Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Thumbs up Max Ferrari:"Precisazioni su Pontida"

    Non so bene cosa stia succedendo in Bellerio,e nemmeno
    mi interessa, ma a quanto pare oggi ridiscuteranno la
    questione Pontida e un paio di "intermediari" mi hanno
    chiesto cosa abbiamo intenzione di COMBINARE noi del
    FIP in caso di conferma della manifestazione.
    Ho risposto che se la Lega fara' Pontida noi,in quanto
    coproprietari di quel che resta del terreno e
    continuatori della linea indipendentista giurata sul
    prato, ci saremo e, se non la organizzera', ci saremo
    lo stesso come piu' volte affermato.
    Ho dato comunque ampia garanzia sul fatto che se Bossi
    dovesse parlare, nessuno di noi disturbera' con fischi
    e contestazioni.
    Sugli altri Onorevoli e Dottori il FIP non puo' dare
    nessuna garanzia:dipendera' da quel che diranno e non
    diranno, e comunque due fischi e qualche contestazione
    verbale non hanno mai fatto male a nessuno e sono
    indice di democrazia.
    E poi,non capisco tutte queste preoccupazioni: leggo e
    rileggo che gli indipendentisti sono quattro
    ubriaconi, quattro gatti, quattro matti.Di cosa
    preoccuparsi allora? Tutti a Pontida, con le proprie
    bandiere e le proprie idee.Chi ce le ha.
    P.S. Il FIP non pone nessuna condizione per rientrare
    in Lega.Noi siamo e staremo orgogliosamente fuori.

  2. #2
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    Carissimo Umberto, chi ti scrive è un giovane militante di Montebelluna, per darti un conciso ma importante suggerimento.Durante l'ultima magnifica giornata di Pontida, i buoni terreno sono letteralmente andati a ruba; ciò significa che l'idea è stata più che buona ma, a mio modesto parere, essa potrebbe diventare ottima, se le vendite dei "buoni" potessero continuare anche adesso, in modo da dare la possibilità a molti patrioti padani, che in un primo momento non sono riusciti ad acquistare i certificati (tra cui anche il sottoscritto), di contribuire a salvare il grande prato della libertà.I punti vendita potrebbero benissimo essere le nostre stesse sedi! Certo della Tua risposta, ti pongo i miei più cari saluti padani.
    Francesco Pirrelli - Montebelluna (Tv)



    Effettivamente la tua potrebbe essere una buona idea. Creando un comitato per l'acquisto del prato di Pontida, che si occupi della vendita dei buoni-terreno, si potrebbe rendere autonoma ed efficiente l'azione per l'acquisto.Indubbiamente è fondamentale che la Lega disponga di quel terreno su cui si sono svolte le grandi manifestazioni di Pontida. Da lì sono partite le indicazioni di strategie che hanno permesso alla Lega dapprima di mettere in crisi la classe politica della Prima Repubblica, successivamente di accompagnare, con Venezia e con il Po, il processo di indipendenza della Padania. Da lì si sono scanditi i primi "Via da Roma" che hanno permesso di avviare il progetto padano cosicché non siano più recuperabili i voti della Lega da parte della classe politica romana che, grazie all'operazione di restaurazione che ha coinvolto dapprima il Pool di Mani Pulite, è ritornata in pista semplicemente cambiando nome. Dove c'era il partito comunista e la sinistra democristiana di De Mita oggi c'è l'Ulivo e dove c'era il Caf oggi c'è il figlio di Craxi, Berlusconi e il Polo.A Pontida sono avvenuti giuramenti importanti per la liberazione del Nord dall'oppressione romana. Per tutti questi motivi ognuno di noi deve avere il suo metro di terra a Pontida. Duecentomila lire sono soldi, ma rappresentano l'ideale, la fede, la passione, l'amore: tutti valori per i quali l'uomo vive e senza i quali diventa una cosa. Quella terra per noi rappresenta la necessità delle radici della nostra identità. Senza Pontida saremmo come il gigante Anteo che morì quando Ercole riuscì a strapparlo dalla terra che era sua madre. Pontida, come Venezia, è la nostra madre. La Lega come Anteo trae la sua immensa forza dalla voce di Alberto da Giussano e dal giuramento di Pontida.





    http://old.lapadania.com/1998/giugno/16/160698p10a1.htm

  3. #3
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    Predefinito La Lega E' Morta Prima Ancora Di Nascere..

