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  1. #191
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    Ministero della Salute....

    I Numeri della "Salute"



    Di seguito alcuni dei dati più rilevanti.

    Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
    In Italia nel 2005 i medici di medicina generale hanno assistito ognuno una media di 1.080 adulti residenti, i pediatri di libera scelta una media di 1.029 bambini.

    Assistenza domiciliare integrata anni 2003 - 2005
    Nel 2005 sono stati assistiti al proprio domicilio 396.757 pazienti, di cui l’84% di età maggiore o uguale a 65 anni. In particolare, i casi trattati in assistenza domiciliare integrata (ADI) ogni 100.000 residenti sono passati da 551 nel 2003, a 679 nel 2005. Nello stesso periodo il numero di pazienti trattati in ADI ogni 1.000 anziani residenti è andato progressivamente aumentando passando da 23,9 casi del 2003 a 29,4 del 2005.

    Strutture extraospedaliere residenziali e semiresidenziali anni 2003 - 2005
    Al 2005 le strutture extraospedaliere di tipo residenziale e semiresidenziale dispongono di 206.027 posti, pari a 352 per 100.000 abitanti. Il numero dei posti per 100.000 abitanti è passato nel triennio 2003 - 2005 da 324 a 352. Il 72% dei posti sono stati dedicati all’assistenza agli anziani, il 12,5% all’assistenza psichiatrica, il 15,5% all’assistenza ai disabili psichici e fisici.

    Strutture di ricovero anno 2005
    Nel 2005 l’assistenza ospedaliera si è avvalsa di 1.222 istituti di cura, di cui il 55% pubblici ed il rimanente 45% privati accreditati. Il 68% delle strutture pubbliche è costituito da ospedali direttamente gestiti dalle Aziende USL, il 15% da Aziende Ospedaliere, ed il restante 17% dalle altre tipologie di ospedali pubblici. In particolare, la distribuzione degli ospedali pubblici in relazione al numero di posti letto, riferita all’anno 2005, mostra una prevalenza delle strutture di minore dimensione: gli ospedali fino a 120 posti letto costituiscono il 30,9% e quelli tra 121 e 400 posti letto il 42,5% del totale.

    Posti letto per acuti e non acuti anno 2005
    A livello nazionale sono disponibili 4,6 posti letto ogni 1.000 abitanti, in particolare i posti letto dedicati all’attività per acuti sono 4 ogni 1.000 abitanti. La distribuzione dell’indicatore risulta piuttosto disomogenea a livello territoriale: si passa dai 5,8 posti letto del Lazio ai 3,9 della Puglia. A livello nazionale i posti letto destinati alla riabilitazione e lungodegenza sono 0,6 ogni 1.000 abitanti con notevole variabilità regionale.

    Attività di Pronto Soccorso anni 2003-2005
    I dati di attività delle strutture di ricovero pubbliche e delle case di cura private accreditate con pronto soccorso evidenziano che nel 2005 ci sono stati quasi 4 accessi ogni 10 abitanti; di questi il 18% è stato in seguito ricoverato.

    Posti letto dei reparti di riabilitazione – Anni 2001 - 2005
    Nel periodo 2001–2005, la percentuale di posti letto in reparti di riabilitazione rispetto al totale dei posti letto ospedalieri, è progressivamente aumentata, passando dal 6,9% del 2001 al 8,9% del 2005, in coerenza con l’obiettivo di riequilibrare le risorse dedicate agli interventi riabilitativi post-acuzie rispetto alle acuzie.

    Istituti di riabilitazione anni 2001-2005
    Nel 2005 sono state rilevate 842 strutture riabilitative con 15.383 posti per l’attività di tipo residenziale (pari a 22,7 posti ogni 100.000 abitanti) e 13.280 per l’attività di tipo semiresidenziale (pari a 26,3 posti ogni 100.000 abitanti) che evidenzia nel quinquennio un incremento del numero dei posti di riabilitazione di tipo semiresidenziale.

    Attività di assistenza riabilitativa negli Istituti di riabilitazione – anno 2005
    A livello nazionale nel 2005 le giornate di assistenza per ciascun utente sono state in media pari a 89,6 per assistenza di tipo semiresidenziale e 90,8 per assistenza di tipo residenziale con una notevole variabilità a livello regionale.

