Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 23
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Napoli: La Camorra fa compravendita di Voti....

    La Iervolino: «C'è chi sta comprando voti»
    Raffaele sardo


    L'ombra della camorra si allunga sul voto napoletano. C'è un prezzario per acquistare voti in vista delle prossime amministrative. A denunciarlo è il candidato sindaco dell'Unione, Rosa Russo Iervolino. Una denuncia che segue quella già fatta durante la campagna elettorale delle politiche del 9 e 10 aprile scorso e che, in ogni caso, non ebbe alcun seguito particolare.

    «Mi risulta che ad alcuni siano stati offerti 30 euro e ad altri 70 per ogni voto, e mi risulta anche che siano stati offerti 1500 euro previa dimostrazione di 150 voti», ha detto la Iervolino, che ha anche parlato di «un fenomeno abbastanza diffuso» che non si limita ad un quartiere in particolare «con una preferenza per le zone più popolari e più povere della città». Le zone più a rischio, infatti, sarebbero quelle di Forcella, via Duomo e di Scampìa, dove è più forte la presenza dei gruppi criminali e il loro controllo sul territorio. Il sindaco in carica ha precisato anche che sta cercando di convincere le persone che le hanno rivelato i particolari di questa vicenda a recarsi in Procura per denunciare i fatti.

    Iervolino è ritornata sulla denuncia, fatta venerdì, di minacce da parte della camorra ad alcuni candidati: «Non mi posso recare in procura fino a quando ho degli elementi ma non delle prove. Ed in questa situazione, e con il clima di intimidazione che si sta creando è difficile avere prove». Quanto al clima che si respira rispetto alle elezioni di cinque anni fa, Iervolino l'ha definito in un certo senso migliore «perché i seggi saranno meglio organizzati ed attrezzati» lamentandosi poi del problema dei telefonini in cabina. «Appena ci sarà il ministro degli Interni - ha precisato- farò una telefonata perché sia chiara una circolare per presidenti dei seggi che impedisca l'ingresso in cabina con i telefonini. Mi rendo conto che è difficile, non sono ufficiali di polizia giudiziaria e non possono aprire le borse per vedere se ci sono i telefonini ma che almeno invitino i cittadini a dichiarare di non avere il cellulare. Quanto meno - ha concluso - che ci sia una presa di responsabilità esplicita».

    Quanto a sapere da che parte politica vengano questi tentativi di condizionare il voto in modo così pesante, il sindaco uscente ha detto: «Certo non sono stati minacciati dalla Iervolino». Anche l'on.le Giuseppe Gambale, capolista della Margherita, è intervenuto sulla denuncia del primo cittadino «Bisogna allertare il prossimo ministro dell'Interno. Ci risulta che già durante le scorse elezioni politiche si registrò un mercato del voto. Furono fotografati consensi venduti a 50 euro. Certo - ha aggiunto - non possiamo blindare o militarizzare le operazioni di voto, ma serve un lavoro di intelligence per monitorare quanto accade in campagna elettorale». Per Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, «Quelle della Iervolino appaiono delle patetiche e provocatorie insinuazioni, create ad arte per gettare fango, o quanto meno pesanti e immotivati sospetti su chi non è schierato sul suo stesso fronte politico».

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Jul 2003
    Messaggi
    5,925
     Likes dati
    1
     Like avuti
    29
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danny78
    Per Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, «Quelle della Iervolino appaiono delle patetiche e provocatorie insinuazioni, create ad arte per gettare fango, o quanto meno pesanti e immotivati sospetti su chi non è schierato sul suo stesso fronte politico».
    Di patetico c'è solo la stoltezza di quest'uomo che invece di pensare a rispondere nel merito di un problema serio che inquina alla radice un fatto democratico, come è il voto, non trova altro da fare che attaccare la Iervolino.

    Verrebbe da pensare che il problema è tale solo per una parte.
    L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.

  3. #3
    Lupo ululà...castello ululi'..
    Data Registrazione
    21 Mar 2006
    Località
    napoli
    Messaggi
    573
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Abbiamo Capito è Il 2929 3ead Su Quest'argomento...è Il Male Di Napoli...come Si Fa A Sconfiggerlo????certo Nn Con La Seccessione Padana...

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mi aspetto che la Destra dica che la Jervolino parla solo perche in difficoltà ...