    E' la prima volta che scrivo a questo forum, e devo confessarvi che ho impiegato parecchio tempo prima di decidermi a farlo. Seguo attentamente ciò che sta accadendo in Lega per due e ben distinti motivi. Il primo motivo è ovvio, sono un militante Lega Nord che negli ultimi 6 anni si è fatto il culo per il movimento (o è meglio chiamarlo partito?) non ottenendo altro che continui sgambetti da parte di chi, pur non avendo mosso un solo dito, viene esaudito in ogni sua richiesta; l'altro motivo, che è quello che poi mi ha indotto a scrivere in questo forum, è conseguenza diretta del fatto che mi considero un profondo conoscitore del movimento Lega Nord che non da per buono ogni cosa che gli viene propinata da Via Bellerio.
    Detto questo posso scrivervi che cosa penso oggi della Lega Nord, dopo averla studiata ed analizzata come pochi altri penso abbiano fatto sino ad ora.....


    ...In questi mesi, ho letto parecchie volte su questo Forum che molti di voi ritnengono la Lega un movimento morto. E' vero la Lega Nord è morta. Ma quando è morta? Forse con le ultime elezioni politiche?, forse dopo la fuoriuscita di Ferrri? No, la Lega Nord è morta prima ancora di nascere. La Lega Nord è nata morta a Pieve Emanuele. La Lega Nord, intesa come coordinamento di tutti i vari movimenti autonomisti presenti nel Nord Italia, non è mai esistita un solo giorno. Perchè dico questo? Ve lo spiego subito. A Pieve Emanuele il Bossi, che ha avuto l'incontestabile merito di costruire insieme a pochi altri la Lega Lombarda, ha letteralmente imbrogliato i segretari degli altri movimenti autonomisti facendosi proclamere capo assoluto, e quindi Duce, del Leghismo. Il Leghismo, o fenomeno delle Leghe, era cosa ben diversa dall' odierna Lega Nord. Se riuscite a trovare articoli di giornale relativi al Congresso di Pieve, vi accorgerete che più di uno, sin da allora, aveva intuito il pericolo Bossi. Fu una fatica incredibile per il Senatur convincere il Segretario e fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta della bontà del suo progetto. Perchè non ha funzionato la Lega fatta ad immagine e somiglianza del Senatur? Semplice, la Lega di Bossi è centralista e basata sull'immagine del suo leader ( fuhrerprinzip lo chiamano gli storici). Nessun altro movimento e/o partito italiano (perchè questo è la Lega) ha avuto un segretario/padrone che ha espulso ogni corrente ed ogni esponente (anche di spicco) a lui avverso. Quindi è tutta colpa di Bossi? No, Bossi ha saputo raccogliere il consenso delle masse e si è dimostrato un vero capo popolo con un incredibile fiuto politico. Ma il consenso ottenuto non è stato a sostegno della causa federalista prima, secessionista poi, e adesso ancora secessionista. Ma quando mai avete sentito parlare, nell'intero globo terrestre, di un unico movimento che raccoglie al suo interno tutti i movimenti autonomisti e tutte le nazioni che chiedono l'indipendenza da uno Stato. Ma non finisce qui! La Lega Nord ha proposto e propone un federalismo su base regionale! Ma non lo sanno in Via Bellerio che i confini delle regioni di oggi sono stati fatti a tavolino negli anni settanta? Perchè allora non proporre il federalismo del buon Miglio (italia divisa in macroregioni)?
    Per non parlare della discutibilissima invenzione della Padania! Una presa in giro colossale. Non esiste e non può esistere alcuna Padania. Esistono solamente delle macroregioni che hanno delle affinità storiche, politiche e culturali. I Lombardi fanno fatica a sentirsi tali, figuriamo sentirsi Padani. Ai Veneti (forse l'unica regione-non a statuto speciale- che può a tutti gli effetti considerarsi autonomista) l'idea di Padania non è mai piaciuta. Loro, giustamente, vogliono l'indipendenza del Popolo Veneto.
    Ritornando alla Lega Nord e alla sua fondazione in quel di Pieve; qualcuno potrà anche obbiettare che negli anni '90 la Lega ha raggiunto risultati elettorali eclatanti e che quindi non era morta. Sbagliato. Lo ripeto, la Lega è morta a Pieve. La Lega di ieri, come quella di oggi, altro non è che una sorta di morto vivente. Tutto ciò che è avvenuto dopo il Congresso di Pieve, all'interno del movimento (espulsioni, epurazioni, continue scissioni, allenze, crisi di governo, crollo dei consensi, presunta corruzione, ecc...) è conseguenza diretta di ciò accade a Pieve Emanuele. I movimenti autonomisti avevano consegnato le Leghe nelle mani di un solo uomo, il Bossi. Se la Lega fosse stata un partito democratico al suo interno con una sana e forte corrente in opposizione al Gran Lumbard, beh, state certi che Bossi sarebbe stato disarcionato dalla guida del movimento nel 94.
    Allora, quale futuro si profila per la Lega Nord e per il Leghismo extraLega?
    Un futuro nero. Nero pece, oserei dire. Nessun partito che sorga sulle basi, o meglio sulle ceneri, dell'attuale Lega Nord potrà mai raggiungere un benchè minimo risultato in termini di consenso elettorale. Perchè? Perchè, lo ripeto, non interessa più (forse non è mai interessato) a nessuno l'autonomia, ne tanto meno l'indipendenza, di questa o di quella regione.
    Cosa fare allora, affidarsi ai democristiani di Casini?, entrare nel partito degli ex fascisti (oggi democristiani pure loro) di Fini? o nel partito di plastica di Berlusconi? No, niente di tutto questo. L'unica via è la nascita di un moderno partito populista sul modello europeo (vedi i vari Stoiber, Blocher, Fortuyn,ecc...) capace di raccogliere le istanze di tutti gli italiani (si, meridionali compresi) e quindi anche quelle degli italiani nel Nord, concedondo loro la vera autonomia, quella fiscale. Un partito collocabile a destra ma non confondibile ne con AN-FI, ne con i fascisti di Mussolini, Rauti e Tilgher.

