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  1. #1
    Fiamma dell'Occidente
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    Volete sapere qualcosa sul nucleare? Vi consiglio una lettura.

    Per parlare di energia occorre sapere di che si parla, per tutti coloro i quali hanno interesse a sapere qualcosa ed a saperlo da fonti autorevoli qui c'è una raccolta di testi interessanti che penso sia giusto farvi conoscere.

    http://www.galileo2001.it/materiali/...o_nucleare.pdf

    è un PDF potete salvare una copia e tenerlo per avere qualcosa da consultare che sia scientificamente autorevole oppure per una lettura che di sicuro vi farà bene.

    Questo volume raccoglie gli interventi al II Congresso nazionale
    dell’Associazione Galileo 2001, tenutosi a Roma, il 9 marzo
    2005, presso i locali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
    Oltre che il CNR per aver ospitato il convegno, l’Associazione Galileo
    2001 ringrazia:
    per aver concesso il Suo alto patronato:
    Il Presidente della Repubblica
    per aver patrocinato l’evento:
    Presidenza Consiglio Ministri
    Ministero dell’Università e della Ricerca
    Ministero Attività Produttive
    Ministero dell’Interno
    Ministero delle Comunicazioni
    Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie
    Ministero della Giustizia
    Ministero per i Rapporti con il Parlamento
    Ministero per l’Attuazione del Programma di Governo
    Ministero per gli Italiani nel Mondo
    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
    Accademia Nazionale dei Lincei
    Società Italiana di Fisica
    Società Geologica Italiana
    Società Italiana per il Progresso delle Scienze
    Associazione Italiana Nucleare


    I COSTI DELLE SCELTE DISINFORMATE:
    IL PARADOSSO DEL NUCLEARE IN ITALIA

    a cura di
    Angela Rosati e Franco Battaglia

    Franco Battaglia (Prof. Chimica dell'ambiente Università di Modena)
    Prefazione 25

    Renato Angelo Ricci (Prof. Fisica, Presidente Società Italiana di Fisica, già Presidente Società Europea di Fisica)
    Introduzione 31

    Guido Possa (Ing. Nucleare, già ViceMinistro alla Ricerca Scientifica)
    Energia e Ricerca 43

    Ugo Spezia (Ing. Nucleare, Segretario Nazionale AIN)
    La crisi del sistema energetico italiano 49

    Georges Vendryes (Direttore Onorario Commissariat à L'Energie Atomique,
    Verso un rilancio dell’energia nucleare 63

    Carlo Bernardini (Prof Fisica Università la Sapienza)
    Il problema della fiducia 81

    Paolo Fornaciari (Ing. Nucleare, già vicedirettore generale ENEL, Pres. CIRN)
    Il costo dell’abbandono del nucleare 83

    Giorgio La Malfa (Prof. Economia Università di Catania, già ministro)
    Strategie energetiche 91

    Carlo Mancini (Ing. Nucleare, Università la Sapienza, già dirigente ENEA)
    Lo stato e le prospettive dell’energia nucleare nel mondo
    e il caso italiano 97

    Giancarlo Bolognini (Amministratore Delegato SOGIN)
    Le competenze nucleari in Italia 115

    Giorgio Trenta (Prof. Radioprotezione Università La Sapienza Pres AIRM Dirigente INFN)
    Energia nucleare e salute 121

    Maurizio Cumo (Prof. Impianti Nucleari Università La Sapienza)
    Panorama della situazione energetica mondiale 151

    Sergio Garribba (Direttore generale per l’energia e le risorse minerarie Min A.P.)
    Aspetti economici dell’energia nucleare 167

    Marco Del Lucchese (Resp. della Divisione disattivazione centrali, SOGIN)
    La gestione del nucleare pregresso 173

    Claudio Regis (Ingegnere, Vice Commissario ENEA)
    Reattori nucleari: qualche prospettiva per il futuro 191

    Giovanni Carboni (Prof. Fisica, Università Tor Vergata)
    Media e energia nucleare 195

    Guido Fano (Prof. Fisica, Università di Bologna)
    L’Italia e il nucleare 201

    Leonardo Libero (Direttore del periodico "Energia dal Sole")
    Precisazioni sugli usi pratici dell’energia fotovoltaica 207

    il sito della benemerita:
    http://www.galileo2001.it/index.php

    Ora vi pongo una domanda: per quale motivo siete antinuclearisti (o nuclearisti)? Alla luce della lettura attendo una discussione proficua.
    _
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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    Per parlare di energia occorre sapere di che si parla, per tutti coloro i quali hanno interesse a sapere qualcosa ed a saperlo da fonti autorevoli qui c'è una raccolta di testi interessanti che penso sia giusto farvi conoscere.

    http://www.galileo2001.it/materiali/...o_nucleare.pdf

    è un PDF potete salvare una copia e tenerlo per avere qualcosa da consultare che sia scientificamente autorevole oppure per una lettura che di sicuro vi farà bene.

