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Risultati da 1 a 10 di 56
  1. #1
    Squalo
    Ospite

    Predefinito La globalizzazione economica

    Nell'ambito dell'Impero economico americano la borghesia ha assunto caratteri cosmopoliti con connotati antiproletari. Il fine ultimo della borghesia è quello di sottomettere un proletariato che ha perso i suoi connotati rivoluzionari e plagiato nelle aspirazioni.

    Intere industrie e regioni sono crollate a causa di sistemi economici deregolati, in occidente si assiste ad una società fortemente terziarizzata, le nazioni emergenti si vedono trasferite le industrie con cui la borghesia, in combutta con i governi locali, possono sfruttare un più grande proletariato tramite legislazioni pressochè inesistenti che non fanno formare una vera coscienza di classe fra le masse di operai.

    Questo sistema globale non può essere sostenibile a lungo termine perchè caratterizzato da un'immensa immissione di merce standarizzata sul mercato con una domanda inadeguata al consumo.

    Il buco fra merce in circolazione e potenziali consumatori è attualmente coperto da un debito salito alle stelle, ma il consumatore americano stanco quanto potrà continuare ad indebitarsi? E gli europei che si devono confrontare sempre di più con una pressante disoccupazione e un precariato galoppante come potranno agire? La Cina invece non può soddisfare dal giorno alla notte l'immenso mercato interno. Senza contare il declino demografico che colpisce le nazioni occidentali in cui di cui i nati subito dopo la Seconda Guerra Mondiale comincieranno ad andare in pensione (da questo flagello si potrà salvare solo chi ha accumulato un surplus commerciale dalle passate esportazioni).

    In sintesi:
    - Che responsabilità ha la borghesia in tutto questo fenomeno?
    - C'è ancora scopo nella ricerca di collaborazione fra la borghesia sfruttatrice e il proletariato?
    - Su che percentuali si deve attestare il tornaconto della borghesia se ci deve per forza di cose essere?
    - La domanda più importante... credete che sia arrivato il momento di slegarci dal sistema capitalista?

  2. #2
    Fiamma dell'Occidente
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    1- i mercati deregolati hanno evitato il tracollo del sistema, provocato dai mercati troppo regolati.

    2- il sistema sul lungo termine non è sostenibile, infatti i paesi non deregolati verranno sequenzialmente colpiti da una fortissima crisi.

    3- se la cina non puo' soddisfare il suo mercato è perchè è un paese comunista. abbattendo il comunismo il mercato si scatenerà costituendo una fonte di consumo mai vista prima nella storia tutta in un colpo.

    4- la fine dell'esperimento valutario sarebbe ideale se capitasse durante
    l'apertura di questo mercato.

    5- i problemi non derivano da classi ma da enti:

    - i sindacati
    - i partiti politici socialisti o comunisti
    - le teocrazie
    - le banche centrali

    Senza tutto questo negli ultimi 60 anni il sistema oggi sarebbe sano. E' evidente che siano necessarie l'eliminazione di questi enti e una forte crisi prima che il sistema si riassesti.

    il proletariato potrebbe complicare la situazione ribellandosi guidato da persone che di politica ed economia han capito nulla ma dicono di saper tutto, per questo motivo le seguenti categorie di persone:

    - comunisti
    - antiamericani
    - preti

    devono essere neutralizzate con opportune procedure.

    Ai poveri penserà la crisi, è importante che non la si cerchi di alleviare, così che essi siano troppo prostrati per reagire con jacqueries.

    Così ragionerei se avessi il potere oggi con il compito di sanare la situazione.
    _
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  3. #3
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    Ronnie... cosa pensi tu degli ordini professionali?
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  4. #4
    Fiamma dell'Occidente
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexeievic
    Ronnie... cosa pensi tu degli ordini professionali?
    sono un effetto minore perverso quantobasta pero'.
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  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    1- i mercati deregolati hanno evitato il tracollo del sistema, provocato dai mercati troppo regolati.

    .

    eh già...infatti notoriamente i paesi scandinavi sono i crisi fortissima mica come la nostra "splendida" italia
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    sono un effetto minore perverso quantobasta pero'.
    non ti sbilanci, vecchio volpone, eh???
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  7. #7
    stellarossa1959
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    1- i mercati deregolati hanno evitato il tracollo del sistema, provocato dai mercati troppo regolati.