    Chiudo con un mio personalissimo pensiero circa il Fronte Indipendentista Padano. Ragazzi, pur essendo la vostra una nobile causa, non avete alcuna possibilità di attirare. l'attenzione dell'elettorato. Agli occhi della stragrande maggioranze delle persone rimarrete sembre una copia sbiadita della Lega Nord. Il solo nome, fancendo esplicito riferimento ad una inesistente nazionalità padana, allontana più elettori e/o simpatizzanti di quanti ne possa mai attirare. Comunque sinceri auguri.

    Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni su quanto da me sostenuto, vi invito quindi riflettere a scrivere le vostre impressioni.

  4. #4
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    Predefinito

    Un altro che dice che la Padania non esiste.
    Certo è che questo nome, oltre a ciò che rappresenta, fa una paura fottuta a un sacco di gente.

  5. #5
    Il Patriota
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    Predefinito da adnkronos

    LEGA/ APPUNTAMENTO 18 GIUGNO A PONTIDA, SI LOTTA PER REFERENDUM
    Ieri sera ok a raduno da Bossi durante consiglio federale



    Milano, 16 mag. (Apcom) - Pontida sì, Pontida no, Pontida sì. La decisione alla fine è arrivata, dopo una riunione-fiume in via Bellerio, sede della Lega Nord, tra il segretario federale Umberto Bossi, il coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio Roberto Calderoli, il ministro uscente alla Giustizia, Roberto Castelli e il segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti. Un consiglio federale chiamato a calendarizzare i prossimi appuntamenti di rito del movimento, ma anche a pianificare quelli strategici in vista del referendum sulla devolution.

    In ogni caso, la direttiva di Bossi è stata chiara: Pontida si è sempre fatta (salvo l'interruzione dovuta alla sua malattia) e si farà anche quest'anno, nonostante le evidenti difficoltà organizzative dovute al sovrapporsi della scandenza elettorale, che vede il 28 maggio le amministrative e l'11 giugno gli eventuali ballottaggi, e di quella referendaria fissata per il 25 giugno. Per mantenere la tradizione, che vuole i padani sul 'sacro prato' circa a metà giugno (lo scorso anno era il 19), la data della ventitreesima edizione del raduno di Pontida è stata quindi fissata per l'ultima domenica utile, quella del 18 giugno.


    Prima, sabato 3 giugno, la Lega organizzerà in tutte le piazze del Nord Italia dei gazebi per distribuire il materiale informativo sulla riforma costituzionale e sensibilizzare l'opinione pubblica sul referendum per la devolution.

