da "Il Sardegna" di oggi
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Rapporto. Ambiente e salute nelle aree a rischio: l'ex pm Felice Casson sollecita «la ricerca dei colpevoli»
Morti da industria e basi militari
«Ora indaghi la magistratura»
Nello studio dell'assessorato
alla Sanità i
rischi nel Sulcis, a Sarroch
e a La Maddalena
Marco Mostallino
marco. mostallino@ epolis.sm
■Lo studio della Regione sugli
eccessi di morti e malattie
nelle aree industriali, militari e
minerarie è completo ed è stato
pubblicato su una rivista scientifica:
«Adesso ritengo che ci sia
da lavorare un bel po' per la magistratura
», sollecita Felice
Casson, neosenatore dei Ds ma
soprattutto pubblico ministero
nel processo per i decessi degli
operai del polo chimico diMarghera.
«Credo - spiega Casson, a
Cagliari come consulente dell'assessorato
alla Sanità che ha
promosso la ricerca - che in questo
lavoro ci siano elementi a
sufficienza per partire con le indagini
della magistratura. La situazione,
è certamente patologica
e la magistratura deve verificare
le cause delle malattie,
deve accertare se esistono responsabilità
anche a livello penale,
per poi arrivare ai risarcimenti
delle persone colpite
ma anche degli enti territoriali
danneg giati».
L'intervento di Casson è il
momento più forte della presentazione
- organizzata a Cagliari
con l'assessoreNerinaDirindin
- del rapporto i cui contenuti
erano già stati anticipati
qualchemese fa. Eccessi di malattie
respiratorie tra Sarroch e
Assemini, tumori in quantità
superiori alla media a Teulada,
Quirra e La Maddalena, malattie
gravi del fegato e dei polmoni
nelle aree di Portovesme, Porto
Torres e nei territori dove insistono
miniere dismesse. Dati
preoccupanti, con un quadro
pesante per la salute di chi vive
nelle aree prese in esame. «Il
rapporto non deve essere motivo
di allarme - avverte l'assessore
Dirindin - né deve fare da
freno allo sviluppo, ma deve diventare
la base per le decisioni a
tutela della salute e per gli interventi
di tutela coordinati con
l'assessorato all'Ambiente». Lo
studio, curato dal gruppo di lavoro
statale coordinato dall'epidemiologo
dell'Università di
Firenze Annibale Biggeri, è ora
pubblicato sulla rivista “Epidemiologia
e prevenzione” e costituisce,
secondo la Dirindin, «un
buon esempio di come una pubblica
amministrazione può funzionare.
Abbiamo utilizzato -
spiega l'assessore, con una polemica
che si intravede tra le righe
- risorse che da tempo erano
a disposizione dell'assessorato
». Ma che chi è venuto prima -
è la intuitiva prosecuzione del
discorso - aveva lasciato ferme.
Mentre il tasso di mortalità per
cause anomale cresceva nelle
zone militari industriali.
Salute negata
SARROCH - MACCHIAREDDU
+ 39,8%
TUMORI AI POLMONI
ricoveri nell'area
superano del 39,8% la
media della Sardegna
LA MADDALENA
+ 177%
MORTI PER LINFOMI
Decessi per “linfoma non
hodgkin” oltre la media
SALTO DI QUIRRA
+ 65,4%
RICOVERI PER LINFOMI
Ricoveri per tumori
linfatici oltre la media




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