    Questo volume raccoglie gli interventi al II Congresso nazionale
    dell’Associazione Galileo 2001, tenutosi a Roma, il 9 marzo
    2005, presso i locali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
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    I COSTI DELLE SCELTE DISINFORMATE:
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    a cura di
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    Franco Battaglia (Prof. Chimica dell'ambiente Università di Modena)
    Prefazione 25

    Renato Angelo Ricci (Prof. Fisica, Presidente Società Italiana di Fisica)
    Introduzione 31

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    Energia e Ricerca 43

    Ugo Spezia (Ing. Nucleare, Segretario Nazionale AIN)
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    Carlo Mancini (Ing. Nucleare, Università la Sapienza, già dirigente ENEA)
    Lo stato e le prospettive dell’energia nucleare nel mondo
    e il caso italiano 97

    Giancarlo Bolognini (Amministratore Delegato SOGIN)
    Le competenze nucleari in Italia 115

    Giorgio Trenta (Prof. Radioprotezione Università La Sapienza Pres AIRM Dirigente INFN)
    Energia nucleare e salute 121

    Maurizio Cumo (Prof. Impianti Nucleari Università La Sapienza)
    Panorama della situazione energetica mondiale 151

    Sergio Garribba (Direttore generale per l’energia e le risorse minerarie Min A.P.)
    Aspetti economici dell’energia nucleare 167

    Marco Del Lucchese (Resp. della Divisione disattivazione centrali, SOGIN)
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    L’Italia e il nucleare 201

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    Precisazioni sugli usi pratici dell’energia fotovoltaica 207

    il sito della benemerita:
    http://www.galileo2001.it/index.php

    Ora vi pongo una domanda: per quale motivo siete antinuclearisti? Alla luce della lettura attendo una discussione proficua.
    Ho letto una parte (cercando di essere il piu' possibile neutrale nei giudizi) ma una frase mi ha subito colpito

    Preso spesso a pretesto come “prova” della insicurezza del nucleare,
    l’incidente di Chernobyl è invece la prova di quanto sicura sia la
    fonte nucleare. L’Unscear (il Comitato scientifico delle Nazioni
    Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche) ha valutato gli effetti
    di quell’incidente a 15 anni da esso. Che ha provocato, non i
    50.000 morti che certa informazione ha diffuso, e neanche 5.000, e
    neanche 500: quell’incidente – il più grave mai avvenuto in 50 anni
    di uso della fonte nucleare per la produzione d’energia elettrica –
    ha causato, fino ad oggi, meno di 50 morti, e nessuno tra la popolazione.
    La radiazione che si è diffusa non ha causato alcuno degli effetti
    sanitari che la cattiva informazione ha propagandato in tutti
    questi anni, con la sola eccezione dell’aumento d’incidenza di tumore
    alla tiroide in individui che erano bambini al tempo dell’incidente:
    da allora a oggi sono stati diagnosticati circa 2000 casi, con
    3 decessi.


    Quando invece poi l'OMS dice quanto segue:

    Secondo il rapporto dell’Oms, finora, nei Paesi più danneggiati, sono stati diagnosticati circa 5.000 tumori tiroidei, in persone che all’epoca della disgrazia erano bambini o adolescenti. Nuovi casi di cancro alla tiroide sono verosimilmente previsti nei prossimi decenni. L’Oms stima che ci potrebbero essere 9.000 morti per cancro in eccesso imputabili all’incidente di Chernobyl tra le persone appartenenti alle squadre di emergenza, tra gli evacuati e i residenti delle regioni ad alta e bassa contaminazione di Bielorussia, Russia e Ucraina.

    Dopo l’incidente 116.000 persone sono state evacuate dalla zona. Inoltre, negli anni seguenti, 230.000 individui sono stati trasferiti dalle zone fortemente contaminate verso altre realtà.



    Scusa ma partendo da queste discrepanze mi vien difficile pensare a un'iparzialità del documento stesso.....e mi verrebbe da dire...nuclere certo pero' magari dall'altra parte dell'Italia rispetto a casa mia (e per non farmi inimicizie nel forum ovviamente non indichero dove abito)

  3. #3
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    50 morti ???


    e tutti gli orfani di chernobil ceh da anni vengono in liguria tutta l'estate i genitori li hanno persi giocando a scala 40 ???