  5. #5
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danny78
    La Iervolino: «C'è chi sta comprando voti»
    Raffaele sardo


    L'ombra della camorra si allunga sul voto napoletano. C'è un prezzario per acquistare voti in vista delle prossime amministrative. A denunciarlo è il candidato sindaco dell'Unione, Rosa Russo Iervolino. Una denuncia che segue quella già fatta durante la campagna elettorale delle politiche del 9 e 10 aprile scorso e che, in ogni caso, non ebbe alcun seguito particolare.

    «Mi risulta che ad alcuni siano stati offerti 30 euro e ad altri 70 per ogni voto, e mi risulta anche che siano stati offerti 1500 euro previa dimostrazione di 150 voti», ha detto la Iervolino, che ha anche parlato di «un fenomeno abbastanza diffuso» che non si limita ad un quartiere in particolare «con una preferenza per le zone più popolari e più povere della città». Le zone più a rischio, infatti, sarebbero quelle di Forcella, via Duomo e di Scampìa, dove è più forte la presenza dei gruppi criminali e il loro controllo sul territorio. Il sindaco in carica ha precisato anche che sta cercando di convincere le persone che le hanno rivelato i particolari di questa vicenda a recarsi in Procura per denunciare i fatti.

    Iervolino è ritornata sulla denuncia, fatta venerdì, di minacce da parte della camorra ad alcuni candidati: «Non mi posso recare in procura fino a quando ho degli elementi ma non delle prove. Ed in questa situazione, e con il clima di intimidazione che si sta creando è difficile avere prove». Quanto al clima che si respira rispetto alle elezioni di cinque anni fa, Iervolino l'ha definito in un certo senso migliore «perché i seggi saranno meglio organizzati ed attrezzati» lamentandosi poi del problema dei telefonini in cabina. «Appena ci sarà il ministro degli Interni - ha precisato- farò una telefonata perché sia chiara una circolare per presidenti dei seggi che impedisca l'ingresso in cabina con i telefonini. Mi rendo conto che è difficile, non sono ufficiali di polizia giudiziaria e non possono aprire le borse per vedere se ci sono i telefonini ma che almeno invitino i cittadini a dichiarare di non avere il cellulare. Quanto meno - ha concluso - che ci sia una presa di responsabilità esplicita».

    Quanto a sapere da che parte politica vengano questi tentativi di condizionare il voto in modo così pesante, il sindaco uscente ha detto: «Certo non sono stati minacciati dalla Iervolino». Anche l'on.le Giuseppe Gambale, capolista della Margherita, è intervenuto sulla denuncia del primo cittadino «Bisogna allertare il prossimo ministro dell'Interno. Ci risulta che già durante le scorse elezioni politiche si registrò un mercato del voto. Furono fotografati consensi venduti a 50 euro. Certo - ha aggiunto - non possiamo blindare o militarizzare le operazioni di voto, ma serve un lavoro di intelligence per monitorare quanto accade in campagna elettorale». Per Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, «Quelle della Iervolino appaiono delle patetiche e provocatorie insinuazioni, create ad arte per gettare fango, o quanto meno pesanti e immotivati sospetti su chi non è schierato sul suo stesso fronte politico».

    Ecco a cosa servivano quei soldi..........


    Buchi nei conti della Regione, licenziato dirigente

    di Simona Brandolini e Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno del 12 maggio 2006

