Nell'ambito dell'Impero economico americano la borghesia ha assunto caratteri cosmopoliti con connotati antiproletari. Il fine ultimo della borghesia è quello di sottomettere un proletariato che ha perso i suoi connotati rivoluzionari e plagiato nelle aspirazioni.
Intere industrie e regioni sono crollate a causa di sistemi economici deregolati, in occidente si assiste ad una società fortemente terziarizzata, le nazioni emergenti si vedono trasferite le industrie con cui la borghesia, in combutta con i governi locali, possono sfruttare un più grande proletariato tramite legislazioni pressochè inesistenti che non fanno formare una vera coscienza di classe fra le masse di operai.
Questo sistema globale non può essere sostenibile a lungo termine perchè caratterizzato da un'immensa immissione di merce standarizzata sul mercato con una domanda inadeguata al consumo.
Il buco fra merce in circolazione e potenziali consumatori è attualmente coperto da un debito salito alle stelle, ma il consumatore americano stanco quanto potrà continuare ad indebitarsi? E gli europei che si devono confrontare sempre di più con una pressante disoccupazione e un precariato galoppante come potranno agire? La Cina invece non può soddisfare dal giorno alla notte l'immenso mercato interno. Senza contare il declino demografico che colpisce le nazioni occidentali in cui di cui i nati subito dopo la Seconda Guerra Mondiale comincieranno ad andare in pensione (da questo flagello si potrà salvare solo chi ha accumulato un surplus commerciale dalle passate esportazioni).
In sintesi:
- Che responsabilità ha la borghesia in tutto questo fenomeno?
- C'è ancora scopo nella ricerca di collaborazione fra la borghesia sfruttatrice e il proletariato?
- Su che percentuali si deve attestare il tornaconto della borghesia se ci deve per forza di cose essere?
- La domanda più importante... credete che sia arrivato il momento di slegarci dal sistema capitalista?


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perverso quantobasta pero'.



