I Conservatori chiedono il ritorno in vigore del Concordato del 1929 con cui lo Stato Italiano riconosce alla Chiesa Romana il ruolo di guida spirituale del popolo e pone i giusti confini fra opera della Stato ed opera della Chiesa. Bisogna ritenere essenziale il ruolo della Fede, che ha accompagnato il nostro paese per duemila anni, e che venga custodito e trasmesso fedelmente alle future generazioni respingendo la cultura nichilista e laicista oggi imperante.