  4. #4
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  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da roby.73

    Ok, indubbio che la centrale di Chernobyl abbia creato una una strage.
    Indubbio però che oggi ci sono centrali ad esempio in Francia (solo uno dei dei paesi "nucleari" in Europa...) che producono energia e che noi compriamo a prezzo salato...
    Se in Francia succedesse una fusione nel nocciolo "stile Cernobyl" ne risentiremmo tutti noi italiani, data la vicinanza geografica
    Ora, visto che il pericolo c'è comunque, tanto vale produrre l'energia da soli.
    Inoltre ricordo che la tecnologia russa al tempo della costruzione della centrale non era certo quella disponibile adesso...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da hellmanta
    Ok, indubbio che la centrale di Chernobyl abbia creato una una strage.
    Indubbio però che oggi ci sono centrali ad esempio in Francia (solo uno dei dei paesi "nucleari" in Europa...) che producono energia e che noi compriamo a prezzo salato...
    Se in Francia succedesse una fusione nel nocciolo "stile Cernobyl" ne risentiremmo tutti noi italiani, data la vicinanza geografica
    Ora, visto che il pericolo c'è comunque, tanto vale produrre l'energia da soli.
    Inoltre ricordo che la tecnologia russa al tempo della costruzione della centrale non era certo quella disponibile adesso...


    non sto entrando nel merito della costruzione di nuove centrali
    ( potrei anceh essere favorevole se le fanno lontano da casa mia e le scorie le gettano in adriatico )
    sto solo criticando quel testo ( mi sono limitato ai morti )

    se mi dicono che chernobyl ha ucciso 100 persone mi viene da ridere , io all'epoca avevo 13 anni e ricordo le immagini

  7. #7
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    p.s. premetto ceh prima di fare una centrale nucleare costruirei tanti bel pannelli solari e molte stazioni eoliche in maniera da limitare il fabbisogno di energia non propriamente pulita

  8. #8
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    Grazie Ronnie per il tuo prezioso indice.
    NAturalmente come già sai, non basta al momento attuale l'informazione corretta, che non è mai stata data dalla strumentalizzata Tivvù di stato, Ogggi occorre combattere anche i radicato pregiudizio, constatabile già in queste poche risposte preliminari.

    Una mano comunque viene dal fatto, che tutte queste brave persone "che la sanno lunga", consumano anche loro energia, e che presto o tardi, avranno da scegliere se staccare l'interruttore o aprire le loro ristrette vedute !

    Ciao

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da roby.73
    50 morti ???


    e tutti gli orfani di chernobil ceh da anni vengono in liguria tutta l'estate i genitori li hanno persi giocando a scala 40 ???
    Li hanno persi per altr motivi non correlati con il nucleare. Non esiste in nessun modo prova scientifica di quanto sostengono i governi della regione perchè sia l'occidente a ripagare le conseguenze della povertà e dell'inquinamento chimico che settanta anni di regime militare industriale comunista han provocato. Dovresti sapere che il fattore chimico sull'incidenza dei tumori conta diverse centinaia di volte di più di quello radiologico. Proprio per questo Umberto Veronesi, che concorderai è il principe dell'oncologia italiana, è non solo membro di Galileo 2001 ma anche nuclearista fervente.

    Le conseguenze dell'incidente secondo l'OMS (organo che ha anche della "politicità" all'interno) "non sono certe", secondo l'UNSCEAR che è invece il comitato scientifico delle nazioni unite sugli effetti delle radiazioni atomiche, e che è composto solo da scienziati di tutti i paesi esse sono certe e si parla di 31 morti dovuti all'incidente in modo sicuro, includendo altre ipotesi si puo' arrivare un po' più su, fino a quasi 50.

    p.s. premetto ceh prima di fare una centrale nucleare costruirei tanti bel pannelli solari e molte stazioni eoliche in maniera da limitare il fabbisogno di energia non propriamente pulita
    Ti permetti di dire una cosa

    a) non vera
    b) non possibile

    una centrale solare copre carico variabile e solo di giorno, per una percentuale di disponibilità tra l'11% e il 15%. una centrale nucleare copre carico primario giorno e notte per una percentuale del 90% (ma in centrali particolarmente efficienti si è arrivati anche al 98%).

    Dunque il solare non è sostitutivo ma solo ed esclusivamente complementare al nucleare anche per questo l'ultimo papero dell'indice è di un solarista, che pero' è pure un nuclearista ed a ragione.

    Ok, indubbio che la centrale di Chernobyl abbia creato una una strage.
    E' indubbio che 31 morti siano una strage. Come è indubbio che sia l'unico incidente di rilievo nella storia del nucleare. C'è una tabella dentro quell'indice a pag 144 che evidenzia in modo abbastanza disarmante il numero dei morti delle altre fonti energetiche.

