Versione integrale della lettera del presidente iraniano Mahmud Ahmadi Nejad a Bush (da Radio Teheran) Ricevuto il: 13/05/2006 229
Signor George Bush,
Presidente degli Stati Uniti d'America,
è da tempo che mi chiedo come si possano giustificare le ambiguità che caratterizzano la scena internazionale e che in tutte le riunioni del mondo politico ed accademico suscitano domande tra politici ed universitari. E sì, molte domande sono rimaste senza risposta e le ambiguità sono molte; per questo ho deciso di parlarne nella speranza che ci sìa occasione per trovare una risposta a questi perchè e correggere la fonte di queste ambiguità. Ma è possibile ?
Essere seguaci del grande profeta del Signore, Gesù (la pace sìa con lui), assumere l'impegno di rispettare i diritti umani, presentare il liberalismo come modello della società umana, lottare contro il terrorismo e sforzarsi per la formazione di un'unica società mondiale ma poi allo stesso tempo:
aggredire i paesi;
distruggere la vita e la dignità delle persone e ad esempio distruggere un'intera città, un villaggio o una carovana, solo perchè nel villaggio, nella città o nella carovana ci potrebbero essere dei criminali;
o conquistare un paese perchè è probabile che possieda armi di distruzione di massa;
o causare la morte di 100 mila cittadini di una nazione per conquistarla;
o distruggere le fonti idriche, i campi coltivati e l'industria di una nazione;
o inviarvi circa 180 mila militari stranieri;
violare la privacy dei cittadini ed il sacro ambiente delle loro case e della loro famiglia;
e causare che una nazione torni indietro di 50 anni?
Il tutto a quale costo? Spendendo centinaia di miliardi di dollari provenienti dalle casse di uno o più Stati ed inviando decine di migliaia di giovani come soldati e mettendo a rischio le loro vite, allontanandoli dalle loro famiglie e costringendoli a versare il sangue altrui ed imponendo loro condizioni talmente opprimenti da portarli al suicidio o a condannarli a disturbi mentali di vario genere. Così ogni giorno un numero di questi giovani si toglie la vita, altri soffrono di problemi mentali quando tornano nei loro paesi, altri vengono uccisi ed alle loro famiglie vengono dati i loro corpi. Con il pretesto di trovare le armi di distruzione di massa, questa tragedia viene imposta alla popolazione del paese occupato ed alla popolazione del paese che occupa, ma poi si viene a sapere che le armi di distruzione di massa non c'erano. Certo, non c'è dubbio che Saddam era un dittatore criminale. Ma l'obbiettivo della guerra non era la distruzione del suo regime, l'obbiettivo era ripulire il paese dalle armi pericolose. Certo durante la guerra, il regime di Saddam è stato rovesciato e la popolazione della regione ha espresso la sua soddisfazione per questo fatto. Ma durante la guerra che l'Iraq impose al nostro paese, Saddam era sostenuto dall'Occidente.
Signor Presidente, forse saprete che io insegno. I miei studenti mi chiedono come si possano associare i fatti che le ho elencato con i principi citati all'inizio, e cioè la fede negli insegnamenti di Gesù (la pace sìa con lui), il profeta dell'amore e della misericordia. A Guantanamo sono detenuti degli imputati che però non vengono processati. Non hanno la possibilità di contattare un'avvocato o le loro famiglie. Sono detenuti al di fuori del proprio paese e nessun ente internazionale può controllare le loro condizioni di detenzione. Non si capisce se questi individui sono considerati prigionieri di guerra, imputati, condannati o qualche altra cosa. Gli ispettori dell'Unione Europea hanno confermato il fatto che in Europa esistono prigioni segrete. Rapire segretamente la gente e poi trasportarla in prigioni segrete è una pratica che io non ho trovato nelle leggi giudiziarie di alcun paese del mondo; ancora più importante non ho capito su quale dei valori che ho elencato all'inizio di questa lettera sìa basato questo comportamento. Questi rapimenti sono stati forse insegnati da Gesù (la pace sìa con lui), riguardano i diritti umani o sono i principi del liberalismo?
