IL CASO
Follini: "La politica non è una scienza esatta"
Rai, niente exit poll per le amministrative
CONCETTO VECCHIO
ROMA - Gli exit poll finiscono in panchina. Scottata dal flop delle politiche, quando la Nexus sbagliò le previsioni annunciando una chiara affermazione del centrosinistra, la Rai vi rinuncia per le regionali siciliane e per le amministrative. Anche Sky preferisce evitare, però affidandosi per il solo voto a Milano e Roma agli intention poll, telefonate fatte agli elettori nella giornata di sabato dall´Istituto Piepoli. La Rai motiverebbe il passo indietro con la complessità del voto amministrativo, ma pesano anche gli strascichi del 10 aprile che hanno indotto il direttore generale della Rai Alfredo Meocci ad applicare le penali previste dal contratto qualora «l´istituto si discosti dalle soglie di errore tollerate rispetto al dato ufficiale del Viminale o qualora non interpreti correttamente il senso politico». La botta per i sondaggisti non è ancora assorbita. Lo dimostra il dibattito innescato, ieri all´Hotel Nazionale a Roma, dall´instant book di Antonio Noto, il direttore di Ipr Marketing - Esistono ancora i sondaggisti? - alla presenza dei giornalisti Massimo Razzi (Repubblica.it), Dario Laruffa (Tg2) e del professor Nicola Piepoli. Quest´ultimo ha paragonato il fallimento delle ultime elezioni «allo tsunami, un fenomeno imprevedibile, che difficilmente si ripeterà». Gli istituti di ricerca sarebbero stati indotti in errore, secondo Piepoli, da un 5 per cento di elettori di Forza Italia che non ha dichiarato il proprio voto. Simile l´interpretazione di Noto: «A fronte di un dieci per cento di indecisi, il cinque per cento si è schierato all´ultimo momento con Berlusconi dopo la sua campagna sulle tasse, solo che non intendeva renderlo noto». Noto ha ribadito la validità della metodologia fin qui seguita, visto che fino alle ultime regionali le previsioni erano state centrate. Disincantato Marco Follini, l´ex segretario dell´Udc: «La pretesa scientificità dei sondaggi va combinata con la saggezza tipica del dirigente politico. La politica non è una scienza esatta».
(da Repubblica)




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