Ciung-ni disse: Il signore pratica il costante mezzo. (1) L’uomo comune invece non lo pratica. Il signore cerca di raggiungere il costante mezzo avendo l'opportunità di essere nel mezzo. L’uomo comune non cerca di raggiungere il costante mezzo in quanto nulla ha da evitare e nulla ha da perdere.
§ 3 §
Il maestro disse: Il costante mezzo è il massimo, (2) l'apice e il vertice, e sono pochi gli uomini capaci di attenervisi a lungo.
§ 4 §
So bene che la norma non viene praticata. Coloro che la conoscono proseguono oltre e gli stupidi non giungono a praticarla. So anche che la norma non può essere spiegata. Gli uomini elevati vanno oltre a essa, gli immeritevoli non giungono a capirla. Non è forse vero che tutti gli uomini possono mangiare e bere, ma soltanto pochi sanno capire ciò che ha sapore?
§ 5 §
Il maestro disse: La norma non è affatto praticata!
§ 6 §
Il maestro disse: Sciun, l'imperatore, era molto sapiente. Gli piaceva formulare delle domande e poi soppesare le parolea nche più semplici. Non svelava il lato negativo delle parole; divulgava piuttosto le parole che scaturivano dall'esperienza. Dovendo agire nei confronti del popolo, teneva conto dei due estremi e applicava il giusto mezzo. Grazie a questo comportamento è diventato Sciun, l'imperatore.
§ 7 §
Il maestro disse: Ogni uomo sostiene di sapere. Così facendo finisce in una rete, in una trappola che non sa come evitare. Ogni uomo sostiene di sapere. Se però ogni uomo si attiene al costante mezzo, lo fa per un mese appena.




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