    2- il sistema sul lungo termine non è sostenibile, infatti i paesi non deregolati verranno sequenzialmente colpiti da una fortissima crisi.

    3- se la cina non puo' soddisfare il suo mercato è perchè è un paese comunista. abbattendo il comunismo il mercato si scatenerà costituendo una fonte di consumo mai vista prima nella storia tutta in un colpo.

    4- la fine dell'esperimento valutario sarebbe ideale se capitasse durante
    l'apertura di questo mercato.

    5- i problemi non derivano da classi ma da enti:

    - i sindacati
    - i partiti politici socialisti o comunisti
    - le teocrazie
    - le banche centrali

    Senza tutto questo negli ultimi 60 anni il sistema oggi sarebbe sano. E' evidente che siano necessarie l'eliminazione di questi enti e una forte crisi prima che il sistema si riassesti.

    il proletariato potrebbe complicare la situazione ribellandosi guidato da persone che di politica ed economia han capito nulla ma dicono di saper tutto, per questo motivo le seguenti categorie di persone:

    - comunisti
    - antiamericani
    - preti

    devono essere neutralizzate con opportune procedure.

    Ai poveri penserà la crisi, è importante che non la si cerchi di alleviare, così che essi siano troppo prostrati per reagire con jacqueries.

    Così ragionerei se avessi il potere oggi con il compito di sanare la situazione.
    Che ne diresti di andare ad insegnare le "tue" teorie neo-liberiste in Argentina?

  8. #8
    Fiamma dell'Occidente
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    eh già...infatti notoriamente i paesi scandinavi sono i crisi fortissima mica come la nostra "splendida" italia
    sono paesi del tutto peculiari, essi non sono in crisi oggi, pur essendo cresciuti pochissimo in passato a causa del loro assurdo stato iperdimensionato rispetto alla potenzialità che bassa densità stabilità e risorse gli garantivano. Oggi non sono in crisi perchè stanno liberalizzando.

    L'italia IPER REGOLATA sta crollando, come ogni paese iper regolato. Tutti i recuperi e i mancati crolli sono dovuti alla diminuzione dell'intervento dello Stato.

    Al riguardo invito a dire meno stronzate:



    e



    Puntualmente in Germania con la regolamentazione del lavoro in salita dall'80 all'89 la disoccupazione è salita dal 3,8% all'8,7% (parlo solo della FEDERALE, non c'entra l'est), in Italia dalla Treu alla Biagi applicata
    _
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    3- se la cina non puo' soddisfare il suo mercato è perchè è un paese comunista. abbattendo il comunismo il mercato si scatenerà costituendo una fonte di consumo mai vista prima nella storia tutta in un colpo.
    Tutti conosciamo gli alti standard di consumi della Cina pre-comunista.
    In paese come la Cina la deregolamentazione del mercato arresterebbe lo sviluppo, e forse distruggerebbe la stessa Cina.

    Veramente l'unico paese in cui APPARENTEMENTE, il mercato funziona, sono gli usa(e prima la GB),
    ma anche qui con due enormi forze al mercato esterne, il gigantesco apparato militare e il deficit statale, quindi...
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  10. #10
    Squalo
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    1- i mercati deregolati hanno evitato il tracollo del sistema, provocato dai mercati troppo regolati.
    In un'epoca in cui i capitali sono più mobili delle merci e si è venuto a creare quello scompenso di disparità di reddito mi vieni ancora a dire che questo orientamento sia stato giusto? I mercati deregolati hanno spostato la produzione nei paesi dai bassi salari sempre per il medesimo mercato alla ricerca di un maggior vantaggio. Lo so che non è più con una volta e con un know-how acquisito in un dato settore riesci a produrre il medesimo prodotto in qualsiasi latitudine del mondo, ma da qui a dire che questo sistema abbia evitato il tracollo del sistema ce ne passa! Come sono state compensate le fughe di capitale e di produzione? Come è stata compensata la meccanizzazione della produzione?

