Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Morti da industria e basi militari.Rischi nel Sulcis, a Sarroch e a La Maddalena

    da "Il Sardegna" di oggi

    -----------------------------

    Rapporto. Ambiente e salute nelle aree a rischio: l'ex pm Felice Casson sollecita «la ricerca dei colpevoli»
    Morti da industria e basi militari
    «Ora indaghi la magistratura»

    Nello studio dell'assessorato
    alla Sanità i
    rischi nel Sulcis, a Sarroch
    e a La Maddalena

    Marco Mostallino
    marco. mostallino@ epolis.sm

    ■Lo studio della Regione sugli
    eccessi di morti e malattie
    nelle aree industriali, militari e
    minerarie è completo ed è stato
    pubblicato su una rivista scientifica:
    «Adesso ritengo che ci sia
    da lavorare un bel po' per la magistratura
    », sollecita Felice
    Casson, neosenatore dei Ds ma
    soprattutto pubblico ministero
    nel processo per i decessi degli
    operai del polo chimico diMarghera.
    «Credo - spiega Casson, a
    Cagliari come consulente dell'assessorato
    alla Sanità che ha
    promosso la ricerca - che in questo
    lavoro ci siano elementi a
    sufficienza per partire con le indagini
    della magistratura. La situazione,
    è certamente patologica
    e la magistratura deve verificare
    le cause delle malattie,
    deve accertare se esistono responsabilità
    anche a livello penale,
    per poi arrivare ai risarcimenti
    delle persone colpite
    ma anche degli enti territoriali
    danneg giati».
    L'intervento di Casson è il
    momento più forte della presentazione
    - organizzata a Cagliari
    con l'assessoreNerinaDirindin
    - del rapporto i cui contenuti
    erano già stati anticipati
    qualchemese fa. Eccessi di malattie
    respiratorie tra Sarroch e
    Assemini, tumori in quantità
    superiori alla media a Teulada,
    Quirra e La Maddalena, malattie
    gravi del fegato e dei polmoni
    nelle aree di Portovesme, Porto
    Torres e nei territori dove insistono
    miniere dismesse. Dati
    preoccupanti, con un quadro
    pesante per la salute di chi vive
    nelle aree prese in esame. «Il
    rapporto non deve essere motivo
    di allarme - avverte l'assessore
    Dirindin - né deve fare da
    freno allo sviluppo, ma deve diventare
    la base per le decisioni a
    tutela della salute e per gli interventi
    di tutela coordinati con
    l'assessorato all'Ambiente». Lo
    studio, curato dal gruppo di lavoro
    statale coordinato dall'epidemiologo
    dell'Università di
    Firenze Annibale Biggeri, è ora
    pubblicato sulla rivista “Epidemiologia
    e prevenzione” e costituisce,
    secondo la Dirindin, «un
    buon esempio di come una pubblica
    amministrazione può funzionare.
    Abbiamo utilizzato -
    spiega l'assessore, con una polemica
    che si intravede tra le righe
    - risorse che da tempo erano
    a disposizione dell'assessorato
    ». Ma che chi è venuto prima -
    è la intuitiva prosecuzione del
    discorso - aveva lasciato ferme.
    Mentre il tasso di mortalità per
    cause anomale cresceva nelle
    zone militari industriali.



    Salute negata
    SARROCH - MACCHIAREDDU
    + 39,8%
    TUMORI AI POLMONI
    ricoveri nell'area
    superano del 39,8% la
    media della Sardegna

    LA MADDALENA
    + 177%
    MORTI PER LINFOMI
    Decessi per “linfoma non
    hodgkin” oltre la media

    SALTO DI QUIRRA
    + 65,4%
    RICOVERI PER LINFOMI
    Ricoveri per tumori
    linfatici oltre la media

  2. #2
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    www.unionesarda.it