    La radioattività nella zona interdetta di Chernobyl, racchiusa in un raggio di 30 km dal sito del disatro, è oggi, in media, di circa 500 millirem per anno (mrem/anno). Per rendersi conto della reale entità di tale valore, basta fare un confronto con il valore medio della radioattività naturale di fondo in Italia, che è di circa 100 mrem/anno, con variazioni dai 40 mrem/anno di Aosta e 160 mrem/anno di Viterbo, con una "punta anomala" di 700 mrem/anno (quasi una volta e mezza di quella della zona interdetta di Chernobyl) in Piazza San Pietro a Roma, lastricata con selciato di cubetti di porfido (i famosi "sampietrini"), roccia vulcanica che contiene "torio", un elemento naturale radioattivo. I valori riscontrati in Piazza San Pietro non costituiscono un rischio per la salute, anzi come rilevato da recenti e poco noti studi, rappresentano il valore ottimale del fondo naturale, nel cui intorno si verifica la più bassa incidenza (minore persino di quella riscontrata con valori di fondo più bassi) di neoplasie per cause statistiche. Chernobyl è stato il più grande disastro dovuto ad uso, sia pure parzialmente, commerciale del nucleare. A fronte dei 48 morti che esso ha fatto registrare, un recente studio dell’Istituto svizzero "Paul Sherrer" rileva che il numero complessivo di morti per incidenti nello sfruttamento e nella gestione delle varie fonti energetiche è stato, negli ultimi dieci anni, di oltre 18.000 vittime, tra le quali un terzo legato alla fonte petrolio, i rimanenti due terzi alla fonte energetica idraulica, al carbone, gas. Tra i disastri con maggiore numero di vittime ricordiamo quello avvenuto nel 1984 a seguito della esplosione di serbatoi di gas liquido a Ixhuatepec, vicino a Città del Messico, dove morirono 550 persone, 7.000 rimasero ferite, 300.000 furono evacuate. A Chernobyl, che viene considerato il più grave disastro energetico nella storia, gli evacuati furono 135.000, meno della metà del quasi ignoto incidente messicano. A Bophal, in India, a seguito ad un incidente ad un impianto chimico morirono ben 2.500 persone, oltre 52 volte di più che a Chernobyl. Di questi catastrofici incidenti nessuno ne parla e, una volta esauritasi la spinta emotiva della notizia, vengono dimenticati e rimossi. Così si parla solo del più recente inquinamento dovuto, ad esempio, a naufragio di una petroliera e solo perché esso rappresenta una contingente causa di danno e di malessere sociale, che la cronaca deve, per la sua entità, registrare e riportare. Nessuno fa paragoni, difficilmente, se non in prossimità temporale di un nuovo disastroso evento si citano e si confrontano i dati precedenti, comunque mai vengono fatti quei paragoni che metterebbero in luce la minore incidenza di danno nella gestione della fonte nucleare a fini di elettrogenerazione. Semplicemente si continua a contrabbandare falsi e manichei stereotipi in base ai quali si ripete e si ribatte che la fonte nucleare rappresenta un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta, mentre le altre fonti di energia, nonostante i ben più gravi disastri ad esse connessi, contribuiscono, come peraltro di fatto è, al benessere e al progresso della Società umana.
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    Li hanno persi per altr motivi non correlati con il nucleare. Non esiste in nessun modo prova scientifica di quanto sostengono i governi della regione perchè sia l'occidente a ripagare le conseguenze della povertà e dell'inquinamento chimico che settanta anni di regime militare industriale comunista han provocato. Dovresti sapere che il fattore chimico sull'incidenza dei tumori conta diverse centinaia di volte di più di quello radiologico. Proprio per questo Umberto Veronesi, che concorderai è il principe dell'oncologia italiana, è non solo membro di Galileo 2001 ma anche nuclearista fervente.

    Le conseguenze dell'incidente secondo l'OMS (organo che ha anche della "politicità" all'interno) "non sono certe", secondo l'UNSCEAR che è invece il comitato scientifico delle nazioni unite sugli effetti delle radiazioni atomiche, e che è composto solo da scienziati di tutti i paesi esse sono certe e si parla di 31 morti dovuti all'incidente in modo sicuro, includendo altre ipotesi si puo' arrivare un po' più su.
    Non penso di aver compreso a pieno quello che sostengono: dicono che le radiazioni non sono così pericolose? Nel senso...tutti i morti dovuti all'esplosione di chernobil non si è certi che siano riconducibili alle fughe radioattive? (se si può fare un discorso poco complicato per i non addetti...grazie)

 

 
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