Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito Nazione e Associazione nell' MRE che pensa Catilina

    La democrazia unita alla consapevolezza dei doveri dell' uomo si colloca, nel repubblicanesimo classico di stampo mazziniano recuperato dall' MRE, in una visione organica fermamente basata sul principio dell' associazione e nell' ambito di una Repubblica basata sul "miglioramento delle classi più numerose e più povere" fondata sulla sovranità popolare.
    Gli aspetti caratterizzanti della politica dell' MRE che pensa Catilina sono dunque la Nazione e l' Associazione, considerate in un binomio inscindibile: l' Associazione come nucleo costitutivo della società e la Nazione come mezzo per la trasformazione dei comportamenti umani, cioè come mezzo efficace per promuovere la fraternità e la libertà e non per creare situazioni di privilegio a favore di questo o quel gruppo.
    L' impostazione solidaristica della questione sociale considera l' Associazione come unica garanzia di progresso. Rivendichiamo allora i suoi meriti, indichiamo la soluzione dei problemi sociali nella capacità associativa, ma ribadiamo l' avversione verso i sistemi socialisti.
    La critica devastante di Mazzini sia nei confronti del capitalismo sia nei confronti del comunismo, lo aveva già portato del resto a vedere in entrambi i responsabili della povertà della classe operaia.

    Lucio Sergio Catilina

  2. #2
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    Predefinito

    Ma se Mazzini era contro il comunismo.
    E lo era, basta leggersi i Doveri dell'Uomo, come puo' un individuo definirsi repubblicano ed andare a braccetto con i comunisti di varia estrazione ? Da quelli che hanno cambiato il nome ma non l'anima sino a quelli piu' estremi con tre buchi nel naso?
    Mazzini non era un anticapitalista, era per la proprieta' privata e per una diversa organizzazione sociale dell'economia ma, questo e' certo, era contro le teorie di Marx e si rivolterebbe nella tomba a vedere gente che va a braccetto con gli emuli del profeta di Treviri.
    Grazie.

  3. #3
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    ....si rivolterebbe anche se vedesse i repubblicani schierati fieramente con tilgher, fiore e compagnia bella....diciamo che generalmente si rivolterebbe!

  4. #4
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    Predefinito

    Chi vuole fare riferimento a Mazzini deve inevitabilmente stare in mezzo a coloro che, con le idee più diverse, vogliono l'uguaglianza, la solidarietà, l'associazione, ma soprattutto vogliono la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica.

    Dall'altra parte stanno coloro che denigrano la politica come cosa sporca da lasciar fare ai tecnici e da sottrarre alla partecipazione di tutti.
    Chiunque si esprima in termini di lasciar fare a chi sa fare è su posizioni inimicissime a quelle del Mazziniano e del tutto inconciliabili.

    Chi esprime idee marxiste (ma ne esitono ancora?) esprime solo idee differenti, ma come in tutti i momenti cruciali della Storia, dal 1848 alla "settimana rossa" alla "guerra di Spagna" alla "guerra di liberazione" fino al 2006, sta dalla stessa parte della barricata insieme al Mazziniano.

  5. #5
    Quin igitur expergiscimini?
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    Citazione Originariamente Scritto da Evergreen
    Mazzini non era un anticapitalista
    Ma niente affatto!
    Nei Doveri dell' Uomo Mazzini criticò il capitale "despota del lavoro" e i capitalisti "detentori dei mezzi o stromenti del lavoro".
    Respinse altresì la proposta dei comunisti riguardo all' abolizione della proprietà privata individuale. La critica riguardava la loro incapacità a sanare i mali della società capitalistica, sia per la tendenza a voler creare uno Stato "onnicomprensivo", sia per il tentativo di voler organizzare lo Stato "come quello dei castori e delle api".
    Tuttavia Mazzini era comunque contrario allo sfruttamento capitalista e alla proprietà accumulata a danno dei lavoratori. Sosteneva che se la proprietà era mal distribuita, occorreva, piuttosto che abolirla, aprire la via perché i molti potessero acquistarla. Il vero rimedio della questione sociale dipendeva, allora, ancora una volta, dalla libera associazione del lavoro che, oltre a contenere "il segreto" d' una nuova riorganizzazione politica, si presentava come il mezzo più idoneo di ogni progresso civile. La questione sociale poteva essere risolta solo da una grande rivolgimento politico, identificato da Mazzini in uno Stato repubblicano in grado di favorire le associazioni dei lavoratori con agevolazioni di vario genere, come la costituzione di un Fondo Nazionale e la concessione di crediti a basso tasso d' interesse.
    Le associazioni, a loro volta, dovevano essere all' interno governate secondo il metodo democratico "eguaglianza dei soci nell' elezione, amministratori a [I]tempo o meglio soggetti a revoca", [/I]"retribuzione per tutti eguale alle necessità della vita - riparto degli utili a seconda della quantità e della qualità del lavoro di ciascuno".
    Il sistema esteso delle cooperative di lavoro avrebbe emancipato i salariati e avrebbe dato un carattere democratico alla società italiana. Gli aspetti fondamentali della rivoluzione mazziniana riguardano dunque la partecipazione degli operai agli utili dell' impresa, l ' auspicio di cooperative di lavoro, il ricorso allo sciopero contro gli arbitrii padronali.
    Lucio Sergio Catilina

  6. #6
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    Dinanzi ale volgari insinuazioni del Gizzi e dell' Aguas, ritengo opportuno quotare anche quest' altro mio bellissimo thread, con le finalità già esposte per il precedente "Il Mazzini di Catilina".
    Lucio Sergio Catilina

  7. #7
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    Viviamo in un mondo politico nelle città della paura solitaria poco a poco vai nel mezzo ma non sai nemmeno perche' sei qui
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    Repubblicanesimo e Comunismo (non nella sua versione autoritaria) sono perfettamente conciliabili...l'agire Mazziniano che pervade l'intero animo di un uomo politico ben si adatta ad un militante comunista il quale lotta per la pace la liberte' la giustizia sociale.....

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da dies irae
    Repubblicanesimo e Comunismo (non nella sua versione autoritaria) sono perfettamente conciliabili...
    Su questo non posso concordare con Lei, caro dies irae, e non solo perchè Mazzini ai suoi tempi litigò furiosamente con Marx, ma soprattutto perchè il comunismo si pone come fine ultimo l' abolizione della proprietà privata e la società senza classi e senza Stato, mentre il repubblicanesimo mazziniano (che ha come erede spirituale, nel panorama politico italiano attuale, la corrente repubblicana nazionaleuropea e sociale del MRE) punta invece a sviluppare forme di lavoro associato e cooperativo (che sono ben altra cosa rispetto all' abolizione della proprietà privata), nonchè ad un ruolo incisivo dello Stato.
    Lucio Sergio Catilina

 

 

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