Vede, i giovani, gli studenti, la gente chiede molto del fenomeno "Israele". Nel corso della storia molti paesi erano stati occupati ma mai come nel nostro secolo uno Stato era stato fondato di sana pianta con un popolo nuovo. Gli studenti dicono che 60 anni fà questo paese sulla cartina non esisteva; sul mappamondo di quei tempi non c'è nessun paese che si chiami Israele.
Quando mi fanno queste domande, ai miei studenti consiglio di andare a studiare la storia della prima e della seconda guerra mondiale. Una volta uno studente mi chiese perchè solo dopo la fine della guerra si venne a sapere della morte di 6 milioni di ebrei e perchè i tedeschi non avessero reso nota la loro opera durante gli anni della guerra. Ma supponiamo che la questione dei 6 milioni di ebrei uccisi sìa vera. La conseguenza logica di questa verità è forse la formazione di Israele in Medioriente ed il sostegno ad esso? Ma come si può interpretare questo fenomeno? Signor Presidente, saprete benissimo con quale prezzo e quali conseguenze Israele venne fondato:
con lo sterminio di migliaia di persone;
costringendo migliaia di persone a lasciare la propria terra;
distruggendo centinaia di migliaia di ettari di campi coltivati;
distruggendo le città ed i villaggi.
E purtroppo questa tragedia non riguarda solo il periodo della fondazione, è una tragedia che prosegue da 60 anni. È stato fondato un regime che non ha nemmeno pietà dei bambini, che distrugge le case senza dare il tempo alla gente di evacuarle, che dichiara in anticipo quale leader palestinese ucciderà e che mantiene in stato di prigionìa migliaia di palestinesi senza motivo. Un fenomeno come questo, nei secoli recenti, è davvero unico.
L'altra grande domanda che molte persone si chiedono è perchè un simile regime venga sostenuto. Sostenere un regime del genere significa essere fedeli agli insegnamenti di Gesù o di Mosè (la pace sìa con loro). Oppure è una politica dettata dal liberalismo? E poi affidare il diritto di decidere per il destino della palestina ai veri figli di questa terra, musulmani, cristiani o ebrei che sìano, non è forse un'azione basata sui principi della democrazìa, sui diritti umani e sugli insegnamenti dei profeti? Se lo è perchè ci si oppone ad un grande referendum nei territori? Il governo palestinese, recentemente, ha preso in mano il potere grazie al voto della gente. Tutti gli osservatori indipendenti confermano che si tratta di un governo democraticamente eletto. Ma tra lo stupore di tutti, mettono sotto pressione questo governo e gli ordinano di riconoscere Israele e di lasciare la resistenza ed attuare le politiche del governo precedente. Ma se l'attuale governo palestinese avesse dichiarato questi come piani, non sarebbe mai stato votato dalla gente. Le chiedo ancora, questo modo di trattare il governo palestinese è riconducibile ai valori che ho citato all'inizio di questa lettera? La gente si chiede perchè venga posto il veto ad ogni risoluzione del consiglio di sicurezza che condanni Israele?
Signor Presidente, sapete che io vivo con la gente e parlo molto con loro; parlo molto non solo con i miei connazionali ma persino con la popolazione degli altri paesi del Medioriente. Questa gente ritiene inammissibili queste politiche ambigue. Non ho l'intenzione di porLe molte domande, ma voglio fare cenno a qualche altra questione.
