18.50 - "In almeno un caso finora accertato", la Juventus avrebbe agevolato "manovre truffaldine di altre società di calcio". Lo scrivono i magistrati inquirenti nel decreto di perquisizione eseguito oggi. Secondo la Procura la Juventus, in particolare Luciano Moggi, ha partecipato "a un accordo trilaterale con Como e Genoa". L'accordo era "funzionale a consentire al Como di ricevere in via riservata un importo di 1 milione e 600 mila euro a seguito della risoluzione di un contratto di partecipazione che riguardava i calciatori Felice Piccolo e Alex Pederzoli". Per raggiungere lo scopo la Juventus depositò in Lega "un contratto dal quale risultava che i due calciatori ritornavano di sua proprietà che li riscattava al prezzo di 10 mila euro ciascuno". Successivamente stipulò altro contratto con il Genoa col quale quest'ultimo vendette alla Juventus due giocatori, Francesco Massimiliano Volpe e Domenico Criscito, del valore di 150 mila euro ciascuno, "sopravvalutandoli in misura pari ad 1 milione e 500 mila euro". Enrico Preziosi, presidente del Genoa ed ex presidente del Como, non compare nell'inchiesta: "Sono assolutamente tranquillo, ho già risolto la mia posizione ricevendo una sanzione economica con cui ho regolarizzato il mio ruolo nella vicenda" ha dichiarato a Gazzetta.it il dirigente.