
Originariamente Scritto da
arsan
http://www.repubblica.it/news/ired/u...n_1506926.html
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato il maxicollegato alla manovra finanziaria che istituisce nuovi tributi regionali sul "lusso" e che graveranno sui non residenti tra cui:
- Saranno tassati il possesso e la vendita di seconde case situate a meno di 3 chilometri dal mare. (si parla di 900 euri annui per un mini di 60 mq)
- Si pagherà una plusvalenza del 20% sulla vendita della casa.
vogliate notare che dai seguenti tributi verranno esentati: "I NATI IN SARDEGNA, I LORO CONIUGI E FIGLI".
In pratica la sinistra fa passare il concetto che è lecita l'esenzione ad una tassa ai nati in Sardegna e ai loro figli (anche se residenti nel continente) creando in questo modo una classe privilegiata di cittadini in barba all' l'articolo 3 della costituzione che cita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
A dire il vero è esattamente quello per cui la Lega si batte da anni, la difesa dei diritti di chi è originario di un luogo rispetto a chi viene "da fuori"..
Vediamo se i Padani saranno altrettanto furbi da ottenere per sé ed i propri figli esenzioni dalle tasse e diritti non applicabili ai nuovi arrivati, per fare un esempio sconti su addizionali Irpef e IVA, sul ICI (anche su prima casa) sui bolli e sui tabacchi ecc.. o se almeno riusciranno ad ottenere maggiori tassazioni per le attività o gli appartamenti di persone o società non ufficialmente residenti nel territorio così come ha ottenuto la Sardegna, o se invece dovremo continuare solamente a mantenere ai Sardi, ai Siciliani ai Valdostani e ai Trentini tutti i vantaggi che derivano dalle loro regioni a statuto speciale e poi farci spellare se ci azzardiamo a comprarci la seconda casa.