    Apparecchiature tecnico biomediche presenti nelle strutture di ricovero pubbliche e nelle Case di cura accreditate ed extraospedaliere – anni 2003-2005
    Nel triennio considerato si osserva un incremento della dotazione di TAC e di Tomagrafi a risonanza magnetica (TRM) per 1.000.000 di abitanti: nel 2005 le TAC sono 26,7 ogni milione di abitanti; i TRM sono 14,5 ogni milione di abitanti.

    La versione integrale del documento "Annuario statistico del servizio sanitario nazionale 2005"

    (redazione ministerosalute.it - 18 maggio 2007)

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  2. #192
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    Predefinito Ministero Infrastrutture

    Aperto il sito sui Contratti Pubblici

    In osservanza alle disposizioni previste nel Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture (Dlgs 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche), è disponibile on line il nuovo sito web serviziocontrattipubblici.it

    http://www.serviziocontrattipubblici.it/

  3. #193
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    Arrow Ministero delle Politiche Agricole....

    Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualita’ dei prodotti agroalimentari: nel 2006, 36.000 ispezioni e 4.094 contestazioni amministrative


    Data: 30/05/2007
    Argomento: Repressione Frodi>Risultati dei Controlli>Relazioni

    L’ICQ illustra i risultati deIl’azione di controllo svolta nel 2006 lungo le filiere dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici per l’agricoltura: circa 36.000 ispezioni a carico di oltre 27.000 operatori, più di 90.000 prodotti controllati ed oltre 11.000 campioni sottoposti a verifiche analitiche. Le irregolarità accertate nel corso dei controlli ispettivi (nei confronti di oltre 3.400 operatori, pari al 13% del totale dei controllati) ed analitici (953 campioni circa il 9% dei campioni analizzati) hanno comportato 4.094 contestazioni amministrative, 458 notizie di reato e 520 sequestri.

    “L’azione svolta nel 2006 dall’Ispettorato – ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro - riveste notevole importanza, non solo per l’utile servizio reso ai cittadini attraverso la lotta alle frodi ed ai fenomeni di sleale concorrenza, ma anche più in generale per il contributo fornito alla tutela e valorizzazione delle produzioni agroalimentari nazionali”
    Particolare attenzione è stata riservata dall’Ispettorato alle produzioni di qualità registrata: vini a denominazione d’origine e a IGT, prodotti a DOP e a IGP (soprattutto formaggi, oli extravergini di oliva, carni trasformate, ortofrutticoli) e produzioni da agricoltura biologica hanno assorbito una quota significativa dei controlli (circa il 20% dei prodotti complessivamente controllati e dei campioni prelevati per le successive analisi).
    Tra le azioni di particolare rilievo si segnalano:
    • nel settore vitivinicolo, le contraffazioni di vini DOC o IGT con comuni vini da tavola; il sequestro di ingenti quantitativi di prodotti vitivinicoli detenuti in cantina e privi dei necessari riscontri documentali per garantirne la tracciabilità;
    • nel comparto oleario, l’accertamento di diverse frodi relative ad oli dichiarati extravergini di oliva e risultati all’analisi oli di semi o miscele di oli di oliva con oli di semi;
    • relativamente ai prodotti a DOP, l’accertamento di vari casi di commercializzazione di prodotti generici che evocavano illecitamente denominazioni registrate (formaggi, prosciutti, ortofrutticoli, oli extravergini di oliva);
    • riguardo ai mezzi tecnici, il sequestro di ingenti quantitativi di concimi risultati all’analisi sottotitolati e, nei casi più gravi, privi degli elementi della fertilità dichiarati.
    In particolare sono stati condotti programmi mirati riguardanti il controllo dei sistemi d’etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari; il rispetto delle modalità di commercializzazione degli oli di oliva destinati al consumo; l’eventuale presenza di Ogm nelle sementi di mais e soia destinate alla semina nella campagna 2005/2006; i controlli nel settore dei mangimi per la verifica sia della qualità merceologica che della sicurezza; le verifiche sulla conformità dei fertilizzanti e dei biostimolanti sotto il profilo della composizione, della commercializzazione e dell’etichettatura.
    Con riferimento ai singoli settori merceologici, i controlli hanno riguardato principalmente il vitivinicolo (19% delle ispezioni) gli oli e grassi (13%) il lattiero-caseario (11%), l’ortofrutta (8%), l’etichettatura delle carni bovine ed avicole (5%).
    La Relazione sull’attività dell’Ispettorato è consultabile sul sito del MiPAAF all’indirizzo http://www.politicheagricole.gov.it/...tatiControlli/.