    Un caso che avrà lunghi strascichi. Lucio Multari, ex potente dirigente del settore Amministrazione, Contabilità e Gestione del personale del Consiglio regionale, attualmente in servizio presso un’altra struttura, è stato licenziato « per giusta causa » . La lettera di chiusura del rapporto firmata dall’attuale segretario generale Roberto De Liso è stata trasmessa ieri a tutti i capigruppo.
    Dodici pagine durissime. In cui al dirigente regionale vengono mosse accuse pesanti. Sull’operato di Multari c’era già stata una sentenza della Corte dei Conti d’Appello, pubblicata il 28 gennaio 2005, che confermava una condanna « per responsabilità amministrativa gravemente dolosa, consistita nell’aver causato alla Regione un danno di 150 mila euro » . Secondo i giudici amministrativi il dirigente regionale avrebbe « inquadrato » prima nella carriera direttiva e poi in quella dirigenziale del Consiglio un « oper aio a giornata » . Ma questa è solo la prima delle tante contestazioni che vengono mosse a Multari. La più eclatante riguarda un pagamento di 40 mila euro e l’impegno di spesa e liquidazione di 1 milione e 188 mila euro prelevati da un « capitolo di spesa inesistente » , il « 7000 RP 2004 » .
    La vicenda parte il 6 aprile scorso con l’apertura di un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Il 26 aprile il segretario generale riceve solo deduzioni scritte, Multari rinuncia alla possibilità di essere ascoltato di persona. Il 9 maggio poi il licenziamento.
    Scorrendo le fitte pagine del provvedimento, al secondo punto si trova un caso che ha tenuto banco per giorni nelle cronache dei giornali. Multari avrebbe « omesso di effettuare, nei confronti della giunta regionale, i versamenti relativi alle trattenute obbligatorie » per i vitalizi e le indennità di fine mandato dei consiglieri regionali. Il 6 febbraio scorso avrebbe liquidato, invece, 133.157 euro per « il potenziamento del servizio di vigilanza » degli uffici del Consiglio, giustificando la maggiore spesa con la richiesta da parte del responsabile delle scorte di un ulteriore supporto. Situazione smentita da vari « componenti delle forze dell’ordine » in servizio al Centro direzionale. Si torna indietro. Altra storia, altra contestazione. Nell’ottobre del 2005 emerge che la ditta appaltatrice del facchi naggio e pulizia degli edifici del Consiglio non ha presentato il certificato antimafia. Qualche mese dopo il prefetto di Napoli, con nota riservata, informa la Regione che « sussistono tentativi di infiltrazione camorristica » nella ditta in questione. Cosa succede? L’ufficio di presidenza autorizza la rescissione del contratto. Multari avvia la procedura, ma avrebbe continuato a far lavorare l’impresa concedendole una proroga « di fatto » . Per l’anno 2005 avrebbe, altresì, « omesso » la denuncia e il versamento degli « oneri previdenziali » per 250 comandati ( cioé personale distaccato da altri uffici presso il Consiglio regionale). E inoltre avrebbe « sottostimato » la spesa per il 2005: 1 milione e 950 mila euro, mentre era di 5 milioni e 500 mila euro. Prose gue la lunga sfilza di accuse, che appesantiscono ulteriormente la situazione. Il 14 febbraio scorso, infatti, l’ex responsabile della Contabilità, avrebbe liquidato 285 mila euro per « lavori di somma urgenza » affidati ad un’unica impresa. Dall’esame delle carte sarebbe emerso che si trattava di lavori ordinari: porte, parquet e librerie, peraltro già autorizzati nella passata consiliatura ( nel 2004). Infine sarebbero state trovate fatture maggiorate del 25 per cento per lavori eseguiti « in orari non convenzionali » . Per il segretario generale, che ha firmato la lettera di licenziamento, avrebbe arrecato « un pregiudizio economico » anche il contratto per la bouvette del Consiglio. Ogni mese il Consiglio sborsa 12mila e 500 euro per coprire il disavanzo di gestione, mentre il contratto prevederebbe soltanto 12mila e 900 euro per i primi sei mesi di avviamento del servizio. Simile inghippo per la gestione del Ced ( centro elaborazione dati) del Consiglio.
