Il Santo Padre ai Vescovi del Canada-Atlantico, in occasione della visita "ad limina"
Le parrocchie "case e scuole di comunione"
"Nel vostro piano di rinnovamento pastorale dovete affrontare il delicato compito della riorganizzazione delle parrocchie", le quali devono essere "considerate prima di tutto case e scuole di comunione". È quanto ha sottolineato Benedetto XVI nel discorso ai Vescovi del Canada-Atlantico, ricevuti in udienza nella mattina di sabato 20 maggio, in occasione della visita "ad limina Apostolorum".
Ecco i punti nodali del discorso del Papa:
"Al centro dell'anima culturale della nazione c'è l'incommensurabile dono di fede di Cristo che è stato ricevuto e celebrato nei secoli con profonda gioia dalle popolazioni della vostra terra";
"Come molti Paesi, tuttavia, anche il Canada soffre oggi per gli effetti diffusi del secolarismo. Il tentativo di promuovere una visione dell'umanità che prescinda dall'ordine trascendente di Dio, allontana dalla portata degli uomini e delle donne comuni l'esperienza della speranza autentica";
"Uno dei sintomi più gravi di questa mentalità, chiaramente evidente nella vostra regione, è il crollo del tasso di natalità. Questa testimonianza inquietante di incertezza e di paura, pur non essendo sempre conscia, è in forte contrasto con l'esperienza definitiva di amore autentico";
"Di fronte ai numerosi mali sociali e alle ambiguità morali che seguono la scia di una ideologia secolarista, i canadesi si aspettano da voi che siate uomini di speranza";
"Soprattutto nei distretti che subiscono le conseguenze dolorose del declino economico, come la disoccupazione e l'emigrazione indesiderata, i responsabili ecclesiali recano molti frutti quando cercano con generosità di sostenere le autorità civili nel compito di promuovere la rigenerazione della comunità";
"I vostri rapporti evidenziano la serietà con cui state rispondendo all'esigenza di rinnovamento pastorale";
"Mi rendo conto che, a causa dell'invecchiamento del clero e dell'isolamento di molte comunità, le sfide sono imponenti";
"Non bisogna lesinare alcuno sforzo nel trovare iniziative pastorali efficaci per far conoscere Gesù";
"Una particolare importanza rivestono i nostri catechisti... La tradizione della Chiesa è viva!";
"Faccio appello direttamente ai giovani affinché raccolgano la gratificante sfida del servizio catechetico e partecipino alla soddisfazione di trasmettere la fede";
"Il loro esempio di testimonianza cristiana a chi è più giovane di loro rafforzerà la loro fede, portando agli altri la gioia";
"Ancora una volta assicuro i sacerdoti religiosi, i religiosi e le religiose della testimonianza vitale che essi offrono mettendosi senza riserve nelle mani di Cristo e della Chiesa, come forte e chiara proclamazione della presenza di Dio in un modo comprensibile ai nostri contemporanei".
(©L'Osservatore Romano - 21 Maggio 2006)





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