    Il raduno di Pontida sarà quindi la chiamata alle armi di Bossi al popolo leghista in vista del referendum, il cui eventuale fallimento rappresenterebbe una pesantissima battuta d'arresto per la Lega Nord, nonchè una incrinatura difficilmente sanabile tra la Cdl e il Carroccio. Una Pontida che arriva dopo la performace elettorale non entusiasmante del Carroccio, non tanto a livello nazionale, dove la Lega ha dimostrato una sostanziale tenuta, quanto piuttosto locale, visto che in alcune roccaforti, come a Varese, il partito è calato di oltre 10 punti. E che dovrà fare i conti anche con lo stato di salute di Umberto Bossi, molto migliorato rispetto a solo qualche mese fa, ma che certo non è più il senatur di un tempo.

    Ma le difficoltà non finiscono qui: oltre alle tensioni per l'esito del referendum e delle amministrative e alla delusione di gran parte dei leghisti per i risultati elettorali, Bossi e i suoi colonnelli saranno chiamati a misurarsi a Pontida anche con le prevedibili contestazioni dei 'duri e puri' del Fronte Indipendentista Padano guidato dall'ex direttore di Telepadania, e ormai espulso dal movimento, Max Ferrari. Gli 'indipendentisti', che chiedono a gran voce un congresso straordinario che faccia chiarezza nella Lega e che volentieri vedrebbero rotolare giù le teste di alcuni alti responsabili della Lega, rei del crollo delle politiche, hanno già garantito la propria presenza a Pontida, dove ripeteranno il proprio slogan: bisogna tornare alla Lega delle origini.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Stoiber
    E' la prima volta che scrivo a questo forum, e devo confessarvi che ho impiegato parecchio tempo prima di decidermi a farlo. Seguo attentamente ciò che sta accadendo in Lega per due e ben distinti motivi. Il primo motivo è ovvio, sono un militante Lega Nord che negli ultimi 6 anni si è fatto il culo per il movimento (o è meglio chiamarlo partito?) non ottenendo altro che continui sgambetti da parte di chi, pur non avendo mosso un solo dito, viene esaudito in ogni sua richiesta; l'altro motivo, che è quello che poi mi ha indotto a scrivere in questo forum, è conseguenza diretta del fatto che mi considero un profondo conoscitore del movimento Lega Nord che non da per buono ogni cosa che gli viene propinata da Via Bellerio.
    Detto questo posso scrivervi che cosa penso oggi della Lega Nord, dopo averla studiata ed analizzata come pochi altri penso abbiano fatto sino ad ora.....