    Ad una società verrebbero corrisposti 24mila euro al mese per il canone anziché 35mila all’anno. Multari, « in espressa violazione della legge regionale n. 15 » , avrebbe anche costituito un « gruppo di lavoro » ( può farlo solo l’ufficio di presidenza) composto da otto lavoratori, di cui sette comandati. Infine un’altra spesona: per l’adeguamento del sistema analogico dell’aula consiliare avrebbe addirittura utilizzato 170 mila euro dai fondi Por.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2006
    Località
    Veneto, zona non contaminata
    Messaggi
    1,384
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Abusiva la costruzione, irregolari le licenze, collusi con la camorra i proprietari: eppure la discoteca “La Villa” di Giugliano è rimasta aperta per dieci anni e più, in spregio a qualsiasi legge. Com’è stato possibile?
    Grazie a un sistema di corruzione generalizzato attuato da uomini vicini al clan Nuvoletta.
    Impiegati comunali, comandante e vicecomandante dei vigili urbani e un maresciallo dei carabinieri venivano corrotti con telefonini, computer, sconti sull’acquisto di auto, bustarelle, assunzioni di familiari; una volta, il maresciallo si fece passare persino lo sfizio di avere in ufficio una sedia di pelle “modello presidenziale”.
    Per lo scandalo della discoteca, otto persone sono state arrestate ieri dai carabinieri del comando provinciale.
    Sono Armando Del Prete, 48 anni, maresciallo dell’Arma in servizio alla compagnia di Giugliano; Umberto Nannini, 61 anni, comandante della polizia municipale di Giugliano; Vincenzo Vitiello, 54 anni, il suo vice; Ciro Testa, 53 anni, geometra e dipendente comunale; Giacomo Gala, 30 anni; Vincenzo Alfiero, 62 anni; Carmine Carbone, 52 anni, impiegato comunale; Giovanni De Vivo, 53 anni, impiegato comunale e da pochi giorni segretario della sezione Ds di Giugliano.
    Gli ultimi due hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. Nei confronti degli otto, il gip Aldo Esposito ha emesso, su richiesta dei pm Paolo Itri e Raffaella Capasso, ordinanze di custodia cautelare per corruzione aggravata e falso per soppressione.
    La vicenda prende il via una diecina di anni fa, quando a Giugliano, in via Ripuaria, viene costruita abusivamente una palazzina.
    Lì Angelo Nuvoletta, figlio del defunto boss Lorenzo, decide di impiantare una discoteca. Presto però i nodi vengono al pettine: non c’è concessione edilizia, non ci sono autorizzazioni, i carabinieri di Varcaturo rilevano numerose irregolarità.
    Viene così contattato un commerciante di mobili, Salvatore Izzo (oggi collaboratore di giustizia: le sue dichiarazioni sono fondamentali per l’inchiesta) al quale il clan chiede di trovare le persone giuste per risolvere i “problemi”.
    Viene individuato il geometra Testa, che s’incarica di far sparire dagli uffici comunali le planimetrie relative al condono edilizio (non corrispondono all’immobile costruito, ben più ampio).
    Vengono poi contattati il comandante della polizia municipale (il cui figlio è assunto dalla discoteca) e il suo vice;
    Viene cooptato il maresciallo Del Prete, che cerca in tutti i modi di tirare dalla parte dei Nuvoletta un suo collega, comandante della stazione di Varcaturo.
    Izzo fa credere ai gestori della “Villa” di adoperarsi per loro: invece è già un informatore dei carabinieri, anzi, proprio del maresciallo integerrimo che si sta cercando di corrompere.
    Nel frattempo, la discoteca cambia più volte gestione, anche se dietro c’è sempre il potente clan di Marano.
    Ieri mattina il blitz.
    Commenta il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela, dei Ds: “Speriamo che la magistratura vada avanti veloce: se qualcuno ha sbagliato va punito in maniera esemplare. D’altra parte le responsabilità sono individuali, e dunque molto limitate. Noi, come amministrazione comunale, andiamo nella direzione opposta: destiniamo a fini sociali i beni confiscati alla camorra”.
    Nota a Margine:
    Lei, sindaco Taglialatela, destinerà anche i beni confiscati alla camorra a fini sociali, ma il Segretario cittadino del suo partito, i Ds, con questa gente però faceva affari!
    E infatti è stato arrestato!