    Casson: indagate sui veleni

    «Ritengo ci sia da lavorare un bel po' per la magistratura». A chi vedeva in questa presentazione solo il bis di risultati già divulgati a dicembre Felice Casson, neosenatore Ds ma soprattutto pm d'assalto nel processo al petrolchimico di Marghera, ha fatto capire la portata vera dell'indagine sullo stato di salute della popolazione sarda, proiettando un'ombra sul sistema industriale sardo. «Compito della magistratura- aggiunge Casson- non è quello di risolvere il problema delle malattie o della mortalità ma di accertarne le cause, verificare se ci sono responsabilità penali e presupposti per risarcire cittadini e istituzioni». Le aree più a rischio sono Portoscuso, Portotorres, Sarroch e La Maddalena, i luoghi sui quali insistono i poli chimico e metallurgico e una delle zone militari più bersagliate dalle polemiche. Anche la stesura definitiva dell'assessorato alla Sanità conferma l'incidenza, più elevata in Sardegna che nel resto d'Italia, di malattie infettive (+ 23% negli uomini, +12% nelle donne), respiratorie (+22%; +15%) e dell'apparato digerente (+26%; +9%). I maschi sono più colpiti da tumori al polmone, al fegato e al sangue. E i maschi, molto più delle donne, sono impegnati negli stabilimenti industriali. Ma fa effetto la differenza abissale tra i dati delle zone «a rischio» e quelli delle altre parti dell'Isola, che sono invece particolarmente salubri anche a confronto con le medie nazionali. A Portoscuso, la mortalità per malattie respiratorie è oltre la media per il 64%. Nella stessa area anche «un marcato eccesso di mortalità» (117 casi osservati su appena 30 attesi) per pneumoconiosi (come la silicosi e le patologie provocate dall'inalazione di amianto). Portotorres è l'area industriale dove si registrano gli eccessi più consistenti per tumori del sistema linfoemopoietico. Si ha poi un + 34% di decessi dovuti a tumori alla prostata e un più 21% per cancro alle ovaie. Tante, anche a Sarroch, le anomalie al rialzo nella mortalità per tumori al fegato (+48%), al polmone (+24%), alla pleura per gli uomini (+ 244%), per melanomi nelle donne (+198%), per malattie dell'apparato digerente (+46%). A La Maddalena si osservano 17 casi di morte per linfoma contro i 6 attesi. Non si parla solo di stretta attualità. Il rapporto- basato su dati preesistenti, dal '81 al 2003, che mai erano stati messi a confronto fra loro, con metodologia scientifica- consente di leggere un quarto di secolo di storia industriale e sanitaria della Sardegna. Eppure la Sardegna, unico caso in Italia, attende ancora il varo della legge sull'Arpa, l'agenzia che in tutte le Regioni preposta a verifiche e controlli dell'ambiente. L'agenzia è stata istituita con ordinanza commissariale ma così com'è, senza risorse né personale, può fare ben poco. Lo conferma l'audizione la scorsa primavera dal direttore generale Carla Testa davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti: a fronte di tanti impegni- si legge nelle carte- «lavoro con una dotazione di risorse molto modesta. Attualmente non dispongo di risorse finanziarie, dunque non ho potuto far approvare il bilancio che avevo predisposto. Dispongo di uno staff di nove persone, giovani assunti dal Ministero dell'ambiente?Non ho a disposizione una struttura che preveda il direttore tecnico-scientifico, il direttore amministrativo e vari servizi». Roberta Mocco

  3. #3
    NannedduMeu
    Ospite
    Mio fratello maggiore lavora a Sarroch , e ti posso assicirare che ne ha viste di tutti i tipi... quando arrivano quelli della asl a fare i controlli , come per magia certe cose spariscono. Quando e' stato assunto , il sindacato gli ha detto chiaro e tondo cosa NON DEVE VEDERE.

  4. #4
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da Il Sardegna del 28-05-06

    Leucemie nelle basi militari
    l'accusa è di omicidio colposo


    Il procuratore Rosella:<<Tre casi a Quirra in pochi mesi,è successo qualcosa di strano>>

    Marco Mostallino
    marco.mostallino@epolis.sm

    Un soldato morto e due ammalati per lo stesso,raro,morbo:leucemia acuta infoblastica.Tre casi nello stesso luogo e nello stesso periodo,perchè si tratta di militari in servizio nel poligono sperimentale di Quirra-Capo San Lorenzo(in Sardegna) tra il maggio e il novembre 1999.Tre casi che hanno scatenato <<una sorta di panico>> nel capo della procura militare di Cagliari,Mauro Rosella,il quale ha trasmesso gli atti alla Procura civile(competente per la vicenda)indicando anche un'ipotesi di reato:<Omicidio colposo>.Un morto,due ammalati e un sospetto inquietante nato nella mente del magistrato con le stellette:<<La cosa mi diede da pensare-racconta il pm Rosella-infatti se un caso può essere,appunto,"un caso",due cominciano a essere sospetti>>.Poi è giunto il terzo "caso" che ha spinto il procuratore militare ad avanzare una ipotesi:<<Secondo quanto mi è stato riferito dal direttore(un medico militare,ndr) dell'infermeria dell'Ospedale di La Maddalena(dove i due ammalati erano ricoverati,ndr),sicuramente in quel periodo e in quel determinato sito potrebbe essersi verificato qualcosa di strano>>.Tanto strano che,rivela Rosella,la Procura civile di Cagliari ha in corso una indagine sul decesso del militare(un marinaio sardo,le cui iniziali sono M.M.)e alla malattia degli altri due(anch'essi sardi,entrambi attulmente in cura,E.P e S.L.).Rosella ha parlato il 10 novembre 2005 di fronte della commissione del senato che indagava sull'uranio impoverito,la munizione anticarro sospettata di aver provocato tumori e leucemie che hanno ucciso almeno 24 soldati italiani e fatto ammalre oltre 200.Una relazione di oltre sei mesi fa ma che fino a ieri era stata coperta da segreto e che solo nelle scorse ore è stata diffusa nel suo testo integrale:era stato lo stesso pm Rosella a chiedere la secretazione della propria deposizione.Da ieri però per la prima volta si sa ufficialmente quello che si sospettava: che non sono soltanto i soldati in missione ad ammalarsi e a morire di linfomi e leucemie,ma anche

