
Originariamente Scritto da
chessmate
Al di là del fatto che le argomentazioni dei destri sono sbagliate (i senatori a vita hanno tutto iil diritto di votare, la maggioranza ce l'avrebbe il csx anche senza di loro), vorrei prendere il problema da un altro punto di vista.
Anche nel nostro bicameralismo perfetto, il Senato è una camera politicamente meno importante. Per il banale motivo che non è rappresentativo di tutta la comunità nazionale. La Camera, al contrario, è quella che segna, di diritto, la maggioranza in carica, proprio perché è rappresentativa di tutti i cittadini elettori, compresi quelli dai 18 ai 25.
E' quindi consuetudine che le maggioranze si formino alla Canera, e solo di riflesso al Senato. Il precedente che ricordo è proprio a favore della Cdl: nel 1994, se vi ricordate, il Polo (si chiamava così) prese la maggioranza alla Camera, ma al Senato era "sotto". Ci fu una "campagna acquuisti di 4 senatori", ma comunque i rapporti di forza erano pari (ricordate, Scognamiglio vinse di un solo voto, e solo perché non andò a votare Carlo Bo). eppure il csx non eccepì mai sul diritto di Berlusconi di formare il governo, nè contestò ai senatori a vita la possibilità di votare (e alcuni sostennero Berlusconi).
e questo non per generosità, ma perché la Cdl si era dimostrata maggioranza, e aveva diritto politicamente di governare. Il che no toglie il diritto all'opposizione di sfruttare i numeri risicati per rendere la vita difficile al governo, com'è naturale. Ricorderete anche che il voto di sfiducia con cui cadde Berlusconi non fu dato al Senato, bensì alla Camera
Quindi un centrodestra sano, invece di attardarsi a contestare e fischiare i senatori a vita, che non fanno altro che seguire il loro libero convincimento, e probabilmente il sentimento profondo della nazione (fate lavorare il governo, almeno per un po'!), dovrebbe riconoscere il diritto politico del csx a governare, e attrezzarsi per l'opposizione.