Dalla fedeltà sfegatata di una Turco al suo leader ai cuoricini infranti e non verso altri, almeno a Otto e mezzo da Ferrara qualcuna mostra di incazzarsi, ma, prone, comunque, le donne "si allineano"...
E meno male che Ferrara e Massimo Fini hanno introdotto "il tema" che le donne invitate (Elena Montecchi, una giornalista ecc., un altra del tutto irrilevante dell'Arci) non avevano il coraggio di toccare data la nota viltà (non solo loro), tutte prese dalla nota lagnanza delperchegliuomininonglidanno spazio, come se fossero delle deficienti che lo spazio non debbano prenderselo (anche pretendendo le quote) ma limitarsi a chiederlo o a "sperare" che gli uomnini, cortesemente e cavallerescamente, glielo cedano...
Del resto che principi azzurri sarebbero se non facessero così? Fosse mica il caso di disuilludersi un pochettino e convincersi che i principi azzurri come i cavalieri sono sempre esistiti solo nella loro mente se è vero come è vero che quelli, quando te ne vuoi andare, sono più propensi a farti fuori piuttosto che lasciarti andare (e le cronache vedono sempre più spesso fatti simili delineando una patologia ormai acclarata)??
Allora Ferrara ha chiesto loro come sia possibile che in Francia, dove esiste la concreta possibilità che una donna diventi Presidente della Repubblica, circa duecento donne della sinistra abbiano fondato addirittura una associazione per metterle i bastoni fra le ruote....
E peraltro dando per acquisito che la destra ha offerto in tanti paesi ben più concrete possibilità alle donne di arrivare anche alla Presidenza dello Stato o come Primo ministro, insomma arrivare ai vertici del potere.
E quindi le solite risposte: che le donne non sanno far gruppo né "cordata" e banalità del genere.
Perfettamente d'accordo invece con Fini che ha posto una domanda audace ma indispensabile (alla quale le donne presenti hanno risposto ovviamente negativamente), e cioè se le donne nei confronti della altre donne non siano "razziste". Ebbene si, lo sono, Io questa cosa l'ho sempre chiamata "propensione a farsi kapò". E, ripeto, il concetto serve solo per evidenziare il fatto di come le donne (come i servi di ogni latitudine) siano più propense a servire che a farsi padrone appunto e già solo per questo diventare assai peggio anche del padrone nei confronti delle "compagne" di disgrazia (in questo caso la discriminazione).
Si, le donne nei confronti delle altre donne sono dunque razziste. Non c'è dubbio. Anche perché come tutti i razzisti hanno paura e "non si riconoscono" se non emarginando e ponendo limiti. E le donne alle altre donne quanti ne mettono di limiti pur di affermare di esistere solo a prezzo di discriminare a loro volta!
Qualcuno può postare un post indegno. Moderatori (tra i quali una donna ?!) lo lasciano passare, e le donne del forum tacciono. Ma sono convinte davvero che solo continuando a tacere e ad ossequiare i leaders-principi azzurri, possono continuare ad esistere? Tra un pò, continuando così al Parlamento la presenza arriverà al 3% altro che al 10!


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