzerà i voti e i soldi di Berlusconi il quale senza la Lega non ha ormai alcun senso.
Uqbar sei fuori strada, magari la lega da te dipinta fosse quella vera...la realtà è un'altra e tutti(dissidenti e filo-belleriani intelligenti) la conoscono...Citazione:
Comprata da Berlusconi ?
Sarà piuttosto la Lega che utilizzerà i voti e i soldi di Berlusconi il quale senza la Lega non ha ormai alcun senso.
A scanso di equivoci, ci tengo a sottolineare che non sono un filo-leghista e che nelle mie analisi di cui ai post sopra non prendo alcuna posizione ma sono analisi neutre.Citazione:
Originariamente Scritto da uqbar
Dal punto di vista personale ciò che fa la Lega mi può interessare e posso appoggiarla solo nella misura in cui possa contribuire o essere utile alla causa dello Stato delle "Due Sicilie": sono un esponente del Movimento Neoborbonico .
Allora, caro mio, la via del ritorno del Re Borbone non passa certamente da Gemonio. A meno che l'erede di Francesco II possa avere la faccia furbesca e neo-democristiana di Lombardo...ma non credo che i neo-borbonici pensino questo...
cordialmente e senza ironia alcuna
Luca
Comunità Antagonista Padana
Non credo che Don Raffaè Lombardo faccia l'interesse della sicilia.
Se fossi nei panni di voi siciliani diffiderei da questi ambigui personaggi democristianoidi già collusi con la mafia...
[QUOTE=uqbar]Stai attento che nei progetti della Lega l'idea del federalismo e dell'autonomia dei diversi popoli dell'Europa è più che mai attiva.
Già da anni Bossi parla insistentemente di "Europa dei popoli" e di superamento dello Stato Nazionale centralistico attuale.
Ma per avere la forza di incidere in ambito europeo e legittimarsi quale soggetto che vuole rappresentare politicamente il desiderio di superare il concetto di Stato Nazionale al fine di perorare l'idea di una "Europa dei Popoli" bisogna avere le dimensioni politiche adeguate.
Se ti presenti come forza ancorata ad un territorio di dimensione regionale non conti molto di più di una ETA, di una IRA etc. etc..
Se invece ti presenti come un soggetto di statura nazionale che è riuscito ad ottenere l'autonomia (ad es. il federalismo) dei popoli di tutta Italia allora avrai il prestigio e la forza di importi come soggetto di riferimento per tutti movimenti autonomistici europei e magari candidarti ad acquisirne il coordinamento a livello europeo.
Se la Lega avesse la forza di diventare un movimento politico su base nazionale tale da riuscire a coinvolgere anche il sud ottenendone il consenso per il federalismo rivoluzionando così gli assetti nazionali interni dello Stato italiano, allora tutti gli Stati centralisti europei comincerebbero a tremare perchè il vento rivoluzionario potrebbe investire anche i loro popoli.
Ma se non riesci a scalfire la struttura istituzionale del tuo Stato figurati se ti fanno scalfire quella degli Stati altrui ! E se non coinvolgi anche il sud nel tuo progetto non riuscirai a smuovere il sistema istituzionale italiano nemmeno di un millimetro a meno che non scoppi una improbabile guerra civile interna i cui esiti sarebbero imprevedibili.
[QUOTE]
Come tentativo di giustificare l'allenza con i picciotti di Lombardo mi pare piuttosto estremo...:lol :-0008n :D