    ...In questi mesi, ho letto parecchie volte su questo Forum che molti di voi ritnengono la Lega un movimento morto. E' vero la Lega Nord è morta. Ma quando è morta? Forse con le ultime elezioni politiche?, forse dopo la fuoriuscita di Ferrri? No, la Lega Nord è morta prima ancora di nascere. La Lega Nord è nata morta a Pieve Emanuele. La Lega Nord, intesa come coordinamento di tutti i vari movimenti autonomisti presenti nel Nord Italia, non è mai esistita un solo giorno. Perchè dico questo? Ve lo spiego subito. A Pieve Emanuele il Bossi, che ha avuto l'incontestabile merito di costruire insieme a pochi altri la Lega Lombarda, ha letteralmente imbrogliato i segretari degli altri movimenti autonomisti facendosi proclamere capo assoluto, e quindi Duce, del Leghismo. Il Leghismo, o fenomeno delle Leghe, era cosa ben diversa dall' odierna Lega Nord. Se riuscite a trovare articoli di giornale relativi al Congresso di Pieve, vi accorgerete che più di uno, sin da allora, aveva intuito il pericolo Bossi. Fu una fatica incredibile per il Senatur convincere il Segretario e fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta della bontà del suo progetto. Perchè non ha funzionato la Lega fatta ad immagine e somiglianza del Senatur? Semplice, la Lega di Bossi è centralista e basata sull'immagine del suo leader ( fuhrerprinzip lo chiamano gli storici). Nessun altro movimento e/o partito italiano (perchè questo è la Lega) ha avuto un segretario/padrone che ha espulso ogni corrente ed ogni esponente (anche di spicco) a lui avverso. Quindi è tutta colpa di Bossi? No, Bossi ha saputo raccogliere il consenso delle masse e si è dimostrato un vero capo popolo con un incredibile fiuto politico. Ma il consenso ottenuto non è stato a sostegno della causa federalista prima, secessionista poi, e adesso ancora secessionista. Ma quando mai avete sentito parlare, nell'intero globo terrestre, di un unico movimento che raccoglie al suo interno tutti i movimenti autonomisti e tutte le nazioni che chiedono l'indipendenza da uno Stato. Ma non finisce qui! La Lega Nord ha proposto e propone un federalismo su base regionale! Ma non lo sanno in Via Bellerio che i confini delle regioni di oggi sono stati fatti a tavolino negli anni settanta? Perchè allora non proporre il federalismo del buon Miglio (italia divisa in macroregioni)?
    Per non parlare della discutibilissima invenzione della Padania! Una presa in giro colossale. Non esiste e non può esistere alcuna Padania. Esistono solamente delle macroregioni che hanno delle affinità storiche, politiche e culturali. I Lombardi fanno fatica a sentirsi tali, figuriamo sentirsi Padani. Ai Veneti (forse l'unica regione-non a statuto speciale- che può a tutti gli effetti considerarsi autonomista) l'idea di Padania non è mai piaciuta. Loro, giustamente, vogliono l'indipendenza del Popolo Veneto.
    Ritornando alla Lega Nord e alla sua fondazione in quel di Pieve; qualcuno potrà anche obbiettare che negli anni '90 la Lega ha raggiunto risultati elettorali eclatanti e che quindi non era morta. Sbagliato. Lo ripeto, la Lega è morta a Pieve. La Lega di ieri, come quella di oggi, altro non è che una sorta di morto vivente. Tutto ciò che è avvenuto dopo il Congresso di Pieve, all'interno del movimento (espulsioni, epurazioni, continue scissioni, allenze, crisi di governo, crollo dei consensi, presunta corruzione, ecc...) è conseguenza diretta di ciò accade a Pieve Emanuele. I movimenti autonomisti avevano consegnato le Leghe nelle mani di un solo uomo, il Bossi. Se la Lega fosse stata un partito democratico al suo interno con una sana e forte corrente in opposizione al Gran Lumbard, beh, state certi che Bossi sarebbe stato disarcionato dalla guida del movimento nel 94.
    Allora, quale futuro si profila per la Lega Nord e per il Leghismo extraLega?
    Un futuro nero. Nero pece, oserei dire. Nessun partito che sorga sulle basi, o meglio sulle ceneri, dell'attuale Lega Nord potrà mai raggiungere un benchè minimo risultato in termini di consenso elettorale. Perchè? Perchè, lo ripeto, non interessa più (forse non è mai interessato) a nessuno l'autonomia, ne tanto meno l'indipendenza, di questa o di quella regione.
    Cosa fare allora, affidarsi ai democristiani di Casini?, entrare nel partito degli ex fascisti (oggi democristiani pure loro) di Fini? o nel partito di plastica di Berlusconi? No, niente di tutto questo. L'unica via è la nascita di un moderno partito populista sul modello europeo (vedi i vari Stoiber, Blocher, Fortuyn,ecc...) capace di raccogliere le istanze di tutti gli italiani (si, meridionali compresi) e quindi anche quelle degli italiani nel Nord, concedondo loro la vera autonomia, quella fiscale. Un partito collocabile a destra ma non confondibile ne con AN-FI, ne con i fascisti di Mussolini, Rauti e Tilgher.

    Chiudo con un mio personalissimo pensiero circa il Fronte Indipendentista Padano. Ragazzi, pur essendo la vostra una nobile causa, non avete alcuna possibilità di attirare. l'attenzione dell'elettorato. Agli occhi della stragrande maggioranze delle persone rimarrete sembre una copia sbiadita della Lega Nord. Il solo nome, fancendo esplicito riferimento ad una inesistente nazionalità padana, allontana più elettori e/o simpatizzanti di quanti ne possa mai attirare. Comunque sinceri auguri.

    Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni su quanto da me sostenuto, vi invito quindi riflettere a scrivere le vostre impressioni.
    Concordo, purtroppo sull' amara analisi e concordo altrettanto sulla possibile prospettiva che comunque non mi azzardo a definire l' unica attualmente percorribile.
    Il passaggio del Fip è indispensabile per traghettare l' autonomismo verso un nuovo traguardo.
    Anch'io penso che per superare talune diffidenze tra i vecchi autonomismi regionali bisognerebbe rimuovere il nome Padania dal nome del costituente movimento, in quanto da molti la Padania è stata recepita come l' Italbossia

 

 

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