
Originariamente Scritto da
SPYCAM
Viaggi, macchine, ma anche magliette, gadget, biglietti per lo stadio. Nella girandola di incontri e contatti che gestisce, Luciano Moggi mostra di saper ricompensare gli amici. E questo rappresenta, secondo gli investigatori, «un formidabile mezzo di persuasione e di affiliazione, che consente di ottenere la disponibilità di persone in grado di ricambiare il favore offrendo i propri servigi nell’interesse della associazione capeggiata da Moggi». L’informativa consegnata dai carabinieri del reparto operativo di Roma ai magistrati napoletani delinea quanto ampia sia la rete tessuta dal direttore generale della Juventus. Lapo e le macchine
«Il legame storico che unisce la dirigenza calcistica juventina alla Fiat - si legge nel rapporto - permette a Moggi di gestire un ampio parco macchine che vengono vendute con un consistente sconto o regalate a favore di soggetti individuati da Moggi secondo i suoi interessi. Nel periodo in cui Moggi è stato attenzionato l’impiego di tale strumento ha subito una momentanea sospensione disposta dai vertici Fiat. Tale intervento ha allarmato il Moggi che ha contattato personalmente Lapo Elkann chiedendogli di sbloccare la situazione, chiarendo che il parco auto scontato è uno strumento necessario per la società Juventina nell’interesse di tutti. Per la gestione della vendita delle auto Moggi si affida a V.P., un dipendente della principale concessionaria Fiat di Torino, il quale provvede anche a contattare direttamente le persone intenzionate ad acquistare un’auto con lo "sconto Juventus" sempre su direttiva di Moggi».
Il 3 dicembre il concessionario riceve una mail che «sblocca la vendita delle vetture con lo sconto. Moggi dispone che venga contattato immediatamente Luigi Pairetto... In seguito Pairetto, per ragioni inerenti la sua attività lavorativa extra-calcistica, contatta più volte V.P. per l’acquisto di alcune auto a Km 0 che potrebbe procurarsi con uno sconto fino a 7.900 Euro». Il 10 dicembre 2004 Moggi parla con Antonio Giraudo. Così il colloquio è riportato nel brogliaccio: «Luciano con Giraudo parlano di un uomo (probabile Lapo Elkann) presentatisi al campo di allenamento. L’uomo ha detto che penserà lui stesso a fare sbloccare 60 auto dalla Fiat Center. Moggi e Giraudo concordano che è stato V.P., ha sbloccato lui le macchine e non l’uomo presentato al campo. Sia Luciano che Giraudo concordano che l’uomo è un cretino (sempre riferiti a Lapo Elkann). Un successivo nuovo blocco delle auto scontate è affrontato in prima persona da Moggi con Elkann. È il 4 febbraio 2005.
Elkann: «Luciano!»
Moggi: «Lapo! Come stai?... Se tu hai un minuto di tempo per farci due chiacchiere»
Elkann: «Che c’è? Cosa è successo?»
Moggi: «No... no, niente di particolare»
Elkann: «No con Fiat è gonfiato con Fiat e con... con altro»
Moggi: «No se noi abbiamo delle macchine in aggiunta per i fabbisogni no»
Elkann: «Sì quello di cui mi avevi parlato»
Moggi: «Quelli lì bisogna... quelli ci devi dare un’occhiata invece gli è stato detto lì al direttore della filiale di ritirarle... almeno, almeno 5 o 6 bisogna che tu ci vai perché tanto ha bisogno...Io sai che non ti chiedo mai, io non ti chiedo mai niente di importante se non le cose che ci necessitano»
Elkann: «È una promessa»
Moggi: «Oh... la Juventus è anche un bene vostro mica...»
Sono in molti a contattare Moggi per avere le auto con lo sconto. Il 26 aprile 2005 chiama Marcello Lippi perché vuole comprare « la macchina alla figlia Stefania ed avrebbe voluto avere lo sconto del 23 per cento. Luciano dice che non c’erano problemi e che poteva ordinarli tranquillamente ». L’allenatore della Nazionale chiama ancora il 23 maggio 2005 « dice che Davide doveva comprare una macchina, quindi chiede uno sconto per l’acquisto di una Musa. Luciano dice che avrebbe potuto fargli fare il 23 per cento di sconto ».
