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Discussione: Lenin Nostalghia

  1. #1
    sacher.tonino
    Ospite

    Predefinito Lenin Nostalghia



    Regia: David Grieco

    Interpreti: Malcolm McDowell, Marton Csokas, Frances Barber, Ronald Pickup, Vernon Dobcheff

    Soggetto e Sceneggiatura: David Grieco (tratto dal romanzo Il comunista che mangiava i bambini di David Grieco)

    Fotografia: Fabio Zamarion

    Scenografia: Nello Giorgetti

    Costumi: Agata Cannizzaro

    Musiche: Angelo Badalamenti

    Produzione: Mario Cotone per Pacific Pictures

    Paese: Italia Anno: 2003

    Durata: 106'

    Distribuzione: Mikado

    Negli anni Ottanta, in Unione Sovietica, un insegnante di storia e letteratura russa stuprò, uccise e mangiò cinquantacinque persone tra bambini e adolescenti: si chiamava Andrej Romanovic Cikatilo, e fu ufficialmente giustiziato nel 1994. Appassionatosi al suo caso intorno al 1992, il giornalista, sceneggiatore e scrittore David Grieco decise di trarne un film. Consapevole della propria inesperienza come regista e delle difficoltà che avrebbe incontrato nella ricerca dei fondi per la produzione, Grieco in principio ripiegò su un romanzo, Il comunista che mangiava i bambini. Il profondo interesse per il caso, però, non sembra essere mai scemato: trovati i finanziamenti, alcuni anni dopo Grieco si è apprestato a dirigere, a cinquantadue anni, il suo primo film. Evilenko però, bisogna dirlo, non è la fedele trasposizione della vicenda umana e giudiziaria di Cikatilo, il che sarebbe potuto apparire come un atto di sciacallaggio, ma un progetto più ambizioso. Già dal titolo, d’altra parte, l’accostamento tra la parola che in inglese definisce il male (evil) e un suffisso tra i più comuni nei cognomi ucraini è spia della volontà di assumere il caso come metafora di qualcosa di più ampio, ferme restando le fortissime somiglianze con la storia di Cikatilo (tanto per fare un esempio anche Evilenko si chiama, come Cikatilo, Andrej Romanovic). Ciò che interessa di più l’autore sembrano le condizioni storiche in cui quest’uomo si trasforma (c’è sempre un primo delitto) nel mostro con cui sarà conosciuto nel mondo intero. L’ambiente in cui si svolge la vicenda, quella del film come quella reale, è l’Unione Sovietica degli anni della perestrojka: per un fervente comunista come Evilenko-Cikatilo, insomma, un periodo senza dubbio traumatico. È in questo contesto che vediamo Evilenko tentare di stuprare per la prima volta (nella diegesi, ma di stupri ce ne erano stati altri) una sua alunna, costretto poi a dimettersi dall’istituto nel quale insegna in seguito alla denuncia della giovane, diventando così un collaboratore del kgb. Da questo momento in poi il regista dipana i fili delle storie parallele di Evilenko, che continua a mietere vittime in un crescendo di violenza e disperazione, e del giovane magistrato Vadim Timurovic Lesiev (personaggio fittizio, ben interpretato da Marton Csokas), a cui è stato dato l’incarico di smascherare il mostro. Con l’aiuto di Aron Richter, uno psicoanalista ebreo e omosessuale (personaggio anch’esso fittizio e peraltro non proprio riuscito), Lesiev riuscirà ad arrivare a Evilenko e, con non poco tempo e fatica, a strappargli la fatidica confessione. Alcune didascalie sulle ultime immagini del film insinuano l’idea (non del tutto infondata) che Evilenko-Cikatilo non sia realmente morto, ma sia stato in realtà venduto a un istituto di ricerca incaricato di studiarne la personalità (due istituti, uno statunitense e uno tedesco, avanzarono offerte in tal senso).
    Caratterizzato da pregi e difetti, il film vale senz’altro di più per le intenzioni che per il risultato: offre molti spunti di riflessione, ma non sempre questi vengono sviluppati in modo adeguato. Regista esordiente e consapevole dei propri limiti, Grieco dimostra un profondo rispetto per il dolore, di chiunque esso sia. Da una parte, quindi, evita quasi sempre di mostrare direttamente le scene più efferate e di spettacolarizzare la sofferenza e la morte delle giovani vittime; dall’altra, mostra sincera simpatia (nel senso etimologico di “soffrire insieme”) nei confronti del protagonista, peraltro splendidamente reso da Malcolm McDowell, mostrandone la dimensione di vittima ancora prima che di carnefice ed evitando di dargli quell’aura di fascino che ha fatto la fortuna di altri ‘mostri’ del cinema come Hannibal Lecter (al quale pure qualcuno ha sentito il bisogno di accostarlo). A questo fine, Grieco ha adottato uno stile registico piuttosto spoglio, pur concedendosi alcuni apprezzabili movimenti di macchina (anche per chi ha appena visto La sorgente del fiume), e una struttura narrativa tradizionale. Quest’ultimo aspetto, la struttura narrativa, forse è il più deficitario: alcune scene (in particolare, alcune di quelle di Lesiev in famiglia) sembrano più dei passaggi obbligati di un certo tipo di narrazione che dettate da una reale necessità; ad altre (in primis quella della morte di Richter) sembra si voglia conferire uno statuto di scene madri, anche in quanto paradigmatiche del senso del film, che mal si addice con la semplificazione con cui il tema viene trattato.
    L’aspetto più interessante della pellicola è costituito invece dal suo assunto centrale, la sua vera ragion d’essere. Grieco, ex comunista, ha voluto dipingere l’affresco di un’epoca, quella della caduta del comunismo, che ha lasciato dietro di sé milioni di individui orfani, smarriti, delusi. Più di settant’anni di comunismo hanno anzitutto significato, secondo Grieco, che quasi tutti quelli che hanno vissuto in Unione Sovietica durante gli anni Ottanta hanno conosciuto solo quel modo di vivere: naturale, insomma, che in molti abbiano sofferto il crollo di quelle che parevano loro granitiche certezze. Grieco suggerisce uno stretto rapporto tra il crollo di questo regime, a suo modo paternalistico e repressivo, e lo smarrimento di tanti individui fragili a cui venne a mancare, per così dire, una forte figura paterna. Il venir meno della figura paterna ci ricollega all’altro argomento fondamentale del film: la psicoanalisi. Questa scienza fu infatti letteralmente bandita dal regime comunista perché giudicata borghese (anche i libri di Freud, a partire da un certo periodo, non vennero più pubblicati). Grieco attribuisce la colpa del proliferare di tanti ‘mostri’ come Evilenko-Cikatilo al disinteresse per tale disciplina, ignorata in un paese dove veniva accettata solo la psichiatria, “buona solo per togliere di mezzo oppositori politici” (come recita una battuta del film): se ci si fosse interessati a studiare e a cercare di capire la personalità di questo tipo di soggetti, sembra dire Grieco, forse molti casi sarebbero potuti essere recuperati. In questo senso esemplare appare il personaggio, fortemente stereotipato, di Aron Richter, che in poche settimane riesce a scoprire, con l’aiuto della psicoanalisi, l’identità dell’assassino, sulle cui tracce la polizia da anni brancola nel buio. È questo l’altro grosso limite del film: attribuire a tale disciplina un potere salvifico e risolutore, come se essa avesse le facoltà di una vera e propria bacchetta magica. Una spiegazione che, pur possedendo indubbiamente elementi di verità, non basta da sola a esaurire la complessità del problema.