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    2- il sistema sul lungo termine non è sostenibile, infatti i paesi non deregolati verranno sequenzialmente colpiti da una fortissima crisi.
    Quali sono questi paesi non ancora deregolati? La Cina è il leader mondiale della manifattura, gli USA, l'UE e il resto del mondo barcollano in una competizione di mercato distruttiva in un ambiente di instabilità politica, geopolitica ed economica.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    3- se la cina non puo' soddisfare il suo mercato è perchè è un paese comunista. abbattendo il comunismo il mercato si scatenerà costituendo una fonte di consumo mai vista prima nella storia tutta in un colpo.
    La Cina indubbiamente potrebbe sopperire all'eccesso di offerta assorbendo l'eccedenza di merci che ci sono già oggi in circolazione (incluse quelle accumulate nei loro magazzini). Il problema è quello che è un processo graduale. Sai anche te che la Cina si sta liberando dal Comunismo da sola aprendosi al Capitalismo (io personalmente ritengo il partito Comunista solo di "facciata", entro 6/7 anni sarà solo un ricordo) come si sta creando tutte le infrastrutture sociali tipiche di un moderno Stato capitalista.

    C'è comunque il problema di fondo che non potrebbe far partire questo progetto... la mancanza di materie prime per oltre un miliardo di persone che supporterebbe il consumo cinese. Senza risorse non si va assolutamente da nessuna parte, ed è anche per questo che i volponi americani si stanno muovendo sullo scacchiere geopolitico con largo anticipo.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    4- la fine dell'esperimento valutario sarebbe ideale se capitasse durante
    l'apertura di questo mercato.
    Certo, con la Cina che sta "acquistando" gli USA...

    Come me lo spieghi poi il protezionismo americano che gli ha permesso di crescere negli scorsi anni?

    Viviamo nell'epoca del capitalismo selvaggio, con il dollaro come unica moneta convenzionale di scambio e in parte fortemente ancorata all'immenso mercato di consumo USA. Cosa succederebbe nei paesi occidentali se questo sistema venisse mollato dall'oggi al domani?

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    5- i problemi non derivano da classi ma da enti:

    - i sindacati
    - i partiti politici socialisti o comunisti
    - le teocrazie
    - le banche centrali

    Senza tutto questo negli ultimi 60 anni il sistema oggi sarebbe sano. E' evidente che siano necessarie l'eliminazione di questi enti e una forte crisi prima che il sistema si riassesti.
    Il sistema si è espanso sulla base delle conquiste militari USA che hanno rifondato le nazioni conquistate con il loro sistema economico che ha permesso alla propria forma di economia di sopravvivere. Sai meglio di me che il capitalismo ha bisogno di uomini, territori e risorse per potersi continuamente alimentare. L'Imperialismo del capitale provoca guerre mondiali, monetarie, di assestamento della propria economia dove serve e quando serve.

    I sindacati e i partiti comunisti sono necessari al fine di vedere la ripartizione del plusvalore prodotto, non di occuparsi di cose inutili come i diritti dei froci. È innegabile Caro Ronnie che il lavoro umano incrementi il capitale e che dunque esistono due classi sociali ben distinte... lo sfruttatore borghese e lo sfruttato che crea plusvalore. Nello Stato capitalista è intrinseca la natura classista che si viene per forza di cose a creare. La continua proletarizzazione delle masse non è una mia invenzione visto che ci stiamo sempre più avviando verso un orientamento di potere in mano alla borghesia.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    il proletariato potrebbe complicare la situazione ribellandosi guidato da persone che di politica ed economia han capito nulla ma dicono di saper tutto, per questo motivo le seguenti categorie di persone:

    - comunisti
    - antiamericani
    - preti

    devono essere neutralizzate con opportune procedure.

    Ai poveri penserà la crisi, è importante che non la si cerchi di alleviare, così che essi siano troppo prostrati per reagire con jacqueries.

    Così ragionerei se avessi il potere oggi con il compito di sanare la situazione.
    Ahahah, paura? Di cosa?

    Quando il proletariato avrà capito che l'unica strada percorribile sarà un risistemamento dell'economia nell'epoca post-capitalista che si verrà per forza di cose a creare allora le cose cambieranno e in meglio. Il partito unico del capitale sarà sostituito con la socializzazione dell'intera società in cui sussisterà:

    - Due classi ancora presenti ma con lo Stato che controllerà rigidamente che la classe borghese non abbia il soppravvento su un più grande proletariato mettendo così la parola "FINE" a guerre e sfruttamento
    - La socializzazione delle Imprese
    - L'impiego razionale della manodopera presente
    - possibilità di poter lavorare meno per tutti visto che non sussisterà più il flagello della disoccupazione e del precariato lavorativo

 

 
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