Il presidente della Camera ieri in televisione ha dissentito
con il messaggio di Benedetto XVI. La Cei: "E' contro la sinistra"
Scontro Bertinotti-vescovi sui Pacs
Sir: "Non può dare lezioni al Papa"



Fausto Bertinotti
ieri in tv

ROMA - Rapida e piccata, come era prevedibile, la risposta della stampa cattolica a Fausto Bertinotti. Il presidente della Camera, durante la trasmissione televisiva Porta a Porta della quale è stato ospite ieri sera, ha parlato di Pacs e famiglia, dissentendo in particolare con il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal Papa. Questa mattina i quotidiani cattolici hanno bacchettato Bertinotti e il Sir, agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei, ha pubblicato un duro comunicato contro le affermazioni di Bertinotti, nel quale gli rimprovera tra l'altro di voler dare lezioni al Papa e di dire cose che vanno contro le stesse opinioni della sinistra.

Alla Sir non è piaciuta in particolare la frase "il Papa non vede che la domanda di riconoscimento delle coppie di fatto è in difesa di quei valori che vede aggrediti dalla modernizzazione. Non vede che è un parlare di quei valori che lui difende". Bertinotti, durante 'Porta a Porta', ha inoltre affermato: "Il Papa è preoccupato della secolarizzazione che investe il mondo, è angosciato da un mondo in cui la modernizzazione gli fa paura perché mette in discussione certi valori. Questa modernizzazione a me non piace, ma la restaurazione del Papa è sbagliata".


Ed ecco la nota del Sir: "Proprio all'indomani dell'equilibrato messaggio di insediamento del presidente della Repubblica, - scrive l'agenzia - ecco le dichiarazioni del presidente della Camera. Colpisce, in un esponente di punta della sinistra, approdato ad un alto incarico istituzionale, il fatto che piuttosto che usare la tribuna televisiva per dire 'qualcosa di sinistra', come forse si attendono i suoi elettori, nel Parlamento e nel Paese, finisca con l'oscurare proprio la famiglia, che in Italia come ha sottolineato con forza lo stesso Napolitano - è una delle istituzioni più care, anche al popolo di sinistra".

E' la famiglia, rimarca il Sir, "che si occupa infatti di quei temi (giustizia, eguaglianza, educazione, assistenza, futuro, cura dei deboli, lavoro, casa) che tradizionalmente da sempre sono nelle corde della sinistra". "Troppo antiquata la famiglia tradizionale, secondo Bertinotti: bisogna modernizzare ed introdurre altre forme di unione. E qui forse sta il punto: anche la sinistra più pura - sottolinea il Sir - la sacrifica alla modernizzazione, alle ideologie radicali dei secoli scorsi, pretendendo di dare lezioni al Papa".

"L'ideologia della modernizzazione, come le altre in particolare del XX secolo è schermo fallace. Proprio guardando al futuro, alla modernità pienamente umanizzata, risalta - si legge nella nota - al contrario il coerente appello di Benedetto XVI, che tantissimi non cattolici e non cristiani seguono ed apprezzano, a favore della famiglia, da tutelare e valorizzare nella sua unicità ed identità istituzionale".

"I tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, - conclude l'agenzia - oscurano il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla, con gravissimi costi sociali, oggi e in prospettiva futura. Un futuro da costruire non con le lenti dell'ideologia, ma con la speranza e la concretezza della vita realmente vissuta".

(17 maggio 2006)

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