    Diego Barboni, 18/04/2004


  2. #2
    sacher.tonino
    Ospite

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    Андрей Романович Чикатило е украински сериен убиец. Той е роден на 16 октомври 1936 г. и разстрелян на 14 февруари 1994 г. Чикатило е обвинен за убийството и изнасилването на 52 души в периода 1978 – 1990 г.

    Чикатило е роден в украинското село Яблочное. Той се справял добре в училище, но се провалил на изпита за прием в Московския университет. След като завършил военна служба през 1960 г., той се преместил в Родионово-Несветаевски и работил там като телефонен инженер. През 1963 г. се жени и има две дъщери от жена си. През 1971 г. получава научна степен в областта на литературата посредством задочни курсове, и става учител в Новошахтинск. Той бил беден учител, но останал на тази длъжност, местейки се от училище в училище, тъй като постоянно постъпвали оплаквания за неприлични опити за физическо насилие. През 1973 г. умира майка му.

    През 1978 г. се премества в Шахти и извършва първото си сериозно престъпление. На 22 декември 1978 г. той изнасилва и убива 9-годишното момиченце Елена Закотнова. Въпреки, че доказателствата сочат връзка между Чикатило и убийството, Александър Кравченко е погрешно арестуван и по-късно даден под съд. Той е накаран да направи самопризнания чрез измъчвания и е екзекутиран заради убийството. Чикатило губи своята учителска работа през 1981 г. и започва работа в местна фирма.

    Той не убива отново до 1982 г., но през тази година жертвите са седем. Чикатило създава свой собствен стил, като говори по автобусни спирки и жп гари с избягали от дома деца или млади скитници, примамвайки ги да дойдат с него в близката гора, където обикновено жертвите намират смъртта си. През 1983 г. Чикатило не убива до юни, но до началото на септември умъртвява 4 души.

