L'ex premier promette un'opposizione senza sconti e rivela: "Clima di odio, temo per la mia persona"
Berlusconi attacca il governo
e chiude il dialogo sulle commissioni
"La sinistra sarà maggioranza solo se vincerà il Referendum"
ospite di Porta a porta
ROMA - Una opposizione senza sconti, la richiesta della verifica del voto di aprile, il timore che l'"odio" della sinistra possa fomentare qualche squilibrato, la convinzione che il governo Prodi non durerà. E l'intenzione di ritirare i parlamentari del centrodestra, nel caso in cui il Capo dello Stato dovesse negare lo scioglimento anticipato delle Camere se dalla verifica delle schede venisse fuori una maggioranza diversa da quella attuale. Questi i temi con cui, dal salotto di Porta a Porta, Silvio Berlusconi è tornato ad alzare i toni del confronto politico.
No a negoziati su presidenze commissioni. Berlusconi ribadisce il no a qualsiasi negoziato sulla presidenza delle commissioni parlamentari. Perfino l'ipotesi di Gianfranco Fini a capo di quella degli Esteri viene giudicata "poco dignitosa". Chiede che la maggioranza conceda la presidenza delle giunte parlamentari per le elezioni all'opposizione, ma al contempo denuncia il "blitz" di Franco Marini al Senato con l'attribuzione di 13 senatori del centrosinistra contro i 10 della Cdl.
I nuovi sondaggi. Il Cavaliere rende noto l'ultimo sondaggio dell'agenzia americana - l'unica che prima di aprile si avvicinò all'esito reale del voto - secondo il quale il centrodestra è in vantaggio sul centrosinistra con il 52,8% contro il 46,7. Il che dimostra, secondo Berlusconi, come molti italiani abbiano cambiato idea dopo "l'occupazione indegna del potere" da parte del centrosinistra.
La verifica dei voti. "La Cassazione ha deciso senza un controllo approfondito" attacca Berlusconi, sottolineando che, in molti casi, nello spoglio delle schede "si sono violate le regole". Boccia la squadra del governo Prodi, salva solo il responsabile dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa ("Ha qualche competenza specifica") e il ministro dell'Interno, Giuliano Amato.
Verifica voto e ritiro parlamentari. A proposito della verifica del voto di aprile, Berlusconi minaccia il ritiro di tutti i parlamentari della CDL, ma solo come estrema ratio: nel caso in cui, una volta verificato che la maggioranza vera non è quella attuale, il Capo dello Stato si rifiutasse di sciogliere le Camere.
"Scorretti" i fischi a Ciampi. Parla anche dell'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi: ricorda che ha "il cuore a sinistra", ma condanna i fischi a lui indirizzati "principalmente dai banchi di An" in Senato, definendo "scorrette" quelle manifestazioni che pure erano "istintive".
Niente sconti alla maggioranza. Su un tema importante come quello della politica internazionale, spiega Berlusconi, non andremo in aiuto della maggioranza se avesse difficoltà a far passare i provvedimenti. Su questi temi, "se il governo non ha una posizione unitaria, non è degno di essere maggioranza". Nonostante ciò, se su altri questioni vi saranno proposte "nell'interesse dei cittadini", aggiunge, la Cdl sarà pronta a votarli. Cita in particolare i temi della legge Biagi ("E' perfettibile e potremo migliorarla insieme") e l'amnistia ("Dopo tanti anni è positiva").
Ce n'è anche per gli alleati. Il Cavaliere definisce un "errore capitale" la decisione di modificare la legge elettorale e in particolare di introdurre il premio di maggioranza. Spiega, però, di aver sempre privilegiato la coesione del governo.
"La sinistra ha occupato tutto". E' contro la "concentrazione del potere della sinistra" che Berlusconi focalizza il suo intervento: parla di "preoccupazione sincera sentita dai cittadini" ma precisa di non aver mai parlato di "regime". Tuttavia, denunciando "l'odio" di certi signori della sinistra, ammette: "Ho qualche timore a stare tra le gente perché qualche esaltato si può sempre trovare".
Il referendum. Tornando a parlare di politica, Berlusconi sottolinea l'importanza del referendum costituzionale ("Sarà la prova di chi è la vera maggioranza del Paese") e del partito unico (potrebbe iniziare "come federazione di partiti"), fermo restando che "al cento per cento" la leadership sarà sua.
Da notare che Berlusconi sta fomentando la campagna di odio contro il CSX e nasconde la mano. E vuole per lui al cento x cento la leadership nonostante la tarda età (e poi fa dire dei necrofili ai suoi sgherri in parlamento).




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