  4. #194
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    Predefinito Ministero della Università...

    Università: Cambiano le Lauree


    La Corte dei conti ha registrato oggi i decreti ministeriali sulle classi di laurea. Diventa quindi operativo il nuovo percorso di studi per le lauree triennali e magistrali.

    --------------------------------------------------------------------------------


    Le principali modifiche che il decreto apporterà sono le seguenti: nelle lauree triennali è previsto un massimo di 20 esami, mentre per le magistrali di 12, con il conseguente invito per le Università a far sì che più moduli vengano aggregati al fine di raggiungere uniche prove finali e meno frammentazione didattica.

    Inoltre, la modifica prevede che agli studenti che nell'ambito di una stessa classe si trasferiscano da un'università ad un'altra o da un corso di laurea ad un altro, verrà garantito il riconoscimento di almeno la metà dei crediti accumulati fino a quel momento.

    Il decreto indica alle Università che almeno la metà dei docenti dei nuovi corsi sia di ruolo nelle materie che fanno parte del corso di laurea stesso.

    Per l'attuazione della riforma sarà garantita la gradualità nell'arco di un triennio (per essere definitiva nell'anno accademico 2010-2011) affinché le Università possano ricostituire un offerta formativa rispetto alle nuove classi.

    L'effetto prevedibile del nuovo decreto è quello di una consistente diminuzione e di una parallela riqualificazione dei corsi di laurea esistenti.

  5. #195
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    Predefinito Ministero per lo Sport e le Politiche Giovanili...

    Un anno di Ministero


    Il Governo ha presentato ieri il rapporto sull’attuazione del Programma di Governo destinato a fornire a tutti i cittadini informazioni in merito ai provvedimenti avviati nell’ultimo anno di Governo.

    All’interno del documento è presente anche il bilancio dell’azione del Ministero per le Politiche Giovanili ed Attività Sportive.





    Nel dettaglio:
    http://www.governo.it/GovernoInforma...rno/index.html

  6. #196
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    Arrow Ministero Ambiente

    A breve la firma di due accordi di programma tra Ministero dell'Ambiente e Regione Marche
    Si cerca l'intesa per la bonifica dei siti del Basso Chienti e della Raffineria Api di Falconara



    Saranno firmati a breve due accordi di programma quadro tra Ministero dell'Ambiente e Regione Marche su due delle questioni ambientali piu' urgenti: la bonifica dei siti del Basso Chienti e della Raffineria Api di Falconara. Lo ha annunciato il direttore generale della sezione Qualita' della vita del ministero Gianfranco Mascazzini. ''Il 4 giugno, data fissata per la Conferenza di servizio, possiamo mettere gia' a punto i contenuti delle intese'', ha detto stamane il direttore in un incontro in Regione, promosso dal ministro Pecoraro Scanio, cui hanno preso parte i tecnici dell'Istituto centrale per la ricerca applicata al mare, gli assessori Gianluca Carrabs e Marco Amagliani, il direttore dell'Agenzia regionale per l'ambiente. Ma ''mentre per la bonifica del Basso Chienti - ha rilevato Mascazzini - esistono i presupposti per una positiva conclusione, per la questione della Raffineria, caratterizzata da un pesante contenzioso legale, se non si troveranno le intese, il ministero e' deciso a intraprendere azioni legali per l'esecuzione delle opere. Che del resto non si possono piu' ritardare a colpi di sospensive, perche' esiste un danno ambientale palese nel tratto finale dell'Esino e sul versante a mare. La raffineria e' una serie concentrata di inidoneita' nell'area a elevato rischio di crisi ambientale e in una regione dove il 15% del Pil e' dato dal turismo, soprattutto balneare''. Anche su un altro problema urgente, la bonifica dell'impianto di trattamento rifiuti Agroter di Mondavio, Mascazzini ha assicurato la disponibilita' del ministero per la definizione celere delle procedure di bonifica finale. Per la questione del dragaggio dei porti, il direttore ha spiegato che la Finanziaria 2007 permette di creare in porti individuati per interesse e requisiti 'casse di colmata' in cui riversare le sabbie pulite e dragate dai porti. In sostanza, si potranno chiamare a concorrere al finanziamento per realizzare le aree soggetti investitori che poi potranno utilizzarle in concessione. Anche il questo caso il ministero e' disponinile a sottoscrivere un accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture e la Regione per elaborare un Piano dei dragaggi, seguendo le linee guida dell'Icram.

