Dopo la spesa di € 1.800.000 dei corsi per fare diventare veline le napulètane, ecco un altra ottima iniziativa per incrementare il livello intellettuale dei bei guagliuni.


Regione: 198.000 euro per leggere i tarocchi al call center

di Roberto Russo da il Corriere del Mezzogiorno del 13 maggio 2006

Il posto di lavoro non l’hanno trovato. Ma in compenso hanno imparato la nobile arte dei tarocchi: fortuna, amore e denaro. Chiedete di leggervi le carte alle venti ragazze di Napoli e provincia che hanno partecipato a un corso di formazione della ditta « Calling » , finanziato con 198 mila euro dalla Regione Campania, e vi troverete di fronte a venti professioniste degli arcani.
È l’ultima, incredibile storia dei corsi, è il caso di dirlo, taroccati di cui Palazzo Santa Lucia sembra essere vittima da un po’ di tempo. Ricordate due anni fa la storia delle veline? 1,2 milioni di euro elargiti a una società per assumere 75 ragazze che avrebbero dovuto sgambettare nei programmi televisivi. Scoppiò uno scandalo e la Regione corse, per fortuna, ai ripari revocando il finanziamento e pagando ( con i soldi di tutti noi) gli stipendi arretrati alle emule di Elisabetta Canalis. Questa volta invece non di veline si tratta ma di disoccupate trasformate in megere o indovine.
La vicenda, che sembra uscita dalla fantasia di un romanziere, è stata denunciata ieri sera in televisione a « Mi manda Raitre » .
Una bella ragazza di Pozzuoli ha raccontato di aver partecipato, con altre diciannove senzalavoro, a un corso di formazione professionale per diventare telefonista in un call center. Sarebbe stato un lavoro fisso, a tempo indeterminato, un’autentica fortuna per chi vive in Campania. Invece? « Ci hanno fatto seguire — ha spiegato Flavia — strane lezioni in cui ci insegnavano a leggere le carte » . Insomma i tarocchi: fortuna, amore, denari. Ma nemmeno quelle insolite lezioni hanno scoraggiato le venti ingenue. « Meglio imparare a fare le carte con un contratto che restare a girarsi i pollici » hanno pensato. Le venti assunzioni in effetti sono regolarmente arrivate alla fine del corso. Patto rispettato.
La Regione ha quel punto ha sganciato i 198 mila euro promessi alla ditta individuale Calling. Lieto fine? No, perché inopinatamente 17 ragazze su venti si sono dimesse più o meno in contemporanea. Strano, vero? « Ci hanno invitate a farlo » ha spiegato Flavia e una sua collega ieri in tv. « Non è vero — ha invece replicato Paola Ceraldi, titolare della Calling — abbiamo semplicemente chiesto loro di attendere perché la Regione non ci aveva ancora erogato il finanziamento dovuto » . Ne è seguito un animato confronto tra le corsiste, l’imprenditrice e l’avvocato di quest’ultima e l’assessore regionale al Lavoro e alla formazione, Corrado Gabriele, anch’egli in trasmissione. Con il conduttore Andrea Vianello che ha formulato al politico la più ovvia delle domande: « Com’è possibile che la Regione non si sia accorta per tempo che venti centraliniste erano state trasformate in cartomanti? » . Gabriele non ha esitato a promettere che prenderà tutti i provvedimenti del caso: ossia, revoca del finanziamento e, persino, esposto in Procura. « Le responsabilità — ha ribadito — sono dell’impresa che con noi aveva sottoscritto un impegno preciso: quello di formare e assumere venti centraliniste, non certo venti cartomanti » .
Vero, verissimo. Non è colpa della Regione Campania se venti ragazze non hanno trovato lavoro, ma hanno imparato una specie di gioco delle tre carte in cui le « pollastre » da spennare sono esse stesse. Fortuna, amore, denaro vi leggiamo il futuro: accomodatevi, prego.