
Originariamente Scritto da
Stoiber
E' la prima volta che scrivo a questo forum, e devo confessarvi che ho impiegato parecchio tempo prima di decidermi a farlo. Seguo attentamente ciò che sta accadendo in Lega per due e ben distinti motivi. Il primo motivo è ovvio, sono un militante Lega Nord che negli ultimi 6 anni si è fatto il culo per il movimento (o è meglio chiamarlo partito?) non ottenendo altro che continui sgambetti da parte di chi, pur non avendo mosso un solo dito, viene esaudito in ogni sua richiesta; l'altro motivo, che è quello che poi mi ha indotto a scrivere in questo forum, è conseguenza diretta del fatto che mi considero un profondo conoscitore del movimento Lega Nord che non da per buono ogni cosa che gli viene propinata da Via Bellerio.
Detto questo posso scrivervi che cosa penso oggi della Lega Nord, dopo averla studiata ed analizzata come pochi altri penso abbiano fatto sino ad ora.....
...In questi mesi, ho letto parecchie volte su questo Forum che molti di voi ritnengono la Lega un movimento morto. E' vero la Lega Nord è morta. Ma quando è morta? Forse con le ultime elezioni politiche?, forse dopo la fuoriuscita di Ferrri? No, la Lega Nord è morta prima ancora di nascere. La Lega Nord è nata morta a Pieve Emanuele. La Lega Nord, intesa come coordinamento di tutti i vari movimenti autonomisti presenti nel Nord Italia, non è mai esistita un solo giorno. Perchè dico questo? Ve lo spiego subito. A Pieve Emanuele il Bossi, che ha avuto l'incontestabile merito di costruire insieme a pochi altri la Lega Lombarda, ha letteralmente imbrogliato i segretari degli altri movimenti autonomisti facendosi proclamere capo assoluto, e quindi Duce, del Leghismo. Il Leghismo, o fenomeno delle Leghe, era cosa ben diversa dall' odierna Lega Nord. Se riuscite a trovare articoli di giornale relativi al Congresso di Pieve, vi accorgerete che più di uno, sin da allora, aveva intuito il pericolo Bossi. Fu una fatica incredibile per il Senatur convincere il Segretario e fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta della bontà del suo progetto. Perchè non ha funzionato la Lega fatta ad immagine e somiglianza del Senatur? Semplice, la Lega di Bossi è centralista e basata sull'immagine del suo leader ( fuhrerprinzip lo chiamano gli storici). Nessun altro movimento e/o partito italiano (perchè questo è la Lega) ha avuto un segretario/padrone che ha espulso ogni corrente ed ogni esponente (anche di spicco) a lui avverso. Quindi è tutta colpa di Bossi? No, Bossi ha saputo raccogliere il consenso delle masse e si è dimostrato un vero capo popolo con un incredibile fiuto politico. Ma il consenso ottenuto non è stato a sostegno della causa federalista prima, secessionista poi, e adesso ancora secessionista. Ma quando mai avete sentito parlare, nell'intero globo terrestre, di un unico movimento che raccoglie al suo interno tutti i movimenti autonomisti e tutte le nazioni che chiedono l'indipendenza da uno Stato. Ma non finisce qui! La Lega Nord ha proposto e propone un federalismo su base regionale! Ma non lo sanno in Via Bellerio che i confini delle regioni di oggi sono stati fatti a tavolino negli anni settanta? Perchè allora non proporre il federalismo del buon Miglio (italia divisa in macroregioni)?
Per non parlare della discutibilissima invenzione della Padania! Una presa in giro colossale. Non esiste e non può esistere alcuna Padania. Esistono solamente delle macroregioni che hanno delle affinità storiche, politiche e culturali. I Lombardi fanno fatica a sentirsi tali, figuriamo sentirsi Padani. Ai Veneti (forse l'unica regione-non a statuto speciale- che può a tutti gli effetti considerarsi autonomista) l'idea di Padania non è mai piaciuta. Loro, giustamente, vogliono l'indipendenza del Popolo Veneto.
Ritornando alla Lega Nord e alla sua fondazione in quel di Pieve; qualcuno potrà anche obbiettare che negli anni '90 la Lega ha raggiunto risultati elettorali eclatanti e che quindi non era morta. Sbagliato. Lo ripeto, la Lega è morta a Pieve. La Lega di ieri, come quella di oggi, altro non è che una sorta di morto vivente. Tutto ciò che è avvenuto dopo il Congresso di Pieve, all'interno del movimento (espulsioni, epurazioni, continue scissioni, allenze, crisi di governo, crollo dei consensi, presunta corruzione, ecc...) è conseguenza diretta di ciò accade a Pieve Emanuele. I movimenti autonomisti avevano consegnato le Leghe nelle mani di un solo uomo, il Bossi. Se la Lega fosse stata un partito democratico al suo interno con una sana e forte corrente in opposizione al Gran Lumbard, beh, state certi che Bossi sarebbe stato disarcionato dalla guida del movimento nel 94.
Allora, quale futuro si profila per la Lega Nord e per il Leghismo extraLega?
Un futuro nero. Nero pece, oserei dire. Nessun partito che sorga sulle basi, o meglio sulle ceneri, dell'attuale Lega Nord potrà mai raggiungere un benchè minimo risultato in termini di consenso elettorale. Perchè? Perchè, lo ripeto, non interessa più (forse non è mai interessato) a nessuno l'autonomia, ne tanto meno l'indipendenza, di questa o di quella regione.
Cosa fare allora, affidarsi ai democristiani di Casini?, entrare nel partito degli ex fascisti (oggi democristiani pure loro) di Fini? o nel partito di plastica di Berlusconi? No, niente di tutto questo. L'unica via è la nascita di un moderno partito populista sul modello europeo (vedi i vari Stoiber, Blocher, Fortuyn,ecc...) capace di raccogliere le istanze di tutti gli italiani (si, meridionali compresi) e quindi anche quelle degli italiani nel Nord, concedondo loro la vera autonomia, quella fiscale. Un partito collocabile a destra ma non confondibile ne con AN-FI, ne con i fascisti di Mussolini, Rauti e Tilgher.
Chiudo con un mio personalissimo pensiero circa il Fronte Indipendentista Padano. Ragazzi, pur essendo la vostra una nobile causa, non avete alcuna possibilità di attirare. l'attenzione dell'elettorato. Agli occhi della stragrande maggioranze delle persone rimarrete sembre una copia sbiadita della Lega Nord. Il solo nome, fancendo esplicito riferimento ad una inesistente nazionalità padana, allontana più elettori e/o simpatizzanti di quanti ne possa mai attirare. Comunque sinceri auguri.
Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni su quanto da me sostenuto, vi invito quindi riflettere a scrivere le vostre impressioni.