Ce la faranno i nostri eroi a riformare il sistema dei media? Riapriranno il mercato televisivo alla concorrenza? Ridurranno il potere schiacciante della pubblicità? Libereranno la Rai dai partiti? L'affideranno a una dirigenza seria, scelta con criteri di professionalità? Punteranno sulla qualità dell'intrattenimento e dell'informazione? Approveranno una draconiana legge sui conflitti d'interesse, in modo da rendere incompatibili proprietà di media e cariche pubbliche?Per fare queste cose sarebbe preferibile godere di una maggioranza parlamentare ampia, certo. Ma prima ancora è necessaria un'autentica volontà di riforma.
Ne è dotata l'Unione di Romano Prodi? Lo vedremo presto.
I nostri eroi non devono scervellarsi troppo. Proposte serie circolano da tempo.
Un valido schema di riforma della Rai, per esempio, è su www.perunaltratv.it
Un interessante decalogo di proposte di riforma del sistema della comunicazione è su www.vivazapatero.org
Ed è significativo che queste proposte partano da quegli artisti e giornalisti che in questi anni hanno subito la censura (nel silenzio di molti "liberali", compresi alcuni dei nostri eroi). Reintegrare tutti i censurati: si dovrebbe ripartire da qui.

Su www.pieroricca.org il video di un nostro presidio del primo di aprile 2006, a Milano, per il ritorno di Enzo Biagi e la liberazione della Rai dai partiti.