Perchè ogni sorta di progresso scientifico e tecnologico in Medioriente viene definito una minaccia per il regime sionista? Il progresso e la ricerca non è forse uno dei diritti primitivi di ogni popolo? La supposizione che della scienza venga fatto un'uso militare, può forse essere un pretesto valido per bloccarne il progresso? Se questo ragionamento è giusto, allora dovremmo essere contrari all'insegnamento di tutte le materie scientifiche come la fisica, la chimica, la medicina, la matematica, l'ingegnerìa ecc …
Per quanto riguarda l'Iraq, è stata detta una bugia. Qual'è stato il risultato di quella bugia? Io non ho il minimo dubbio sul fatto che mentire è un qualcosa di negativo in tutte le culture e per tutte le civiltà e sono sicuro che anche a vostro onore non piace sentire bugìe. Signor Presidente, le popolazioni dei paesi dell'America Latina hanno tutto il diritto di chiedere perchè si cerchi sempre di rovesciare i governi democraticamente eletti da loro e di sostenere i golpisti. Perchè questa gente deve sentirsi sempre minacciata? I popoli africani sono volenterosi e pieni di talento. Questi popoli possono svolgere un ruolo importante nella risposta alle necessità e nel progresso morale e materiale della società umana. La povertà in gran parte dell'Africa impedisce a questi paesi di svolgere il ruolo che potrebbero svolgere. Questa gente ha tutto il diritto di chiedersi perchè venga derubata dalle sue ricchezze quando ne ha veramente bisogno. Queste azioni si basano forse sugli insegnamenti di Gesù (la pace sìa con lui), o sono forse in accordo con i diritti umani?
Anche il popolo coraggioso e fedele dell'Iran ha molte domande da porre. Perchè nel 1953 venne rovesciato il governo di allora dell'Iran che era completamente democratico e sostenuto dal popolo? Perchè si cercò di contrastare la rivoluzione islamica e l'ambasciata (americana/ndr) venne trasformata in un covo per i nemici della rivoluzione? Perchè, come dimostrano migliaia di pagine di documenti, venne sostenuto il regime di Saddam durante l'aggressione dell'Iran? Perchè l'Airbus delle linee aeree iraniane venne abbattuto? Perchè gli averi dell'Iran sono bloccati, perchè le minacce aumentano di giorno in giorno, perchè si esprime irritazione per il progresso scientifico che ha fatto gioire tutto il popolo iraniano? E tanti altri perchè che non descriverò in questa lettera.
Signor Presidente, l'11 Settembre è stato un fatto orrendo; la morte di gente innocente dispiace a tutto il mondo. Il nostro governo è stato tra i primi a porgere il proprio cordoglio e a dichiararsi partecipe nel dolore delle famiglie delle vittime e a esprimere sdegno per gli autori di questi atti abominevoli. Ma tutti i governi hanno il dovere di difendere la vita, gli averi e la dignità dei propri cittadini. In base a quanto si dice, il vostro governo dispone di sistemi di sicurezza e di informazione avanzati che vi permettono di colpire i vostri nemici persino al di fuori del suolo americano. Le operazioni dell'11 Settembre non erano operazioni semplici. Mettere a punto quel piano malefico sarebbe stato impossibile senza la cooperazione dei servizi segreti o l'infiltrazione in essi. Certo questa è solo una supposizione, ma diciamo che è molto probabile. Allora perchè non si conoscono ancora oggi gli aspetti di quell'episodio? Perchè non si spiega chi sono stati coloro che hanno errato? Perchè i responsabili non vengono individuati e processati?
Signor Presidente, ogni governo ha il dovere di di creare sicurezza e tranquillità per i propri cittadini. La popolazione del vostro paese e quella dei paesi che si trovano in aree a rischio da anni non hanno più pace. Dopo l'11 Settembre, invece di dare comforto morale alle famiglie delle vittime ed alla popolazione, alcuni media occidentali hanno creato un'atmosfera di insicurezza parlando in continuazione dell'eventuale ripetizione degli attacchi terroristici creando paura tra la gente. Questo è servire il popolo americano? Si può calcolare il danno causato dalla paura e dal terrore? Immaginate, i cittadini americani si sono sentiti insicuri dovunque perchè temevano attacchi. In strada, al lavoro, in casa. A chi piace vivere così? Perchè i media, invece di trasmettere tranquillità, creavano paura? Alcuni credono che l'opera dei media serviva per preparare il terreno fertile per l'aggressione all'Afghanistan. E proprio quì devo fare un cenno ai media. Nelle leggi riguardanti i media, l'informazione corretta e la precisione nella diffusione delle notizie, è un principio umano accettato ovunque. Ho il desiderio di esprimere il mio profondo dispiacere per la mancanza di professionalità in alcuni dei media occidentali. Il pretesto principale per la guerra in Iraq era la distruzione delle armi di distruzione di massa. Questo tema venne ripetuto così tanto da convincere la gente ad approvare la guerra all'Iraq. Ma in un'atmosfera piena di bugìe, la verità non la si perde di vista? E far perdere di vista la verità è un qualcosa che riguarda i principi che ho citato all'inizio di questa lettera? E se gli uomini riescono a far perdere di vista la verità ad altri uomini, lei credere che anche Dio perde di vista la verità?