    6 тела от общо 14 били намерени и московската полиция решила да се намеси. В Ростов на Дон бил изпратен екип, воден от майор Михаил Фетисов, който трябвало да води разследването. Фетисов съсредоточил разследването в района около Шахти и назначил Виктор Бураков, съдебен лаборант химик, за главен следовател в тази област. Разследването се концентрирало върху умствено неуравновесените и известните на него сексуални престъпници, като започнало бавно и постепенно да ги залавя и изключва от списък на заподозрените. Полицията разширява периметъра на своето действие все повече и повече. Взети са интервюта от над 150 000 души и впоследствие са съхранени в архиви, докато най-накрая полицията не се отказва от този подход. През 1984 г. жертвите наброяват 15. Решено е да се усилят мерките — да се увеличи броя на патрулите и да се разположат цивилни полицаи на много обществени транспортни спирки.

    Чикатило е разпознат, защото се държи подозрително на една автобусна спирка в Ростов. Той е арестуван и задържан. Установено е, че той е заподозрян за други престъпления, което юридически дава право на следователите да го задържат за неопределен срок от време. Разкрито е съмнителното минало на Чикатило, но то не било достатъчно за да го осъдят за убийствата. Все пак той е признат за виновен и осъден на една година. Той е освободен през декември 1984 г. след като е прекарал три месеца в затвора.

    Чикатило си намира нова работа в Новочеркааск и стои в сянка. Той не убива скоро никого, докато през август 1985 г. не умъртвява две жени в два отделни случая. Не се знае да е убивал отново до май 1987 г., когато убива младо момче. Той убива отново в Запорожие през юли и в Ленинград през септември.

    Замиращото разследване е подновено в средата на 1985 г., когато Иша Костойев е назначен да води случая. Убийствата около Ростов са проучени обстойно за втори път и отново започва поредица от разпити на сексуалните престъпници в района. През декември 1985 г. полицията отново засилва охраната по жп гарите около Ростов. Чикатило е в течение на разследването и предвидливо се въздържа от престъпната си дейност.

    През 1988 г. Чикатило подновява убийствата, като обикновено ги извършва далеч от околностите на Ростов. Той убива една жена в Красни-Сулин през април, като убива още 8 души през същата година, включително две жертви в Шахти. Отново има дълга пауза докато Чикатило не възобновява своята дейност, убивайки седем момчета и две жени между януари и ноември 1990 г. Откриването на едно от телата близо до спирката в Лескоз кара полицията да повиши бдителността си и да увеличи патрулите. На 6 ноември Чикатило убива и осакатява Света Коростик. Когато се връща от гората, той е спрян от полицията, но после е пуснат да си ходи. На 20 ноември 1990 г., след като поведението на Чикатило буди подозрение у полицията, той е арестуван. Между 30 ноември и 5 декември Чикатило се признава за виновен и описва петдесет и три изнасилвания и убийства, извършени от него. Той признава, че е пил от кръвта на жертвите си и е изяждал части от тях.

    Съдебният процес срещу него се състои на 14 април 1992 г. Въпреки неговото странно и смущаващо поведение, съдът намира, че той е в състояние да издържи процеса. На процеса Чикатило казва „Аз съм грешка на природата, един обезумял звяр!“. Процесът приключва през юли и присъдата е отложена за 15 октомври, когато той е намерен за виновен за извършването на 52 от 53-те убийства, и е осъден на смърт за всяко едно престъпление. Чикатило е разстрелян с изстрел в задната част на главата на 14 февруари 1994 г.

    Грешките при разследването са поне две. Първо, случаят не е разгласен и хората не са осведомени за опасността, защото съветските органи на властта не могат да си позволят да стане ясно, че в СССР се случват подобни неща. Второ, липсата на комуникация между отделните полицейски отдели довежда до некоординираност на действията. Допълнително усложнение е, че Чикатило е имал много рядка физиологична аномалия. ДНК-то от неговата кръв не съответсва на това от спермата му и поради това, въпреки че е бил задържан в хода на разследването, по-късно е освободен.

    Филмът „Гражданинът Хикс“ е направен по този случай през 1995 г. В него участват Стивън Рий в ролята на Бураков и Доналд Съдърланд в ролята на Фетисов

  3. #3
    sacher.tonino
    Ospite

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    Cikatilio on Police






    Children who loves Cikatilio, or not?

  4. #4
    sacher.tonino
    Ospite

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    Nome Completo: Andrei Romanovich Chikatilo

    Soprannome: il Mostro di Rostov

    Nato il: 16 Ottobre 1936

    Morto (?)* il: 14 Febbraio 1994

    Vittime Accertate: oltre 53

    Modus operandi: strangolamento, sevizie e mutilazioni sessuali, episodi di cannibalismo.

    Collegamenti ad altri serial killer: Karl Denice “Il cannibale della Slesia”, Jeffrey Dahmer “Il mostro di Milwaukee”.