  7. #197
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    Fonte: Il Messaggero

    I soldi dimenticati sui conti "dormienti" andranno alle vittime dei crack: un tesoro da 10 miliardi

    ROMA (5 giugno) - I soldi depositati su conti correnti bancari non movimentati negli ultimi dieci anni verranno trasferiti in un fondo che sarà utilizzato per risarcire le vittime dei crack finanziari. Ma anche per funzioni di utilità sociale e per la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. È quanto prevede un decreto del presidente della Repubblica esaminato oggi dal Consiglio dei ministri.

    Tra le principali finalità del fondo, la cui istituzione è prevista dalle passate leggi finanziarie, ci sono dunque i risarcimenti per i risparmiatori vittime di crack finanziari, compresi, precisa un comunicato di Palazzo Chigi, quelli per i bond argentini. «In ottemperanza a quanto stabilito dalla legge finanziaria per il 2006 - si legge in una nota diffusa al termine della riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato, su proposta del ministro dell'Economia, Padoa-Schioppa, un decreto presidenziale sul quale è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato - si definisce la nozione di rapporto contrattuale bancario e assicurativo dormiente, anche allo scopo di indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, siano rimasti vittime di frodi finanziarie o abbiano sofferto un danno ingiusto non risarcito in altro modo. I conti correnti bancari o assicurativi che per dieci anni non abbiano subito alcuna movimentazione da parte del titolare o di un delegato vengono dichiarati "dormienti" e in quanto tali confluiscono in un fondo, già istituito dalla predetta legge finanziaria e gestito da una apposita commissione».

    La devoluzione al Fondo non è «automatica», in quanto l'intermediario finanziario deve dare comunicazione agli interessati o a terzi delegati (con una raccomandata con ricevuta di ritorno) dell'estinzione del conto e di fatto il conto sarà chiuso solo dopo 180 giorni effettuata questa comunicazione. Basterà anche un piccolo movimento in questi sei mesi per annullare la procedura avviata. E in ogni caso gli interessati potranno sempre fare opposizione al provvedimento preso.

    Lo sblocco dei conti correnti dormienti vale «tanti soldi», riferisce il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi, senza indicare cifre. Le associazioni dei consumatori valutano in 10-15 miliardi di euro l'entità di questi conti non utilizzati. I depositi dormienti non sono solo i conti correnti bancari, ma anche tutti i rapporti nei quali c'è un deposito di denaro, tanto che gli intermediari interessati sono non solo le banche ma anche le Poste e le imprese di assicurazione. A gestire il Fondo sarà un'apposita commissione nominata dal ministro dell'Economia. Prevista anche una fase transitoria: per i conti già inattivi da dieci anni gli intermediari dovranno inoltrare le comunicazioni entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto in questione e gli interessati avranno altri quattro mesi per dare una risposta o per fare qualche movimento sul conto che ne blocca così l'estinzione.

    I consumatori hanno espresso soddisfazione per il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che scongela «un tesoro dimenticato tra i 10 e i 15 miliardi di euro», secondo la stima dell'Adusbef. «Siamo lieti - dichiara in una nota il presidente dell'associazione dei consumatori Elio Lannutti - che finalmente il governo abbia sbloccato il 'tesorò dei clienti confiscato dalle banche ma continuerà la sua battaglia contro quelle sonnacchiose autorità vigilanti, Bankitalia in primis, che avevano quantomeno il dovere di quantificare nella Matrice dei Conti, i quantitativi esatti dei fondi dormienti, sottratti alle banche, che nel silenzio assenso avevano effettuato una indebita appropriazione, per essere utilizzati sia per risarcire le vittime dei crac finanziari, che per finalità sociali, interessi collettivi e/o di pubblica utilità».

