
Originariamente Scritto da
Ares753
E' con immenso dolore

che comunico quello che molti già sanno e che di certo non interesserà quei "kammerati" convertiti alle ideologie socialiste e alle terminologie anarchiche (

) oggi - purtroppo - di gran modo nella cosiddetta AREA (di che?).
Si tratta dell'ordinanza con cui il Comune di Imola - dopo venti anni di tentativi andati a vuoto - ha stabilito il trasferimento dello storico e meraviglioso monumento ai caduti della prima guerra mondiale in una zona periferica della città.
Si tratta di un monumento voluto dall'allora giunta socialista nel 1921 e inaugurato - in ben altro clima politico - nel 1928 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III.
Oggi, dopo 20 anni, in monumento lascerà la sua attuale collocazione per far si che nella piazza di possano celebrare i riti della democrazia: le sagre paesane della salciccia e del vinello e, perchè no, la festa de L'Unità...
Cade un altro pezzo della Grande Italia che fu.
Cade ad Imola dove, l'incoscienza iconoclasta è riuscita a trasformare il monumento "fascista" ai ragazzi di Bir el Gobi in un monumento alla Resistenza semplicemente segando il pugnale che il Giovane Fascista vibrava in aria: oggi si vede un ragazzo "partigiano" che vibra in aria... un pugno chiuso!!!
Vergognatevi!
Quello che più ci addolora e che nulla può essere fatto per fermarli.
La storia come vedete, voi teorici della rivolzione, va avanti senza di voi.
VIVA IL MSI - FIAMMA TRICOLORE!
PS Va da se che il monumento non può essere "smontato" senza essere irreparabilmente danneggiato. Le elevatissime spese di ricollocamento renderanno impossibile una sua nuova "riutilizzazione"...