Il procuratore: «Ibrahimovic? Al Milan»
L'agente: «Potrebbe essere una destinazione gradita. Se parte Shevchenko». Poi alle agenzie: il contratto sarà rispettato
ROMA - Zlatan Ibrahimovic al posto di Shevchenko al Milan? Il clamoroso affare di mercato potrebbe profilarsi nelle prossime settimane e l'attaccante svedese finirebbe così alla corte di Carlo Ancelotti. A sostenerlo, in un'intervista in esclusiva al Guerin Sportivo, è il procuratore di Ibrahimovic, Mino Raiola. «In una situazione normale, se non ci fosse il rischio di conseguenze destabilizzanti come in questo momento, la Juventus non venderebbe mai Zlatan e Zlatan non andrebbe mai via dalla Juventus - spiega Raiola -. Ma ora bisogna attendere il corso degli eventi, capire cosa accadrà. In questo momento non si può certo parlare di rinnovo contrattuale. La mia speranza e il mio augurio è che si possa prolungare l'attuale accordo, il che significherebbe che si sono risolti i problemi che ci sono oggi, ma intanto la Juventus deve ancora stabilire chi prenderà in mano le redini del club. Non voglio emettere giudizi perché con la società torinese ho ottimi rapporti, ma è chiaro che se fossero costretti a vendere Ibrahimovic, in Italia poche altre società potrebbero permettersi un giocatore del suo livello e fra queste c'è sicuramente il Milan, soprattutto se parte Shevchenko».
SOLUZIONE GRADITA AL GIOCATORE «Andare al Milan - continua Raiola - sarebbe una soluzione gradita al giocatore, essendo il Milan una delle società più prestigiose al mondo e, particolare non da poco, una delle poche che possono permettersi l'ingaggio di Zlatan. Tanto più che Braida è da sempre un convinto estimatore del mio assistito e aveva raccolto informazioni sul suo conto ancora prima che andasse alla Juventus».
CORREZIONE: IL CONTRATTO SARA' RISPETTATO - Raiola poi modifica in parte le proprie diechiarazioni con qualche correzione di tiro diffusa dalle agenzie. Raiola non ritiene che «sia il caso di farsi prendere dal panico, anche perchè non essendo io un operatore di mercato non devo essere preoccupato. I miei assistiti - dice riferendosi ai bianconeri Nedved e Ibrahimovic - hanno un contratto che sarà rispettato. Ripeto, non credo sia il caso di farsi prendere dal panico, non ne vedo il motivo».
17 maggio 2006




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) fenomeno...!