    Plausi anche dal Movimento difesa del cittadino che chiede però un maggiore coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nella gestione del fondo che risarcirà le vittime dei crac. Per il Codacons invece il provvedimento è arrivato «troppo tardi e rappresenta poca cosa per i consumatori italiani». Il presidente Carlo Rienzi chiede quindi «l'introduzione della class action».

  8. #198
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    Predefinito Provvedimento Urgente

    Fra i del governo, non vedo ancora quello più urgente:

    - individuazione delle cause del sottosviluppo italiano;
    - discussione efficiente (non all'italiana) sulle misure per cambiare una mentalità da sottosviluppo in mentalità europea....




    CRISI SOCIALE
    (che era prevedibile)


    La pazzia sociale italiana, la quale viene anche da un accecamento ideologico/mentale, si puo’ capire meglio partendo da alcuni quesiti attualissimi.

    1. Perché nel Paese più corrotto della West U.E. non esiste una strategia di lotta alla corruzione ?
    2. Perché, vista chiarissima incapacità delle gestioni pubbliche, non si indaga seriamente sulle cause scatenanti ? (la mia indagine decennale, la ho fatta dall’Europa).
    3. Perché, vista la frequenza dei fallimenti nelle discussioni parlamentari, nelle larghe riunioni italiane (in Europa è diverso), non ci si chiede “perché l’incapacità italiana di raggiungere il consenso?”;
    4. Perché nessuno scopre l’evidenza ?:
    - che un Paese con mentalità da sottosviluppo non puo’ funzionare e quindi non puo’ sostenere lo sviluppo economico;
    - che un Paese senza bastoni e senza carote, senza valori positivi di riferimento, non puo’ stare in piedi.

    Solo se partiamo da tali quesiti, si potrà capire la crisi sociale italiana. Che é tanto più grave in quanto nessuno esamina il problema sociale. Ma attenzione….potreste farvi aiutare dalle testimonianze degli espatriati. In tal caso si spererebbe che il Titanic che viaggia nella notte evitasse l’iceberg...

    Antonio Greco
    (analista delle cause)
    [email protected]

  9. #199
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    Caso Visco-Guardia di Finanza:
    Riassunto della vicenda

    Caso Visco: riassunto delle puntate precedenti

    Ma ora risaliamo a quanto è accaduto tra il vice ministro delle Finanze e il generale Speciale. Ecco i fatti nella loro crudezza.

    1. Speciale presenta a Visco qualche mese fa un piano di avvicendamenti comprendenti l'intero quadro di comando della G. d. F. Motivazione: è prassi che ogni tre anni gli incarichi siano avvicendati per ragioni di funzionalità.

    2. Visco esamina il piano e vede che l'avvicendamento riguarda tutti i comandi salvo quelli di Milano e della Lombardia. Ne chiede ragione. Speciale, in ottemperanza, si impegna a riformulare il piano includendovi i comandi della Lombardia.

    3. Visco sa benissimo il motivo dell'esclusione dei generali e dei colonnelli che hanno incarichi dirigenti a Milano: si è formato da anni in quella provincia un gruppo di potere collegato con il comando generale di Roma. Risulta a Visco che quegli ufficiali abbiano "chiuso gli occhi" su gravissime irregolarità verificatesi nel sistema delle intercettazioni telefoniche, avvenute nel corso di scalate finanziarie a banche e a giornali.

    Alcuni di quei documenti sono stati trafugati e consegnati a giornali di parte per la pubblicazione. In alcuni casi le intercettazioni non sono neppure arrivate all'ufficio del Pubblico Ministero ma trafugate prima e consegnate ai giornali senza che la magistratura inquirente ne avesse preso visione.

    4. Passano i giorni e le settimane ma Speciale non consegna il nuovo piano di avvicendamento.

    5. Nel frattempo lo stesso Speciale avvisa, all'insaputa di Visco, il procuratore della Repubblica di Milano che i comandi della G. d. F. milanese stanno per essere sostituiti. Il procuratore si preoccupa per i nuclei di polizia giudiziaria che operano ai suoi ordini effettuando inchieste delicate e importanti. Speciale lo invita a mettere per iscritto quelle preoccupazioni. Arriva la lettera del procuratore. Speciale la mostra a Visco.

    6. Visco, dopo aver riesaminato la pratica, telefona a Speciale per manifestare la sua sorpresa e il suo malcontento. Speciale mette in vivavoce la telefonata alla presenza di due alti ufficiali che ascoltano la conversazione.