    Genesi di un omicida: l’infanzia del serial killer
    Il Mostro di Rostov, l’Hannibal Lecter russo, Evilenko al cinema e lo Squartatore di Rostov: tanti nomi per un solo individuo, all’anagrafe rispondente a Andrei Romanovich Chikatilo nato il 16 ottobre 1936 in un villaggio dell’Ucraina.
    Figlio di contadini in un’epoca dove il cannibalismo era diffuso, milioni di persone morivano di stenti per le condizioni di vita terribili da una parte all’altra della Russia, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il padre è catturato dai tedeschi e farà ritorno a casa molti anni dopo mentre durante l’invasione delle Germania egli assiste al rapimento di sua madre da parte di un gruppo di soldati della Wehrmacht, ma le notizie a riguardo sono comunque pochissime e confuse anche per quanti medici e studiosi a vario titolo hanno cercato nell’infanzia le cause che hanno originato una personalità così deviata e disturbata. Di vero c’è che la giovinezza di Andrei è colma di miseria e impotenza fisica così evidente da essere motivo di scherno agli occhi dei compagni di scuola. Ma l’episodio a cui si dà la responsabilità maggiore della sua follia è quello capitato al fratello maggiore Stepan, morto durante una grave carestia nel 1930, prima ucciso e poi mangiato dalla folla affamata per evitare la stessa sorte; questo racconto lo segnò profondamente a tal punto da credere di avere una qualche colpevolezza da espiare per la sciagura. Tuttavia non esiste alcun documento che provi l’esistenza di tale fratello, bensì è assodato che patisse di una disfunzione sessuale che lo rese impotente a vita.
    All’età di 19 anni un altro incubo: è chiamato a prestare il servizio militare e lì viene subito etichettato come omosessuale finché egli denuncia di essere stato violentato. Nel 1960 lasciata la divisa, dopo l’ennesimo appuntamento fallito con una ragazza dovuto all’impotenza e alla reazione di lei che lo mette alla berlina di fronte agli amici, non fa che gettare altra benzina sul fuoco dell’odio verso le donne.
    Tenta di iscriversi alla facoltà di Legge dell’Università di Mosca ma viene respinto, così a 24 anni trova lavoro come operatore telefonico a Rostov. Da subito l’integrazione con i colleghi è difficile e quando viene sorpreso a soddisfare i suoi impulsi sessuali con la masturbazione non mancò di essere ridicolizzato.
    Nel 1963 gli presentano un’amica della sorella, Feodosia (o Fayina?), con la quale si sposerà e nonostante i loro rapporti a letto siano fin dalla prima notte disastrosi la giovane moglie non si arrenderà al primo fallimento e due anni più tardi nascerà il primo figlio Lyudmil (1965) seguito da Yuri (1967).
    Nel frattempo frequenta l’Università e fa un corso per corrispondenza finché dopo tanti sacrifici si laurea in Letteratura russa presso la Libera Università di Arte di Rostov, è il 1971, e comincia per lui una nuova carriera di insegnante. Fin da subito però i suoi rapporti con gli alunni non sono dei migliori, è schernito e poco amato, ma questo capita alla maggior parte dei docenti sennonché nel suo caso è premonitore di allarmanti episodi futuri.
    Tre anni dopo durante una lezione in piscina con la scolaresca afferra una quindicenne e inizia ad accarezzarla con insistenza fermandosi solo quando le urla della giovane attirano i presenti. Ma non basta. Solo due settimane più tardi trattiene con una scusa oltre l’orario scolastico una studentessa di 14 anni e inizia a picchiarla con un righello finché non raggiunge il piacere.
    La ragazza denuncerà l’accaduto e Andrei dovrà dimettersi. Tuttavia troverà lavoro in un’altra scuola, ma la sua fama da allora in poi sarà quanto meno “impopolare”, soprattutto dopo il tentativo di avere un rapporto orale con un quindicenne nel sonno.
    E’ soltanto l’inizio di quello che si nasconde dietro un anonimo borghese, un professore padre di famiglia e uno stimato membro attivo del partito comunista, quest’ultimo fatto è stato alla base di una lettura politico-metaforica che associa la sua vicenda al crollo degli ideali di una vita (sono gli anni della Perestrojika), dall’equilibrio psichico fragile fin dall’infanzia e ora in procinto di cadere nell’abisso della follia.


    * secondo tesi molto accreditate, è stato prelevato da un aereo della CIA poche ore prima dell'esecuzione, e trasportato negli USA, dove vive regolarmente all'interno di una base militare, assistito da numerosi specialisti in psichiatria.

  5. #5
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    E' stato condannato a morte e c'e pure il video dell'esecuzione, altro che CIA
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #6
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    forse si è confuso con Hannibalenko The Kannibalenko...

 

 

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