"Se m'interrogano sui Codici vado peggio di una matricola" ha dichiarato il neo-ministro della Giustizia.
Come si dice a milano: Alegher!![]()
"Se m'interrogano sui Codici vado peggio di una matricola" ha dichiarato il neo-ministro della Giustizia.
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Non è un buon inizio certo, ma Castelli era nella stessa condizione e in 5 anni non ha imparato nulla. Peggio non può andare!Originariamente Scritto da Ashmael


ma che schifo!e questo sarebbe il governo del cambiamento?il centro-sx ha sempre criticato castelli,ma è questo il modo giusto x migliorare?vi do subito la risposta,certamente no!


Tranquilli, appena avrà terminato di riposare, si metterà al lavoro![]()


Originariamente Scritto da Ashmael
Apprezzo già la sincerità.
Ora però ci sarebbe da sostituirlo.


Ma secondo voi il ministro della giustizia è qualcosa di simile ad un avvocato civilista?


L'apertura di un dialogo con la magistratura, a fronte dell'assurda guerra intrapresa dal passato governo, è cmq un fatto positivo. E sarebbe ancor più positivo, come pare sia intenzione del ministro, sospendere i decreti attuativi della scigurata "riforma" della CdL.
Certo se Mastella avesse maggiori competenze in materia giuridica sarebbe meglio ma è importante per un ministro l'orientamento politico che si intende dare al proprio operato, per gli aspetti tecnici ci sono gli esperti che lavorano alle dipendenze del Ministero.
Il nuovo Guardasigilli lancia un messaggio di pace ai magistrati
L'Anm: "Per iniziare basta sospendere i decreti attuativi della riforma
Mastella: "La guerra è finita
Riaprirò il dialogo con i giudici"
Da Ceppaloni l'appello: "C'è bisognodi buon senso e umanità, non di miti"
Perplessi gli avvocati, critiche dal centrodestra, sostegno dalla maggioranza
ROMA - Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ribadisce che il governo e la magistratura torneranno a confrontarsi dopo anni di contrapposizioni, e se per l'Anm questa dichiarazione di intenti "pone le basi per una inversione di tendenza", il fronte degli avvocati critica il governo "che sembra preoccuparsi solo di rassicurare le toghe sugli interventi per bloccare la riforma".
Mastella approfitta della seduta straordinaria del consiglio comunale della sua Ceppaloni per sottolineare che "la guerra con la magistratura è finita. C'è bisogno di dialogo e confronto". Nel piccolo centro del beneventano si è festeggiata la nomina a Guardasigilli. "La giustizia ha bisogno di buon senso e di umanità, non di miti - dice il ministro -.
La politica deve riportare al centro il cittadino come tale.
"Questa è la funzione nobile che noi dobbiamo assecondare: organizzare la giustizia, tener conto delle sue funzioni, del suo potere autonomo". Mastella racconta anche l'aneddoto dell' incoraggiamento di Giulio Andreotti, poche ore prima del conferimento dell'incarico: "Clemente, hai una missione storica e devi accettare subito perchè hai un senso della politica che tutti ti riconoscono". E' proprio sul terreno della politica che magistrati e penalisti aspettano, con atteggiamenti diversi, di vederlo all' opera.
"Il ministro della Giustizia ha già indicato la via per riaprire il dialogo: sospendere con un decreto legge l'efficacia dei decreti attuativi della riforma e mettere in cantiere una vera riforma che i magistrati sono i primi a volere" dice Nello Rossi, segretario dell'Anm, spiegando che tra metà giugno e fine luglio dovrebbero entrare in vigore tre decreti decisivi della riforma Castelli: la riorganizzazione dell'ufficio del pm; la giustizia disciplinare; il meccanismo dei concorsi e il dovere per i magistrati della scelta definitiva tra funzione giudicante e requirente.
"La riapertura del dialogo - aggiunge Rossi - non vuol dire che su tutti i punti si realizzeranno delle convergenze. Speriamo che non si tratti di una breve luna di miele. Noi faremo in modo che non sia così rispettando la politica e le sue prerogative".
Gli avvocati dell' Unione delle Camere Penali sono perplessi, ricordando che il ministro ha assicurato che li incontrerà solo dopo la loro dura presa di posizione all' annuncio che sarebbe andato a incontrare l' Anm nella loro sede. "Ci interessa verificare nella sostanza - dice il presidente Ettore Randazzo - gli interventi di un governo che aveva già nel suo programma elettorale espresso il proposito di rassicurare i magistrati sulle parti della riforma a loro non gradite. Ciò è stato peraltro ribadito, in un passaggio scarno e deludente del discorso alle Camere, dal capo del Governo che sembra preoccuparsi quasi esclusivamente di ridare serenità alla magistratura, come se fosse questo il problema principale del nostro tormentato sistema giudiziario".
Un giudizio negativo arriva anche da Nicola Buccico, neo parlamentare di An, fino alle ultime elezioni politiche esponente laico del Csm. "Mi sembrano dichiarazioni di facciata non vorrei che si trattasse di una Canossa - dice -. Per quanto riguarda le toghe, l' interlocutore istituzionale del ministro è il Csm. E' giusto che senta le rappresentanze sindacali, come l' Anm, ma deve ascoltare anche i giudici di pace, gli amministrativi, le Camere Penali. Vogliamo conoscere al di là di queste declamazioni, le direttrici che connoteranno la sua azione. Una sola domanda: che ne pensa dell' attuale reticolo di sedi giudiziarie che hanno bisogno di una razionalizzazione per evitare sprechi inutili?"
Giovanni Salvi, consigliere di Magistratura Democratica nel Csm, considera, invece, le intenzioni di Mastella "un segnale importante e un buon inizio per quel che riguarda il metodo".
"La guerra è finita ma non vuol dire tutti a casa - osserva - c' è molto lavoro da fare. In questi quattro anni il Consiglio ha patito la mancanza di dialogo con il ministro Castelli. Non mi sembra un segno di debolezza la volontà di incontrare l' Anm. Forse ci siamo disabituati al dialogo. Piuttosto, sono preoccupato che nel governo non si riesca a trovare subito l' intesa sulle cose da fare con urgenza: i decreti stanno per entrare in vigore e si deve decidere rapidamente".
(21 maggio 2006)
Sarebbe opportuno che sapesse qualcosa di Leggi Codici e Giustizia. a me pare ovvio. a te no?


Non credo che il ministro della giustizia sia un giudice, un avvocato e neppure un professore di procedura penale.
Anzi, tra tutti i ministri è uno dei più politici e meno tecnici.


Tu ti faresti operare da Storace? ed in sua assenza ti faresti "aprire" da Berlsuconi (ad interim)?Originariamente Scritto da Ashmael
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