    7. Il tribunale di Milano, richiesto di verificare lo stato dei fatti in via di accertamento, esclude che esista alcuna indebita interferenza da parte di Visco.

    8. Speciale rende pubblico il conflitto in atto presentandolo come un'interferenza di Visco sull'autonomia della G. d. F.
    Di qui i seguiti politici che conosciamo e che portano all'autosospensione di Visco dalla delega sulla G. d. F. e alla rimozione di Speciale dal comando generale per rottura del rapporto fiduciario tra lui e il governo.

    (da Scalfari per repubblica.it)

  10. #200
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    Incerta la scelta (ma anche la presenza) dei sette senatori a vita
    Caso Visco: Timori per il voto, in bilico due senatori Svp

    Gli esponenti altoatesini potrebbero non schierarsi con l'Unione per protesta contro la politica fiscale del governo. Sì di Pallaro

    ROMA — Passa o non passa? Alla fine forse la mozione dell'Unione sul caso Visco riuscirà ad incassare la maggioranza dei senatori (■ Guarda il grafico). Ma ancora una volta a Palazzo Madama il centrosinistra dovrà soffrire e non potrà entrare in aula con la certezza di farcela.

    In questo caso però le sofferenze non sono da cercare nella sinistra radicale che tanto ha già fatto preoccupare Romano Prodi sulla missione in Afghanistan e la base di Vicenza. Ora gli occhi dell'Unione — che in questo ramo del Parlamento, come si sa, ha solo due voti in più (158 contro 156), al netto dei senatori a vita — sono sui settori di centro della coalizione. Perché al momento sono almeno due i senatori incerti e, a sentire da come si esprimono, sembrano più propensi a votare contro che a favore.
    Si tratta di due eletti della Sudtiroler Volkspartei: Helga Thaler Ausserhofer e Manfred Pinzger, entrambi arrabbiatissimi non solo per la rimozione del generale Speciale, ma soprattutto con la politica fiscale del governo, a loro giudizio decisamente iniqua. Denuncia la Thaler: «Non mi è piaciuto affatto il comportamento del governo nei confronti di Speciale. Io avrei tolto le deleghe a Visco, ma non avrei penalizzato il generale. Anche perché in questo modo non si fa altro che alimentare sospetti su tutta la vicenda. Ad ogni modo il motivo della mia protesta è soprattutto un altro: la politica fiscale del governo. L'ho già detto in Commissione finanze e, se avrò l'occasione, lo ripeterò in aula: siamo ormai arrivati a livelli intollerabili di burocrazia e pressione fiscale. A rimetterci dalle nostre parti sono soprattutto le piccole imprese artigiane. Stiamo attenti perché così facendo finiranno per passare tutti il confine e stabilire le loro aziende in Austria». E il voto che l'attende oggi al Senato? «Non ho ancora deciso: sentirò la relazione del ministro, guarderò le mozioni e poi vedrò cosa fare».

    La stessa posizione del collega, capogruppo della Svp, Manfred Pinzger: «La rimozione di Speciale andava evitata. Bisognerà vedere se ci sarà la maggioranza in aula: io non so se voterò con l'Unione perché il governo non ha lavorato bene sul fronte fiscale. La Finanziaria 2007 non mi è piaciuta».
    Altra incognita della seduta odierna per la maggioranza: il voto dei sette senatori a vita che potrebbero rivelarsi fondamentali in caso di defezioni. C'è il rebus delle malattie, statisticamente frequenti ad una certa età, e quella delle diverse convinzioni personali. Giulio Andreotti ad esempio ci sarà, ma non è detto che sulla vicenda si schieri con l'Unione. Francesco Cossiga invece non verrà: «Non voglio immischiarmi in questa vicenda trattandosi di una bega interna alla maggioranza. E, comunque vadano le cose, non vedo perché il governo debba cadere: si tratta di un voto che non incide». Il senatore italoargentino Luigi Pallaro, invece, sarà presente e, salvo sorprese, darà il suo «sì» all'Unione: «L'ho già detto: voterò contro il governo solo su questioni di coscienza, come i Dico». E per la maggioranza sarà comunque un'altra soffertissima giornata.

    Roberto Zuccolini

 

 
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