  5. #5
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    (fine dell'articolo di sopra)

    ...quelli che lavorano nei poligoni italiani.Circostanza sempre denunciata dal Comitato Gettiamo le basi,negata dai comandi e ora ammessa dalla magistratura.

  6. #6
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da Il Sardegna di oggi

    Vittime in divisa. Si chiamava Massimo Medda il militare colpito da leucemia durante il servizio a Quirra

    “Sempre malato”: il ministro liquidò così il marinaio morto


    Martino gelido con
    il giovane di Quartu
    Omicidio colposo: l'inchiesta
    al pm Marchetti

    Marco Mostallino
    marco. mostallino@ epolis.sm

    ■L'hanno sepolto nella parte
    antica del cimitero di Quartu,
    la città dove viveva con la famiglia.
    Sulla lapide in granito,
    la sua foto mezzobusto in divisa
    bianca della Marina militare:
    quell'uniforme, indossata per
    pochimesi, non lo ha certo protetto
    dalla “leucemia acuta infoblas
    tica” che lo ha ucciso il 26
    luglio del 2003. Si chiamava
    Massimo Medda e aveva 27 anni
    il marinaio deceduto dopo un
    breve servizio nel poligono di
    Quirra-Capo San Lorenzo. Ed è
    sulla sua morte che, in seguito
    alla trasmissione degli atti da
    parte del procuratore militare
    Mauro Rosella, la procura della
    Repubblica di Cagliari ha aperto
    una inchiesta per omicidio
    colposo. Il titolare dell'inchiesta
    è il piemmeMario Marchetti,
    il quale indaga - sempre per
    omicidio colposo - anche sulla
    scomparsa di Valery Melis, il
    sottufficiale quartese dell'Esercito
    morto per un linfoma nel
    febbraio del 2003. La notizia
    del doppio filone d'indagine affidato
    a uno dei magistrati più
    esperti del Palazzo arriva con la
    desecretazione dei documenti
    raccolti dalla Commissione
    d'inchiesta del Senato che nella
    scorsa legislatura si è occupata
    dei decessi di militari forse legati
    alle munizioni all'uranio o
    ad altre sostanze tossiche. Gli
    atti delle due indagini sono stati
    consegnati da Marchetti al
    presidente della Commissione,
    il leghista Paolo Franco, il quale
    ne ha dato notizia nella seduta
    del 24 novembre 2005.
    IL CASO di Massimo Medda è
    stato oggetto anche di una interrogazione
    del senatore di Rifondazione
    Gigi Malabarba. Di
    fronte alla sua richiesta di chiarimenti,
    il 29 giugno 2004, l'allora
    ministro della Difesa Antonio
    Martino rispose: «L'interessato,
    se si escludono i periodi
    di assenza per licenza, permessi,
    riposo medico, ricovero, convalescenza
    ed aggregazione ad
    altro ente, è stato fisicamente
    presente presso il citato distaccamento
    per un periodo totale
    di 13 giorni. Al marinaio, durante
    quei 13 giorni di permanenza
    al reparto, non sono stati affidati
    “compiti di sgombero di
    macerie e residuati di bombardamenti”,
    come riportato nell'interrogazione
    ». Come dire:
    Medda poco ha lavorato e noi
    non c'entriamo. Ma saranno i
    magistrati a dare ragione o torto
    all'ex ministro.■

 

 

Discussioni Simili

  1. Morti da industria e basi militari
    Di Pellita nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 31-05-06, 10:57
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-07-05, 09:56
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-09-04, 16:14
  4. Basi Militari
    Di Perdu nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-04-02, 07:17
  5. Basi Militari
    Di Perdu nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-02, 23:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito