Un problema enorme della politica è una efficace selezione dei politici. In particolare risulta importantissima la buona selezione delle massime cariche politiche dello Stato, i membri del parlamento e del governo, per evitare che a svolgere un compito cosi rilevante finiscano persone incapaci, o peggio persone ottuse, idiote o completamente idiote.
Per questo motivo occorre approvare una legge antidemocratica, ovvero che per poter essere eletti come membri del parlamento o del governo occorra possedere un certo quoziente intellettivo. Questa è una proposta antidemocratica in quanto uno dei requisiti della democrazia intenso in senso moderno è che tutti i cittadini possano essere eletti. Questa sarebbe una ulteriore misura preventiva di selezione, poi comunque sarebbero sempre i cittadini a votare il politico che più preferiscono, tra quelli che hanno superato la pre-selezione del QI.
Ovviamente non si tratta di esami orali ma dei classici questionari appositi a risposta multipla usati da decenni per attestare il quoziente intellettivo, nei quali ad ogni risposta viene assegnato un punteggio predeterminato. L'assegnazione del punteggio, magari usando varie tipologie di test, potrebbe anche essere svolta in automatico da un apposito computer dotato di software e hardware specifici, se si vuole eliminare del tutto la paura di una faziosità della commissione; peraltro difficilmente una commissione eterogenea potrebbe imbrogliare in questi test in quanto le risposte date non possono essere modificate e ad ogni risposta corrisponde un punteggio predeterminato.
Non si tratta di impedire l'eleggibilità solo agli idioti totali ma anzi, più precisamente, di garantire che possano accedere a queste supreme cariche nazionali solo persone con un alto quoziente intellettivo. Cosi facendo si avrebbe un parlamento ed un governo formati unicamente da persone intelligenti, al di là delle idee politiche; ciò non assicura che queste persone saranno anche sagge e soprattutto sagge nel loro operato ma comunque sarebbe indiscutibilmente un enorme passo avanti nel fronteggiare i problemi amministrativi della Nazione.
Diversamente sarebbe una proposta sbagliata estendere questa pre-selezione del QI agli elettori, perché non è giusto che le persone meno intelligenti non possano votare. Non sempre ma a volte le persone meno intelligenti sono anche quelle che fanno i lavori più degradanti, i lavori più faticosi, e togliere a queste persone la possibilità di votare vorrebbe dire che la politica potrebbe anche disinteressarsi delle sorti di quel tipo di lavoratori, visto che tanto quelle persone non voterebbero. Un conto è richiedere intelligenza a coloro che amministrano il massimo organo politico della Nazione, un altro conto è far diventare invisibili delle persone elettrici solo perché stupide: quest'ultima sarebbe una misura completamente malvagia.
Non sarebbe neanche corretto estendere la selezione per QI alle altre cariche politiche, come nel caso degli enti locali o di altre istituzioni, in quanto basta la normale competizione e/o il consenso popolare per stabilire le persone più adatte, in quanto trattasi di funzioni non cosi importanti come il parlamento ed il governo nazionale; inoltre nel caso degli enti locali, con un ristretto numero di elettori e di persone eleggibili, potrebbe anche venir meno il requisito della rappresentatività in certe zone.




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