Signor Presidente, in tutti i paesi del mondo è la gente che paga ai governi ed in cambio chiede servigi; la domanda è questa: le centinaia di miliardi di dollari di spese annuali per la campagna iraqena quale tipo di servigi offrono alla popolazione americana? Vostro onore saprà che in alcuni Stati del vostro paese, la gente vive tra la povertà e la miseria. Vi sono migliaia di senzatetto. La disoccupazione è un problema basilare; sono problemi che esistono più o meno dappertutto. In simili condizioni questa campagna estesa con queste spese pesanti è davvero giustificabile? E se lo è, questa campagna è in accordo con i valori che ho nominato all'inizio di questa lettera?
Signor Presidente, quello che ho scritto era solo parte del male che oggi assilla i popoli della terra, il popolo della mia regione, il popolo della vostra regione. Ma il mio messaggio principale che credo sìa condiviso da voi, almeno in parte, è questo:
I capi di Stato hanno un'incarico limitato e non stabile; ciò che rimarrà di loro sarà solo il loro nome ed il loro ricordo; il loro operato sarà sempre giudicato da coloro che verranno in futuro. La gente racconterà i fatti che sono accaduti nel nostro periodo e dirà se abbiamo creato sicurezza, benessere e tranquillità o insicurezza e disoccupazione? La gente dirà se avremo sostenuto la giustizia o avremo sostenuto un gruppo specifico e se per la ricchezza di una ristretta cerchia avremo imposto la povertà alla stragrande maggioranza, preferendo la soddisfazione dei ricchi a quella di Dio e della gente. Diranno se avremo difeso i diritti dei più deboli e se li avremo calpestati. Diranno se avremo difeso i diritti umani in tutto il mondo o se avremo imposto guerre ingiuste o se avremo fatto del male intervenendo negli affari interni degli altri paesi o se avremo creato prigioni terribili al di fuori del nostro territorio. Diranno se avremo dato al mondo pace e sicurezza o se avremo governato in base alla prepotenza. Diranno di noi, della nostra sincerità o dell'ipocrisìa con il quale abbiamo mostrato al mondo i fatti per capovolgere le verità. Diranno se saremo stati sostenitori della gente o sostenitori degli ingiusti e dei prevaricatori. Diranno se nel nostro governo c'era logica, senno, carattere, pace, fedeltà, giustizia, servizio alla gente, benessere, progresso e dignità oppure armi, minacce, insicurezza, indifferenza, ostruzione al progresso ed allo sviluppo e rovina dei diritti umani. Ed infine diranno se saremo stati sinceri nel nostro giuramento di servire la gente e di rispettare gli insegnamenti dei profeti.
Signor Presidente,
fino a quando il mondo può sopportare condizioni simili. Procedendo di questo passo, dove andrà a finire il mondo? Fino a quando le popolazioni del mondo devono pagare per le decisioni errate di alcuni capi di Stato? Fino a quando l'ammassamento di armi di distruzione di massa deve gettare l'ombra dell'insicurezza sulla vita dei popoli? Fino a quando le strade devono essere tinte dal sangue di uomini, donne e bambini e le case della gente devono essere distrutte sulle loro teste?
Vostro onore è soddisfatto delle condizioni attuali del mondo? Pensate forse che le politiche attuali possano proseguire? Se invece di miliardi di dollari di spese in armi, conquiste e sistemi di sicurezza, queste cifre fossero state spese per l'aiuto ai paesi deboli, per la sanità e la lotta alle malattìe, per l'istruzione e per il rafforzamento delle capacità fisiche e mentali, per aiutare le persone che vivono in zone colpite da calamità naturali, per creare occupazione e produrre, per costruire e sconfiggere la povertà, per creare la pace, accorciare la distanza tra le nazioni ricche e povere, spegnere le guerre etniche e razziali.... se tutto ciò fosse stato fatto, come sarebbe oggi il mondo? Ed il vostro governo e la vostra gente non si sarebbe sentita fiera? La posizione politica ed economica del vostro governo e della vostra gente non sarebbe stata migliore?
Signor Presidente,
non ho intenzione di offendere nessuno, ma se oggi fossero vivi Abramo, Isacco, Giacobbe, Ismaele, Giuseppe e Gesù (la pace sìa con loro), come avrebbero giudicato queste azioni? Pensi che un giorno il mondo verrà riempito di giustizia e pace e Gesù (la pace sìa con lui) tornerà sulla terra. In quel giorno pensa che a noi verrà dato un ruolo? Noi saremo accettati?
La domanda chiave del mio discorso è questa: ma non esiste una via migliore per avere relazioni con i popoli ed il mondo?
Oggi nel mondo vivono centinaia di milioni di cristiani, centinaia di milioni di musulmani e milioni di seguaci della religione di Mosè (la pace sìa con lui). Tutte le religione monoteistiche hanno in comune la fede nel Dio unico, che è l'unico ad esistere. Il Corano sottolinea questo punto in comune tra le 3 religioni e ricorda:
Dì: "O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah". (Sacro Corano, Sura della famiglia di Imran, versetto 64).
Signor Presidente,
in base al volere di Dio, tutti noi siamo invitati ad adorarlo e ad ubbidire ai suoi messaggeri. "Adorare Dio che è superiore a tutte le potenze della terra ed è capace di ogni cosa". "Dio che è Onniscente e conosce ciò che è visibile e ciò che non lo è, ciò che è e ciò che sarà; Egli conosce quello che passa attraverso i cuori dei suoi servi e annota le loro azioni". "Dio che è il proprietario dei cieli e della terra e che l'Universo è il suo regno". "Dio che guida l'intero creato ed ai suoi servi ha promesso Misericordia e Perdono per i loro peccati". "Egli è il sostegno degli oppressi ed il nemico degli ingiusti". "È il Clemente, il Misericordioso". "È il patrono dei fedeli e li guida dal buio verso la luce". "Osserva le azioni dei suoi servi". "Invita i servi alla fede ed alle opere di bene e a loro chiede di incamminarsi sul sentiero della giustizia e di perseverare in questo cammino". "Invita i suoi servi ad ubbidire ai suoi messaggeri ed osserva le loro azioni". "Egli è colui che considera una cattiva sorte quella di coloro che scelgono per se solo questa vita terrena e disobbediscono ai sui comandamenti e opprimono i suoi servi". "Egli è colui che considera buona sorte quella di coloro che andranno in paradiso per avere avuto timore di Lui e non aver seguito le proprie voglie interiori".
Noi crediamo che l'unica via per la felicità e la salvezza, sìa il ritorno alla dottrina dei profeti. Ho sentito che Vostro Onore crede nel Cristianesimo e crede anche che un giorno sulla terra vi sarà il governo dei giusti. Anche noi consideriamo Gesù (la pace sìa con lui), uno dei grandi profeti del Signore, nel Corano egli è lodato molte volte e queste sue parole vengono riferite nel Corano:
"In verità, Allah è il mio e vostro Signore, adorateLo! Questa è la retta via" (Sacro Corano, Sura di Maria (la pace sìa con lei), versetto 36).
Adorare Dio è il messaggio di tutti i profeti del Signore. Il Dio di tutte le popolazioni dell'Europa, dell'Asia, dell'Africa, dell'America e dell'Oceania è unico, Egli è colui che ha voluto la gloria di tutti i suoi servi ed ha dato la dignità agli uomini. E tra le parole di Dio si legge (nel Corano/ndr):
"Il Signore, Potente ed Eccelso, ha inviato i messaggeri con miracoli e segni evidenti per la guida della gente; affinchè dimostrino alla gente i segnali di Dio e purifichino la gente dai peccati. Ed inviò il libro e la bilancia affinchè la gente rispettasse la giustizia e si allontanasse dai ribelli".
Versetti simili a questi esistono anche nel sacro testo (s'intende la Bibbia/ndr). I profeti del Signore hanno promesso che:
Un giorno, tutti gli uomini si presenteranno al cospetto di Dio, Potente ed Eccelso, e le loro azioni verranno esaminate. I benefattori verranno guidati in Paradiso ed i Malfattori saranno colpiti dal castigo divino. Credo che entrambi abbiamo fede in questo giorno.
Ma quel giorno non sarà facile per i capi di Stato. Dato che noi dovremo rispondere anche dei nostri popoli e di tutti coloro che abbiamo influenzato in qualche modo con le nostre azioni.
I profeti hanno voluto la pace e la tranquillità basata sulla fede in Dio, la giustizia e la dignità della figura dell'uomo; e l'hanno voluto per tutti i popoli.
Se tutti noi crederemo in questi principi, cioè il Monoteismo, la giustizia, e la difesa della dignità umana, la fede nel giorno del Giudizio, non si possono forse risolvere i problemi del mondo di oggi, che sono l'esito della lontananza da questi principi?
Non è forse vero che la fede in questi principi diffonde la pace e l'amicizia e garantisce la giustizia?
Vostro Onore non accetta questo invito? Il ritorno reale alla dottrina dei profeti, al Monoteismo ed alla giustizia, alla difesa della dignità umana, all'ubbidienza alle leggi di Dio e dei suoi messaggeri?
Signor Presidente, uno sguardo alla storia dimostra che quando i governi si basano sull'ingiustizia, non durano tanto a lungo. Dio non affida il destino dell'umanità agli ingiusti. Dio non ha lasciato il mondo e gli uomini, ed infatti sono molti i fatti che accadono e che non sono voluti dai governi. I fatti dimostrano che esiste la mano di una forza superiore che decide tutto.
Signor Presidente,
i segnali di cambiamento nel mondo sono forse negabili? Le condizioni attuali del mondo possono essere paragonate a quelle di 10 anni fà. I cambiamenti sono veloci ed estesi. Alla gente non piace la situazione attuale e la gente si fida sempre meno delle affermazioni dei capi di Stato di alcune potenze. La gente in molte parti della terra non si sente più al sicuro e per questo non vuole che ci siano nuove guerre. La gente è insoddisfatta della distanza che esiste tra ricchi e poveri e della distanza tra paesi ricchi e paesi poveri. La gente è indignata dalla corruzione e dall'oscenità dilagante. La gente in molti paesi è triste perchè vede aggredita la propria cultura e vede distrutte le famiglie e soffre perchè l'amore e l'affetto nella vita ci sono sempre di meno. La gente non vede di buon occhio le organizzazioni internazionali perchè queste organizzazioni non sono in grado di instaurare la giustizia. Il liberalismo e la democrazia occidentale non sono riusciti a dare all'uomo i suoi ideali e per questo oggi sono due concetti sconfitti.
I pensatori del mondo sentono il frastuono creato dal collasso dei pensieri liberal-democratici. Oggi l'attenzione della popolazione terrestra è concentrata su un'unico punto, come il fuoco di una lente. Quel punto è l'unico Dio e non ho dubbi che la gente adorando Dio ed adottando la dottrina dei profeti vincerà tutti i problemi. La mia domanda seria è questa: Voi non avete intenzione di accompagnare questa gente?
Signor Presidente,
che a noi piaccia o meno, il mondo si dirige verso il Monotesimo e la giustizia e la volontà del Signore prevarrà su tutto. "E pace a chi segue la guida (divina)" (versetto coranico/ndr)
Mahmud Ahmadinejad
Presidente della Repubblica islamica dell'Iran




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