
Originariamente Scritto da
Ashmael
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...battista.shtml
Non confonda Pierluigi Battista la coscienza cristiana con le preclusioni e i pregiudizi del tradizionalismo cattolico. Con sua buona pace, non sono la stessa cosa. Io, cristiano, sono in totale disaccordo con le posizioni di Ratzinger, Ruini, & c su procreazione assistita e riconoscimento civile delle unioni gay. Non mi sentirei affatto “umiliato” come cristiano se si dovesse rivedere la legge sulla procreazione assistita in senso più aperto alla ricerca scientifica, o se si dovessero riconoscere a una minoranza innocua ( e a cui va riconosciuta la dignità e il rispetto negatale da una gerarchia religiosa che copre graziosamente i misfatti di certi suoi membri indegni)., il diritto di veder tutelate le loro unioni.
Credo che ad essere minoritaria sia l’opinione di chi vorrebbe che l’Italia rimanesse nel cono d’ombra del Vaticano. Pierluigi Battista parla di identità nazionale. Parliamone! Che nazione è quella i cui governanti tollerano che un capo di uno stato estero emetta direttive nei propri confronti? Che trovano giusto che questo capo di stato estero dica che leggi possono essere emanate nell’ambito del proprio stato? Questa nazione è l’Italia!
I conservatori cattolici non hanno alcun diritto di imporre le proprie idee a chi non le condivide, e di voler condizionare in tal senso il legislatore, che legifera per tutti. E Ratzinger, Ruini, Pompedda e Caffarra devono capire che l’Italia non è un feudo dello stato della città del Vaticano, né un suo satellite come la Polonia lo era dell’Urss! Questa è la minaccia all’identità nazionale, caro Battista
Zapatero? Ma Zapatero non è mai venuto in Italia a dire: dovete approvare anche voi leggi uguali alle nostre.( Pera, il teocon, è invece andato in Spagna a far la predica a Zapatero, facendosi commiserare, suppongo). Io vedo l’arroganza del conservatorismo cattolico crescere ogni giorno, iil vittimismo ipocrita di una gerarchia con più di uno scheletro nell’armadio rigurgitare sui giornali come acqua nera da un tombino intasato. E’ ora di dire basta!
La mia solidarietà e i miei auguri di pieno successo a Emma Bonino, Livia Turco e Rosy Bindi. Buon lavoro!