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    07 Mar 2004
    Messaggi
    42,452
     Likes dati
    1,251
     Like avuti
    1,872
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo delle infiltrazioni camorristiche è un problema molto grave..la destra sta candidando dei personaggi inqualificabili soprattutto Forza Italia,come al solito.(Forza Italia a Napoli è INDECENTE).inoltre quello che è successo in alcuni quartieri alle politiche era un "fatto notorio",ma si sa,come nel caso Juve..fin quando non ci sono le prove non si può parlare.
    Comunque io e un gruppo di amici(siamo molto numerosi)abbiamo preso le contromisure.Ci siamo fatti mettere come rappresentanti di lista di un partito(i Verdi...non perchè siamo iscritti ai Verdi,ma perchè è un partito attento a questo problema e ha istituito un apposito numero verde)ai Quartieri Spagnoli e in altri quartieri popolari e denunceremo a polizia e al numero verde le eventuali schifezze alle quali assisteremo nei seggi..Siamo molto agguerriti....a costo di essere picchiati non daremo scampo ai camorristi..

  8. #8
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da blob21
    Questo delle infiltrazioni camorristiche è un problema molto grave..la destra sta candidando dei personaggi inqualificabili soprattutto Forza Italia,come al solito.(Forza Italia a Napoli è INDECENTE).inoltre quello che è successo in alcuni quartieri alle politiche era un "fatto notorio",ma si sa,come nel caso Juve..fin quando non ci sono le prove non si può parlare.
    Comunque io e un gruppo di amici(siamo molto numerosi)abbiamo preso le contromisure.Ci siamo fatti mettere come rappresentanti di lista di un partito(i Verdi...non perchè siamo iscritti ai Verdi,ma perchè è un partito attento a questo problema e ha istituito un apposito numero verde)ai Quartieri Spagnoli e in altri quartieri popolari e denunceremo a polizia e al numero verde le eventuali schifezze alle quali assisteremo nei seggi..Siamo molto agguerriti....a costo di essere picchiati non daremo scampo ai camorristi..

    Sei proprio napuletaner.


    Indagate le giunte Losco e Bassolino

    di Leandro Del Gaudio da il Mattino dell’11 aprile 2006

    Non sono bastate 18 pagine sottoscritte dal titolare delle indagini - il pm Francesco Soviero - e vistate dal procuratore Giovandomenico Lepore a chiudere l’inchiesta sui vertici della Regione Campania. Ieri mattina, il gip Rosanna Saraceno ha disposto imputazione coatta per alcuni esponenti della giunta guidata dall’ex presidente Andrea Losco e del primo esecutivo di Antonio Bassolino. Un dispositivo che lascia pochi margini di manovra al pm, che ora è tenuto a chiedere il rinvio a giudizio a carico dei firmatari di due delibere (una del 2000 e un’altra del 2001) varate dagli esecutivi di centrosinistra. Ventiquattro imputati, tutti chiamati a rispondere di abuso di ufficio, in relazione ad una vicenda legata ai cosiddetti «incentivi a pioggia» assicurati ai dipendenti del più importante ente amministrativo della Campania. Una vicenda che ruota attorno all’interpretazione della legge sul pubblico impiego. Secondo l’accusa, la Regione avrebbe erogato incentivi ai dipendenti che non rivestono ruoli direttivi, senza valutare criteri meritocratici, come richiesto dagli ultimi provvedimenti in materia. Una valutazione che riguarderebbe migliaia di dipendenti del Palazzo di via Santa Lucia, che è rimasta sub iudice per diversi mesi, prima che il pm Francesco Soviero procedesse alla richiesta di archiviazione. Ma le conclusioni dell’accusa non sono state accolte dal gip, che ha disposto l’imputazione coatta. A questo punto gli atti tornano sul tavolo del pm, che ha dieci giorni per reiterare la richiesta di rinvio a giudizio per i ventiquattro imputati, dinanzi ad un altro gip (il giudice Saraceno diventa incompatibile per effetto del pronunciamento di ieri mattina). Una vicenda che riguarda anche esponenti politici del calibro della Incostante, Di Lello, Armato, sulla quale ora si attende la risposta della difesa, rappresentata dai penalisti Riccardo Polidoro, Giuseppe Fusco, Alfonso Furgiuele, Bruno Von Arx.

  9. #9
    Forumista storico
    Data Registrazione
    07 Mar 2004
    Messaggi
    42,452
     Likes dati
    1,251
     Like avuti
    1,872
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo
    Sei proprio napuletaner.

    non stiamo parlando di abuso d'ufficio,ma di camorra.

    Che a Napoli è legata a Forza Italia .Tutti lo sanno,nessuno lo può dire.

    Ma nei seggi ci stiamo organizzando per bene,non gli daremo tregua...

  10. #10
    Forumista storico
    Data Registrazione
    07 Mar 2004
    Messaggi
    42,452
     Likes dati
    1,251
     Like avuti
    1,872
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Basti vedere quello che stanno facendo in città,i finti disoccupati ,veri camorristi,di Forza Lavoro Disponibile
    Quelli che con minacce,violenze e comportamenti camorristi,cercano di impedire la regolarità delle selezioni per il lavoro,imponendo i personaggi legati a loro

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 05-03-13, 15:51
  2. inchiesta sulla compravendita di voti
    Di miluna nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 14-12-10, 12:08
  3. La compravendita di voti della CDL
    Di Aldebaran nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 15-04-06, 00:54
  4. I Brogli del voto all'Estero: compravendita dei Voti
    Di Danny nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 06-04-06, 20:26
  5. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-01-03, 12:21

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito